Focus

Focus

Il rapporto tra le spese future e la restituzione del compenso nella RC medica

16 Ottobre 2018 | di Filippo Rosada

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

L'Autore cerca di portare chiarezza sulla differenza ontologica che intercorre tra la restituzione del compenso del professionista inadempiente e le spese future conseguenti alla malpractice, con le conseguenze pratiche che ne derivano anche sotto il profilo assicurativo.

Leggi dopo

Liquidazione del danno non patrimoniale da diffamazione a mezzo stampa: i criteri orientativi dell'Osservatorio di Milano

09 Ottobre 2018 | di Anna Cattaneo

Risarcimento del danno da diffamazione

Il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, che ammette l'utilizzo del notorio e delle presunzioni per la dimostrazione del danno non patrimoniale da diffamazione, nonché il ricorso all'equità per la quantificazione del relativo pregiudizio, se da un lato favorisce la flessibilità necessaria per la prova e per il ristoro di un danno non patrimoniale, dall'altro rende in concreto complessa la definizione di criteri risarcitori generali e uniformi validi per tutti i danneggiati a parità di lesioni.

Leggi dopo

Nesso di causa ed oneri probatori: recenti deragliamenti della Cassazione?

02 Ottobre 2018 | di Marco Bona

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

L'Autore offre una lettura critica delle recenti pronunce della Suprema Corte in materia di oneri probatori connessi all'accertamento del nesso di causa, e conclude come le stesse siano lungi dal mettere in discussione il modello presuntivo ed il principio di vicinanza alla fonte della prova sanciti dalle Sezioni Unite del 2008.

Leggi dopo

Alla ricerca dell'equità: i danni da premorienza e terminali nelle nuove Tabelle milanesi - Edizione 2018

25 Settembre 2018 | di Giuseppe Chiriatti

Danno biologico terminale

Pur non godendo del rango “paranormativo” attribuito alle tabelle storiche, i nuovi criteri orientativi per la liquidazione dei danni da premorienza e terminali appaiono conformi alle indicazioni fornite – in tema di equità – dalla sentenza Amatucci, prevedendo l’impiego di un meccanismo tabellare che contempla importi risarcitori predefiniti, ma allo stesso tempo flessibili. Importi che, peraltro, risultano “agganciati” a quelli espressi dalle tabelle storiche e che, al pari di questi ultimi, devono essere apprezzati alla stregua di una mera convenzione, tanto più necessaria per pervenire ad una qualche quantificazione di pregiudizi non misurabili in termini monetari.

Leggi dopo

Il punto sul danno da sconvolgimento della vita familiare

18 Settembre 2018 | di Paolo Marra

Danno da lesione del rapporto parentale

Con l’espressione danno da lesione del rapporto parentale si indica sinteticamente il pregiudizio subito dagli stretti congiunti di una persona rimasta uccisa o gravemente lesa nell’integrità psico- fisica, che compromette il loro diritto «all’intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell’ambito della famiglia» (Cass. civ., sez. III, 19 agosto 2003, n. 12124). Recenti provvedimenti giudiziali, di legittimità (Cass. civ., sez. III, 13 aprile 2018 n. 9178) e di merito (Trib. Roma, sez. XIII civile, 9 aprile 2018), oltre che autorevoli interventi dottrinari offrono lo spunto per alcune riflessioni su questa voce di danno.

Leggi dopo

Liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale secondo lo schema elastico proposto dall'Osservatorio di Milano edizione 2018

11 Settembre 2018 | di Cesare Trapuzzano

Danno da perdita del rapporto parentale

Nella liquidazione del danno non patrimoniale da perdita o grave compromissione del rapporto parentale i riferimenti tabellari elaborati dall'Osservatorio costituito presso il Tribunale di Milano, la cui ultima versione è stata pubblicata il 14 marzo 2018, non consentono, ad ogni modo, il ricorso ad acritici automatismi, poiché tale voce di danno non è mai in re ipsa, ossia non è meramente riconducibile all'evento lesivo dell'interesse protetto, ma delinea, viceversa, un danno conseguenza, che deve essere in concreto accertato, sia pure avvalendosi anche delle presunzioni.

Leggi dopo

Il danno cd. terminale alla luce delle Tabelle milanesi edizione 2018

06 Settembre 2018 | di Andrea Penta

Danno biologico terminale

Le tabelle depositate in data 14 marzo 2018 dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano, mentre hanno avuto grande risalto per quanto concerne i criteri per la liquidazione del danno non patrimoniale, sembrano essere passate quasi inosservate per quanto concerne l'area estremamente delicata rappresentata dal danno cd. “terminale”.

Leggi dopo

Dibattito sulle Tabelle milanesi edizione 2018

06 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Tabella del Tribunale di Milano

Da oggi e nelle prossime settimane Ridare.it pubblicherà i primi focus a commento delle nuove Tabelle milanesi Edizione 2018 nel forum “Dibattito sulle Tabelle milanesi edizione 2018”. Liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale secondo lo schema elastico proposto dall'Osservatorio di Milano Edizione 2018

Leggi dopo

Time out: il “decalogo” della Cassazione sul danno non patrimoniale e i recenti arresti della Medicina legale minano le sentenze di San Martino

04 Settembre 2018 | di Damiano Spera


Risarcimento del danno non patrimoniale

L'Autore formula una motivata critica del recente indirizzo della Cassazione, culminato nel c.d. “decalogo” (Cass. civ. n. 7513/2018) che, pur premettendo la natura unitaria e onnicomprensiva del danno non patrimoniale, sostiene, in contrasto con le “sentenze di San Martino”, la separata valutazione e liquidazione del danno dinamico-relazionale e del danno da sofferenza interiore. Anche recenti arresti della Medicina legale affermano l'autonomia ontologica della sofferenza morale rispetto al danno alla salute, entrambi suscettibili di accertamento e valutazione medico legale.

Leggi dopo

Le Sezioni Unite 2018 sulla compensatio: nulla di dirimente

28 Agosto 2018 | di Marco Bona


Danno differenziale

Le quattro sentenze rese dalle Sezioni Unite in materia di compensatio lucri cum damno aderiscono ad un modello – quello della “giustizia del beneficio” – vicino, se non sovrapponibile, al paradigma tradizionale. Il “modello riformatore”, dunque, non ha prevalso. Diverse questioni, però, rimangono sul tavolo ed il dibattitto sul tema rimane aperto.

Leggi dopo

Pagine