Bussola

Risarcimento del danno da violazione nel settore della concorrenza (antitrust)

07 Maggio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Elemento oggettivo | Soggetti legittimati | Elemento oggettivo | Nesso di causalità | Onere della prova | Criteri di liquidazione | Aspetti processuali | Casistica |

 

Le norme di riferimento in materia di disciplina antitrust sono gli artt. 101 e 102 TFUE (già artt. 81 e 82 Trattato CE) che vietano, rispettivamente, le intese restrittive della concorrenza e gli abusi di posizione dominante posti in essere da imprese e suscettibili di arrecare pregiudizio al commercio tra gli Stati membri. L’ordinamento giuridico nazionale possiede anche una disciplina antitrust interna introdotta con la L. n. 287/1990 e il rapporto tra norme nazionali e comunitarie di tutela della concorrenza è stato regolato con l’introduzione del Reg. CE n. 1/2003 che ha stabilito per i giudici e le autorità di concorrenza nazionali un obbligo di applicazione del diritto antitrust comunitario alle intese e agli abusi di posizione dominante che possono pregiudicare il commercio tra Stati membri. Nell’attuale sistema la Commissione, le autorità nazionali di concorrenza e i giudici nazionali sono tutti ugualmente competenti ad applicare le norme comunitarie sulla concorrenza. Il quadro complessivo degli interventi normativi e le indicazioni provenienti dalla Commissione europea convergono nel senso di potenziare il private enforcement, inteso quale azione legale intentata dalla vittima di un comportamento anti-competitivo davanti ad una corte nazionale, differenziandolo dal ...

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