Focus

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I danni non patrimoniali derivanti dalla violazione degli obblighi informativi nel trattamento sanitario

15 Febbraio 2019 | di Patrizia Ziviz

Risarcimento del danno non patrimoniale

La mancanza del consenso da parte del paziente, il quale non sia stato correttamente informato con riguardo al trattamento sanitario, determina la responsabilità del medico in relazione, da un lato, alla lesione alla salute correlata alle complicanze prevedibili e non evitabili del trattamento, e, dall'altro lato, alla violazione dell'autodeterminazione del paziente. Particolarmente discussa appare l'individuazione dei pregiudizi non patrimoniali legati a quest'ultima lesione, nonché la relativa quantificazione.

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Profili di responsabilità del broker di assicurazione, alla luce della nuova normativa IDD (Insurance Distribution Directive)

12 Febbraio 2019 | di Cinzia Altomare

Responsabilità del broker

La Direttiva 2016/97/UE, nota come IDD (Insurance Distribution Directive), recepita nel nostro ordinamento dal d.lgs. n. 68/2018, si è posta l'obiettivo di armonizzare l'ampia e variegata normativa esistente in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa, rafforzando la tutela dei diritti dei consumatori e superando il concetto di intermediazione, per meglio regolamentare tutte le fattispecie di attività per il cui tramite è possibile stipulare contratti di assicurazione. Si rafforza così e diventa assai più complessa la disciplina che inquadra la figura professionale del broker assicurativo.

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CTP ex legge Gelli: riflessioni sull'applicazione dell'istituto in base all'esperienza della IV sez. civ. del Tribunale di Torino

05 Febbraio 2019 | di Stefania Tassone


Consulenza tecnica d'ufficio

Riflessioni, a carattere eminentemente pratico, sulle questioni maggiormente rilevanti e ricorrenti, a livello operativo, nella applicazione e quotidiana gestione dell'istituto della consulenza tecnica preventiva prevista dall'art. 8 della l. 24/2017 (legge Gelli-Bianco) da parte della IV Sezione Civile del Tribunale di Torino.

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Le Sezioni Unite n. 22437/2018 e l’assicurazione claims made della responsabilità civile

01 Febbraio 2019 | di Francesco Delfini

Clausola claims made

Il nuovo intervento delle Sezioni Unite n. 22437/2018 è difficilmente sintetizzabile, come emerge dallo stesso “principio di diritto”, che si mostra in realtà più un catalogo dei rimedi cui potrà attingere il giudice di merito, che una sicura e cogente guida per esso.Tuttavia, se si vuole ridurre ai minimi termini il percorso compiuto tra la prima pronuncia a Sezioni Unite e questa ulteriore, si può notare che si è passati dalla indicazione di un controllo del contratto di assicurazione claims made ai sensi del comma 2 dell’art. 1322 c.c., a quella di un controllo ai sensi del comma 1 del medesimo art. 1322 c.c.

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I principi della causalità e la perdita di chance

31 Gennaio 2019 | di Enzo Vincenti

Danno da perdita di chance patrimoniale e non patrimoniale

La configurazione giuridica, di matrice giurisprudenziale, del risarcimento da perdita di chance, sorta originariamente in riferimento alla chance c.d. patrimoniale, ha registrato oscillazioni tra le tesi cosiddette “ontologica” ed “eziologica”. Una diversa prospettiva è stata veicolata dalla giurisprudenza in ambito di perdita di chance c.d. non patrimoniale nel campo della responsabilità sanitaria. I più recenti approdi del giudice di legittimità, ponendo l’accento sulla fenomenologia della perdita di chance come evento pregiudizievole dal carattere strutturalmente incerto, possono fornire le coordinate su cui porre le basi per una ricostruzione unitaria dell’istituto.

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Risarcimento del danno da diffamazione tramite mass-media: analisi dei criteri orientativi proposti dall'Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano

29 Gennaio 2019 | di Sabrina Peron

Risarcimento del danno da diffamazione

L'Osservatorio per la Giustizia Civile di Milano, all'esito di un lavoro di ricerca sulle sentenze emesse da alcuni tribunali in materia di diffamazione tramite mass-media, ne ha pubblicato i risultati proponendo alcuni criteri omogenei da utilizzarsi per determinare la quantificazione dei danni in via equitativa.

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La liquidazione tabellare milanese del danno non patrimoniale a garanzia di uniformità, eguaglianza e prevedibilità delle decisioni

22 Gennaio 2019 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Tabella del Tribunale di Milano

Attraverso l'utilizzo dei criteri standard previsti dalle tabelle milanesi, da adattare al caso concreto, si evitano duplicazioni risarcitorie, operando una valutazione e liquidazione unitaria, equa e integrale del danno non patrimoniale, in armonia con le soluzioni accolte dalle sentenze di San Martino del 2008 e, comunque, in conformità alla dominante opzione ermeneutica adottata dalla successiva giurisprudenza. Gli Autori analizzano i principi di uniformità e di eguaglianza garantiti dal sistema “a punto variabile”, la cui applicazione si pone a tutela anche della prevedibilità delle decisioni.

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Omesso o tardivo riconoscimento del figlio: come si calcola il risarcimento del danno?

17 Gennaio 2019 | di Rita Russo

Danno endofamiliare

Per consolidata giurisprudenza, l'omesso riconoscimento del figlio e il mancato adempimento dei doveri parentali costituiscono fonte di responsabilità aquiliana. Il danno può avere natura patrimoniale, per l'omesso mantenimento, e in tal caso si può liquidare in via equitativa purché in misura non superiore agli esborsi presumibilmente sostenuti. Per la liquidazione del danno non patrimoniale la prevalente giurisprudenza italiana applica, per esigenze di uniformità, i parametri elaborati dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano (c.d. tabelle milanesi), adattando la voce "risarcimento per decesso del genitore" alla situazione concreta (perdita non definitiva, talora assenza parziale). Alcuni Tribunali preferiscono invece il ricorso al criterio equitativo puro.

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La duplice essenza del danno alla persona nella giurisprudenza di legittimità

15 Gennaio 2019 | di Lilia Papoff

Danno alla persona

Disamina di alcune pronunce della Cassazione per verificare se e in che modo la affermata “duplice essenza del danno alla persona” debba indurre il giudice del merito ad un ripensamento dei criteri equitativi di liquidazione del danno e dell'utilizzo del sistema tabellare, prendendo spunto da fattispecie concrete e confrontando le categorie logico-giuridiche della sofferenza umana con gli approdi della neuroscienza.

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Note processuali sul “decalogo” della Cassazione in tema di danno non patrimoniale

08 Gennaio 2019 | di Antonino Barletta

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il dictum di cui a Cass. civ., sez. III, 27 marzo 2018, n. 7513 è preordinato a “mettere ordine” sotto il profilo lessicale e concettuale in tema di risarcimento del danno non patrimoniale, ispirandosi innanzitutto ad un metodo di tipo dichiaratamente esegetico. A tali precisazioni fanno seguito talune considerazioni, per così dire, “a cascata” valevoli anche sul piano processuale, su cui intendiamo in questa sede soffermarci.

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