Bussola

Sinistri cagionati con dolo o con colpa grave dell'assicurato o dei dipendenti

Sommario

Inquadramento normativo | Il dolo | La colpa grave | Il dolo o la colpa grave dei dipendenti | L'onere della prova | Il patto contrario | L'assicurazione obbligatoria della RCA | L'assicurazione obbligatoria della responsabilità professionale | L'assicurazione sulla vita | Casistica |

 

Con il contratto di assicurazione, l'assicuratore, dietro il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana (art. 1882 c.c.). Se invece è assicurata la responsabilità civile, l'assicuratore è obbligato a tenere indenne l'assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell'assicurazione, deve pagare ad un terzo in dipendenza della responsabilità dedotta nel contratto (art. 1917 c.c.). In generale, l'assicuratore può legittimamente rifiutarsi di indennizzare il danno quando è stato cagionato da dolo o colpa grave del contraente, dell'assicurato o del beneficiario (art. 1900 c.c.). La norma ammette, però, che le parti regolino diversamente gli effetti della colpa grave: l'assicuratore, infatti, non è obbligato salvo patto contrario. In linea di principio, quindi, se l'evento dedotto nel contratto è stato provocato dal soggetto che aveva interesse alla copertura assicurativa e se il sinistro è stato la conseguenza di una condotta dolosa o gravemente colposa, l'assicuratore non è tenuto ad indennizzare il danno. La ragione deve ricercarsi nella volontà del legislatore di scor...

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