Bussola

Risarcimento del danno da lesione del diritto di proprietà

Sommario

L’azione di rivendicazione e le sue differenze con le altre azioni reali e personali | La tutela risarcitoria | Il risarcimento del danno non patrimoniale | Il diritto di proprietà come diritto “dell’uomo” | I riferimenti al diritto sovranazionale | L’ulteriore giurisprudenza europea | La giurisprudenza nazionale | La pronuncia del Tribunale di Palermo 2010 | La pronuncia del Tribunale di Firenze 2011 | La pronuncia del Tribunale di Trieste 2013 | La pronuncia del Tribunale di Vercelli 2015 |

 

Come è noto, le azioni previste dal legislatore a difesa della proprietà trovano la loro disciplina codicistica negli artt. 948-951 c.c. i quali si occupano, per l’appunto, dell’azione di rivendicazione, dell’azione negatoria, dell’azione di regolamento di confini e dell’azione di apposizione di termini. Tali azioni si dicono petitorie in quanto mirano ad accertare e affermare la titolarità del diritto di proprietà contro chi lo contesti direttamente (negandolo) o indirettamente (vantando diritti reali limitati sul bene). Le azioni possessorie, di contro, disciplinate dagli artt. 1168-1170 c.c., tendono soltanto a tutelare momentaneamente e rapidamente il possessore dallo spoglio o dalla molestia che egli abbia subito nel suo possesso. Tra le azioni previste dal legislatore a difesa del diritto di proprietà, particolare attenzione merita l’azione di rivendicazione. Si tratta di un’azione reale volta all’accertamento del diritto di proprietà nei confronti di chiunque detenga o possegga il bene oggetto del diritto stesso e finalizzata, per l’effetto, al conseguimento della restituzione del bene. Con l’azione di rivendicazione di cui all’art. 948 c.c., dunque, il proprietario agisce per un duplice scopo: da un lato quello di risolvere, mediante l’accertamento, una contestazione s...

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