Medico Legale
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Subisce invalidità psicofisica in un sinistro: va risarcita la perdita di capacità lavorativa anche se il giovane non è ancora occupato

13 Novembre 2014 | di Redazione Scientifica

Capacità lavorativa generica e specifica

L’esclusione del danno patrimoniale in un soggetto ventenne, non ancora occupato, che subisce una menomazione psicofisica del 70% di invalidità, integra una violazione del principio del diritto alla riparazione integrale del danno da circolazione, qualora tale posta risarcitoria sia stata dedotta e provata, con l’accertamento della compromissione dell’attività di guadagno in relazione all’età della vittima, cui è preclusa la concorrenzialità lavorativa.

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Focus Focus

Corte Costituzionale n. 235/2014: quale impatto sulla prova del danno biologico ex l. n. 27/2012?

13 Novembre 2014 | di Marco Bona

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Sulla sentenza della Consulta n. 235/2014 ci si è già intrattenuti in altro focus su Ri.Da.Re. (M. Bona, Corte costituzionale n. 235/2014: cestinatela!). In tale contributo la pronuncia della Corte è stata apertamente criticata sotto ogni profilo. Qui di seguito, invece, andrò a soffermarmi sulla prospettiva di ricadute della sentenza in commento sul fronte della legge 24 marzo 2012 n. 27 («Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività»).

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Consenso informato, sintesi di due diritti fondamentali: diritto all’autodeterminazione e alla salute

12 Novembre 2014 | di Paolo Vinci

Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

“In presenza di un atto terapeutico necessario e correttamente eseguito in base alle regole d’arte, dal quale siano derivate conseguenze dannose per la salute, ove tale intervento non sia stato preceduto da un’adeguata informazione del paziente circa i possibili effetti pregiudizievoli non imprevedibili, il medico può essere chiamato a risarcire il danno alla salute solo se il paziente dimostri, anche tramite presunzioni, che, ove compiutamente informato, egli avrebbe verosimilmente rifiutato l’intervento, non potendo altrimenti ricondursi all'inadempimento dell’obbligo di informazione alcuna rilevanza causale sul danno alla salute”.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Il foro del consumatore e la responsabilità del medico e della struttura sanitaria

04 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Responsabilità del medico dipendente di struttura pubblica

Tizio viene visitato dal Dott. Caio presso il suo studio privato e gli propone un intervento chirurgico presso l’ospedale di Canicattì dove presta servizio come primario. Tizio effettua l’operazione che non viene però effettuata correttamente. Tizio, residente a Genova, decide di convenire il Dott. Caio e l’ospedale per malpractice sanitaria. Può Tizio convenire entrambi presso il foro di sua residenza invocando come norma di riferimento il foro dell’attore/consumatore che, come noto, è utilizzabile nei confronti del medico, ma non della struttura pubblica? E può comunque essere utilizzato il foro dell’attore nel momento in cui il medico che lo ha visitato sì presso il suo studio privato ha poi effettuato l' intervento in veste di primario in ambito ospedaliero pubblico?

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Focus Focus

La Consulta e il danno alla persona nella r.c. auto: cosi è e così pare

31 Ottobre 2014 | di Maurizio Hazan

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Attesa con brama ed accolta con enfasi, la sentenza C. Cost. n. 235/2014 - con cui la Corte Costituzionale “sdogana” e legittima l’art. 139 Cod. Ass. Sennonché, a voler ben vedere, la Consulta, con quella pronunzia, non innova alcunché, né scompagina le carte. Al contrario, si limita a confermare – certo, con l’autorevolezza che le è propria – quanto, del tutto linearmente, ben si poteva (e si doveva…), ricavare dalla semplice e più naturale lettura critica, e costituzionalmente orientata, del complessivo impianto codicistico di riferimento. Tanto più al filtro dei principi espressi nello statuto del danno non patrimoniale, armoniosamente levigato dalle celebri sentenze di San Martino.

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Focus Focus

Corte costituzionale n. 235/2014: cestinatela!

29 Ottobre 2014 | di Marco Bona

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Alla fine la risposta è pervenuta, ma è reazionaria e faziosa: un autentico inchino - anomalo per la Consulta - agli argomenti più cari alle compagnie assicuratrici e - fatto ancor più singolare per una Corte che solitamente redige dotte ed approfondite motivazioni - una sintetica ed incondizionata adesione ai contributi della dottrina filo-assicurativa

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Riverberi sulla tabella milanese della pronuncia costituzionale sull'art. 139 Cod. Ass.

23 Ottobre 2014 | di Damiano Spera

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 235 del 16 ottobre 2014, ha stabilito che i valori monetari previsti dall'art. 139 Cod. Ass. per la liquidazione del danno biologico - permanente e temporaneo, conseguente a lesioni di lieve entità derivanti da incidenti stradali - non sono in contrasto né con la Costituzione italiana né con i precetti della normativa europea.

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Legittimità costituzionale dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni

21 Ottobre 2014 | di Marco Rodolfi

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 139 del Codice delle assicurazioni private, nella parte in cui prevede un meccanismo tabellare di risarcimento del danno biologico (permanente o temporaneo) per lesioni di lieve entità derivanti da sinistro stradale, in quanto sono stati osservati i criteri direttivi ed i principi ispiratori della legge-delega e tale meccanismo non crea alcuna disparità di trattamento rispetto ai meccanismi risarcitori previsti per coloro che riportano identiche lesioni personali per ragioni differenti dal sinistro stradale.

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Tabelle milanesi: la liquidazione è (quasi) incensurabile in Cassazione

20 Ottobre 2014 | di Mauro Di Marzio

Tabella del Tribunale di Milano

Le c.d. «tabelle», siano esse normative o giudiziali, quali in particolare quelle elaborate dal tribunale di Milano ma dotate di «vocazione nazionale», costituiscono idoneo strumento di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, liquidazione che, una volta operata la necessaria personalizzazione, non può essere soggetta a controllo in sede di legittimità, essendo inevitabilmente caratterizzata da un certo grado di approssimazione, se non in presenza di totale mancanza di giustificazione che sorregga la statuizione o di macroscopico scostamento da dati di comune esperienza o di radicale contraddittorietà delle argomentazioni.

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Il sistema tabellare di liquidazione del danno biologico di lieve entità non lede alcun diritto costituzionale

17 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

La Corte costituzionale, con la sentenza 16 ottobre 2014 n. 235, ha stabilito che i valori monetari previsti dall'art. 139 Cod. Ass. per la liquidazione del danno biologico - permanente o temporaneo, conseguente a lesioni di lieve entità (micropermanenti) derivanti da incidenti stradali - non sono in contrasto né con la Costituzione italiana né con i precetti della normativa europea perché la tabella normativa, nel liquidare il danno biologico, prevede anche il cd. "danno morale" (o da sofferenza) e perché anche i diritti della persona possono essere, con ragionevolezza, bilanciati al fine di contemperare contrapposti interessi e valori.

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