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Focus su Risarcimento del danno non patrimoniale

Separata valutazione e liquidazione della “sofferenza interiore”: ritorno al passato? E la nomofilachia? Un'utopia necessaria

05 Marzo 2019 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Risarcimento del danno non patrimoniale

Con la locuzione “danno morale” si intendono quei pregiudizi di carattere non patrimoniale, rappresentati dalla sofferenza interiore e consistenti (operando una necessaria sintesi) in turbamento dell'animo. Si tratta di una voce di danno rientrante nella categoria giuridica, unitaria e omnicomprensiva, del danno non patrimoniale, avente – al pari delle altre voci – mera valenza descrittiva. Anche dopo l'intervento delle Sezioni Unite nel 2008 il dibattito sui parametri di valutazione e sui criteri di liquidazione di tale danno, in particolare quando conseguente a fatto illecito lesivo della salute della vittima, è tutt'altro che sopito, come dimostrano alcune recenti pronunce della Sezione terza civile della Cassazione.

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I danni non patrimoniali derivanti dalla violazione degli obblighi informativi nel trattamento sanitario

15 Febbraio 2019 | di Patrizia Ziviz

Risarcimento del danno non patrimoniale

La mancanza del consenso da parte del paziente, il quale non sia stato correttamente informato con riguardo al trattamento sanitario, determina la responsabilità del medico in relazione, da un lato, alla lesione alla salute correlata alle complicanze prevedibili e non evitabili del trattamento, e, dall'altro lato, alla violazione dell'autodeterminazione del paziente. Particolarmente discussa appare l'individuazione dei pregiudizi non patrimoniali legati a quest'ultima lesione, nonché la relativa quantificazione.

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Note processuali sul “decalogo” della Cassazione in tema di danno non patrimoniale

08 Gennaio 2019 | di Antonino Barletta

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il dictum di cui a Cass. civ., sez. III, 27 marzo 2018, n. 7513 è preordinato a “mettere ordine” sotto il profilo lessicale e concettuale in tema di risarcimento del danno non patrimoniale, ispirandosi innanzitutto ad un metodo di tipo dichiaratamente esegetico. A tali precisazioni fanno seguito talune considerazioni, per così dire, “a cascata” valevoli anche sul piano processuale, su cui intendiamo in questa sede soffermarci.

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La personalizzazione del risarcimento del danno non patrimoniale alla persona: questioni suscitate dal punto 7 del c.d. decalogo

03 Gennaio 2019 | di Carlo Breggia

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nella nota pronuncia n. 7513/2018 si affronta anche il tema della personalizzazione, fissando principi che paiono restringere in maniera estremamente significativa il margine di applicazione dell'aumento personalizzante. Ci si propone di mostrare, dapprima con una interpretazione più aderente al testo di legittimità e poi passando alla più ampia visuale del concetto di integralità del risarcimento, che la personalizzazione resta un meccanismo indefettibile..

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Nuove frontiere del risarcimento del danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze della Cassazione e compatibilità con i parametri tabellari

24 Dicembre 2018 | di Sebastiana Ciardo


Risarcimento del danno non patrimoniale

Il forum di discussione, aperto da Damiano Spera, con il Focus “Time out: il “decalogo” della Cassazione sul danno non patrimoniale e i recenti arresti della Medicina legale minano le sentenze di San Martino”, del 4 settembre 2018, pubblicato su questa rivista, induce ad una serie di riflessioni che involgono la stessa essenza del categoria del danno non patrimoniale in ordine ai profili, non medicalmente accertabili, della sofferenza morale e del danno esistenziale.

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Il riconoscimento del danno morale non scardina lo statuto del danno non patrimoniale e il sistema tabellare di liquidazione

20 Dicembre 2018 | di Cesare Trapuzzano

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nella liquidazione del danno non patrimoniale occorre tenere conto delle sue due componenti, ossia dell'aspetto interiore correlato al danno morale e dell'aspetto esteriore connesso al danno dinamico-relazionale, in cui rientra il danno biologico, al fine di consentire un pieno ed esaustivo ristoro del pregiudizio, così come nel danno patrimoniale deve aversi riguardo alle voci sia del danno emergente sia del lucro cessante. Nondimeno, l'autonoma rilevanza ontologica del danno morale non scardina il modello risarcitorio del danno non patrimoniale, fondato sulla sua unità giuridica, come disegnato dalle sentenze di San Martino del 2008, né mina la congruità del sistema tabellare di liquidazione individuato in sede nomofilattica.

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Il danno non patrimoniale alla luce del codice delle assicurazioni

18 Dicembre 2018 | di Giuseppe Sileci

Risarcimento del danno non patrimoniale

Se l'art. 2059 c.c. ammette il risarcimento del danno non patrimoniale solo nei casi determinati dalla legge, questi non possono individuarsi unicamente nell'art. 185 c.p. (danni cagionati da un fatto illecito che costituisce reato) e nelle leggi ordinarie che lo riconoscono espressamente: e ciò perché, come ha avuto modo di chiarire la Cassazione, «al di fuori dei casi determinati dalla legge, in virtù del principio della tutela minima risarcitoria spettante ai diritti costituzionali inviolabili, la tutela è estesa ai casi di danno non patrimoniale prodotto dalla lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione»...

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Unitarietà del danno non patrimoniale. Anzi no. Anzi forse.

11 Dicembre 2018 | di Alessandro Benni de Sena

Risarcimento del danno non patrimoniale

L' Autore esamina a livello sistematico, le ragioni di una tendenza delle recenti pronunzie dei Giudici di legittimità e di taluna dottrina medico-legale a rivendicare l'autonomia ontologica della sofferenza morale dalla lesione del diritto alla salute, a scapito della concezione unitaria del danno non patrimoniale affermata a partire dalle celebri sentenze di “San Martino” e fatta propria dalle c.d. tabelle milanesi. In particolare, la possibile ragione di nuova tendenza viene letta alla luce delle c.d. idee atomiste dei diritti della personalità.

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Il decalogo della Corte di Cassazione in tema di danno non patrimoniale: il punto di vista (ri)assicurativo

04 Dicembre 2018 | di Lorenzo Vismara

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il commento di seguito riportato si pone quale obiettivo, più che un’analisi giuridica dell’importante pronuncia della Corte di Cassazione, la condivisione di alcune riflessioni in merito ai possibili futuri scenari del sistema risarcitorio relativo al danno alla persona.

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Il risarcimento del danno non patrimoniale: alla ricerca di un punto di equilibrio

06 Novembre 2018 | di Andrea Penta

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nelle “sentenze di San Martino” la natura unitaria del danno non patrimoniale comporta che tutti i pregiudizi non patrimoniali (biologico, da perdita parentale, esistenziale, sofferenza interiore) non danno luogo a diverse tipologie/categorie di danno, ma, quali “voci descrittive”, mirano solo a cogliere una più completa considerazione dell'insieme di cui fanno parte e devono essere, quindi, congiuntamente liquidati. Già in relazione a tale aspetto le recenti pronunce della Cassazione appaiono in contrasto con le Sezioni Unite del 2008.

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