Bussola

Risarcimento del danno patrimoniale

05 Giugno 2019 |

Sommario

Inquadramento | Estensione del danno patrimoniale | Il danno patrimoniale da incisione sulla capacità lavorativa specifica | Il danno patrimoniale da perdita del rapporto parentale | La perdita di chance | La liquidazione del danno patrimoniale in forma di capitale o di rendita | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il sistema risarcitorio contemplato nel nostro ordinamento giuridico ha struttura bipolare, imperniandosi sulla distinzione tra danno patrimoniale e danno non patrimoniale: il primo consiste nella lesione di un interesse al conseguimento o alla conservazione di beni di natura economica, e dunque presuppone che si siano realizzate lesioni di utilità patrimoniali; per converso, il secondo discende dalla lesione di un interesse al conseguimento o alla conservazione di beni non economicamente rilevanti, e dunque implica l'integrazione di lesioni di utilità aventi natura non patrimoniale. Per l'effetto, la patrimonialità del danno risiede proprio nell'idoneità delle conseguenze pregiudizievoli della lesione ad una valutazione economica effettuabile sulla scorta di parametri oggettivi. Il risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. è ammesso nei soli casi previsti dalla legge mentre l'illecito che può giustificare il risarcimento dei danni patrimoniali è connotato dal requisito dell'atipicità. Naturalmente i due tipi di danno possono coesistere. La figura del danno patrimoniale, sia nella responsabilità da inadempimento, sia nella responsabilità aquiliana, è delineata nei suoi contorni (ossia allo scopo di delimitare l'area del danno risarcibile) dall'art. 1223 c.c., n...

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