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Sinistri avvenuti all'estero

Sommario

Nozione | Elemento oggettivo | Aspetti processuali |

 

Sono numerose le disposizioni normative nazionali e sovranazionali che nel corso degli anni hanno finito col disciplinare l’attuale sistema della regolamentazione e del risarcimento dei danni da sinistri stradali avvenuti all’estero. La finalità del legislatore comunitario (prima che di quello nazionale) fu quella di agevolare per quanto possibile la posizione della vittima di un incidente stradale che subisca il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale in occasione di un sinistro avvenuto al di fuori dei confini del Paese di residenza abituale. Dopo avere dunque disciplinato la condizione di chi subisca un danno causato da un veicolo immatricolato all’estero e temporaneamente circolante nel paese di appartenenza (si veda su Ri.Da.Re. Sinistri coinvolgenti veicoli immatricolati all’estero, la sezione dedicata all’UCI ed ai Bureaux internazionali), per completare il quadro di protezione dei danneggiati da incidenti stradali “transfrontalieri”, il legislatore comunitario si è preoccupato dei cittadini residenti nell’Unione Europea che subiscono il danno in un paese diverso rispetto a quello della loro residenza. 

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