Bussola

Stato di necessità

09 Gennaio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Elementi e disciplina della fattispecie | Stato di necessità e contratto | Il c.d. soccorso necessitato | Lo stato di necessità putativo | Stato di necessità, c.d. manovra di fortuna e art. 2054. Rinvio | L'equa indennità | Indennità, prescrizione, proposizione in appello | Casistica |

 

In materia di responsabilità extracontrattuale, l'art. 2045 c.c. prevede che al danneggiato spetti un'indennità, la cui entità è rimessa al prudente apprezzamento del giudice, ove chi ha compiuto il fatto dannoso vi sia stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona e il pericolo non sia stato da lui volontariamente causato, né fosse altrimenti evitabile. Per quanto riguarda la nozione di stato di necessità, si ritiene che la norma in esame sia integrabile con gli elementi desumibili dalla corrispondente norma dell'art. 54 c.p., per cui lo stato di necessità postula, in primis, l'immanenza di un pericolo grave alla persona, che non possa altrimenti evitarsi se non attraverso la commissione di un illecito. Tuttavia, mentre la norma penale esclude la punibilità dell'agente, nel sistema civilistico il legislatore ha previsto l'obbligo di pagamento di un indennizzo, invece che del risarcimento. Se, dunque, la formulazione delle due norme è sostanzialmente sovrapponibile, assai diversi sono gli effetti. Circa la natura giuridica dello stato di necessità, tradizionalmente si ritiene che l'art. 2045 c.c., al pari dell'art. 2044 c.c. sulla legittima difesa, escluda non la colpevolezza, bensì l'antigiuridicità, andando a config...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento

Focus

Focus

Su Responsabilità del sorvegliante dell’incapace

Vedi tutti »