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Lucida agonia della vittima: il Tribunale tiene conto della proposta tabellare dell’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano

02 Febbraio 2017 | di Redazione Scientifica

Trib. Pavia

Danno biologico terminale

In tema di danno iure hereditatis da lucida agonia, al fine di addivenire ad una liquidazione avulsa da criteri meramente discrezionali, sono utilizzabili le tabelle di recente elaborazione da parte dell’Osservatorio su Giustizia Civile del Tribunale di Milano.

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Focus Focus

Liquidazione del danno non patrimoniale a favore della vittima secondaria residente all’estero: le recenti valutazioni dell’Osservatorio di Milano

30 Gennaio 2017 | di Alessandro Benni de Sena

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il valore di ogni persona è intrinseco alla sua umanità e non può subire alcuna variazione in base ad elementi che non incidono su tale umanità, perché il danno da perdita del congiunto deve essere parametrato al valore della persona perduta e non alle conseguenze economiche del risarcimento.

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Focus Focus

Diffamazione a mezzo stampa

26 Gennaio 2017 | di Cristina Cataliotti

Risarcimento del danno da diffamazione

L’autore, partendo dai lavori effettuati dall’Osservatorio di Milano Danno alla Persona, gruppo 7, in materia di diffamazione, ha inteso affrontare, in modo particolare, tre argomenti: l’individuazione di criteri per la quantificazione del danno, la prova della diffamazione e i rimedi riparatori. Si è voluto privilegiare, di un tema tanto vasto e che si presta a molteplici disquisizioni teoriche, un profilo di carattere prettamente pratico, con la speranza di fornire spunti di riflessione utili sia per la difesa che per il giudicante. L’obiettivo perseguito è quello di stabilire criteri volti a garantire maggiore uniformità nelle decisioni, pur senza privare il magistrato della piena autonomia di giudizio.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Incompleta compilazione della cartella clinica: incertezze sul nesso di causa con il danno subito dal paziente ed onere della prova

25 Gennaio 2017 | di Cristina Lombardo

Trib. Milano

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

In tema di responsabilità sanitaria, la cartella clinica costituisce valenza principe in ordine alla ricostruzione dei fatti; la sua lacunosa compilazione ..

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Focus Focus

Dibattito sulla proposta tabellare del Gruppo Quattro dell'Osservatorio sulla Giustizia del Tribunale di Milano in merito al danno terminale

25 Gennaio 2017 | di Carlo Breggia

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sotto il nome unico di danno terminale vengono ricomprese tutte le fattispecie che riguardano quelle tipologie di nocumenti risarcibili che la vittima patisce al momento del decesso per un fatto illecito altrui.

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Focus Focus

I criteri di liquidazione del danno da abuso del processo ex art. 96 c.p.c.

19 Gennaio 2017 | di Ludovico Berti

Responsabilità processuale aggravata e danno punitivo

L’Osservatorio di Milano, nell’approfondimento affidato al “Gruppo 7”, ha colto l’auspicio di fissare criteri liquidativi che possano orientare l’interprete e, soprattutto, rendere maggiormente “prevedibile” l’importo della sanzione, con ciò contribuendo a conferire la tanto auspicata certezza nell’ambito dei danni non patrimoniali non conseguenti alla lesione del diritto alla salute, per i quali non vi sono parametri di riferimento tabellari.

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Focus Focus

Dibattito sulle proposte tabellari dell’Osservatorio di Milano

17 Gennaio 2017 | di Damiano Spera

Risarcimento del danno non patrimoniale

Da oggi e nei prossimi giorni Ri.Da.Re.it pubblicherà i primi Focus a commento delle nuove proposte nel nuovo Forum “Dibattito sulle proposte tabellari dell’Osservatorio di Milano”.

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Focus Focus

Liquidazione del danno terminale secondo parametri di ragionevolezza e omogeneità: la tabella proposta dall'Osservatorio di Milano

17 Gennaio 2017 | di Cesare Trapuzzano

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nella liquidazione del danno non patrimoniale, ivi compresa la figura del danno biologico terminale, non è auspicabile, in mancanza di criteri stabiliti dalla legge, il ricorso ad una liquidazione equitativa pura, non fondata su criteri obiettivi, i soli idonei a valorizzare le singole variabili del caso concreto e a consentire la verifica ex post del ragionamento seguito dal giudice in ordine all'apprezzamento della gravità del fatto, delle condizioni soggettive della persona, dell'entità della relativa sofferenza e del turbamento del suo stato d'animo, dovendosi ritenere preferibile, per garantire l'adeguata valutazione del caso concreto e l'uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, l'adozione del criterio di liquidazione tabellare. Per l'effetto, il Tribunale di Milano ha proposto dei criteri di quantificazione anche di tale voce di nocumento (il danno terminale), ai quali potrà riconoscersi la valenza, in linea generale e nel rispetto dell'art. 3 Cost., di parametro di conformità della valutazione equitativa del danno non patrimoniale alle disposizioni di cui agli artt. 1226 e 2056 c.c., salva l'emersione di concrete circostanze che ne giustifichino l'abbandono.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Danno da perdita del congiunto: domanda di risarcimento rigettata se manca prova del nesso causale tra operato del medico e decesso

15 Dicembre 2016 | di Redazione Scientifica

Trib. Rimini

Danno da perdita del rapporto parentale

Danno da perdita del congiunto: la condotta negligente dei sanitari non basta all'accoglimento della domanda di risarcimento se manca il nesso causale tra il loro operato ed il decesso del paziente.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Sussiste nesso eziologico tra esposizione all'amianto e patologia insorta a oltre 20 anni di distanza

13 Dicembre 2016 | di Marco Azzoni

Trib. Napoli,

Danno da amianto

Esiste un rapporto causale unanimemente riconosciuto tra mesotelioma pleurico ed esposizione all'amianto. Pertanto, ove l'esposizione lavorativa sia accertata, può ritenersi dimostrata la rilevanza causale di quest'ultima rispetto alla patologia insorta anche a notevole distanza di tempo, atteso che l'intervallo di tempo tra l'esposizione stessa e l'esordio di tale malattia è attualmente valutato nell'ordine dei 20-40 anni.

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