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Risarcimento del danno in forma specifica

27 Maggio 2014 |

Sommario

Inquadramento | Rapporti tra risarcimento in forma specifica e risarcimento per equivalente | Elemento oggettivo. Reintegrazione e tutela reale | Orientamenti a confronto | Elemento oggettivo, reintegrazione e tutela reale | Elemento oggettivo, risarcimento in forma specifica ed esecuzione in forma specifica: l'inadempimento dell'obbligazione | Onere della prova | Criteri di liquidazione | Criteri di operatività e limiti | Aspetto medico-legali | Aspetti processuali | Profili penalistici | Casistica |

 

Il risarcimento in forma specifica è una forma di risarcimento del danno alternativa al risarcimento per equivalente e consiste nell'obbligazione del responsabile del danno di ricostituire la situazione di fatto antecedente alla perdita procurata, consentendo così al danneggiato di attuare l'interesse vantato senza accontentarsi dell'equivalente pecuniario. Campo elettivo del risarcimento in forma specifica è l'illecito aquiliano, in quanto espressamente previsto dall'art. 2058 c.c. (l'art. 1223 c.c. non dispone alcunché circa le modalità risarcitorie e pone problemi di interferenza con l'esecuzione in forma specifica, come vedremo). Il danneggiato può chiedere il risarcimento in forma specifica, ove sia in tutto o in parte possibile. Tuttavia, il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente con corresponsione di una somma di denaro, se la reintegrazione risulti eccessivamente onerosa per il debitore.  

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