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Focus su Danno da perdita del rapporto parentale

Il “valore monetario base” nella tabella per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale

06 Dicembre 2018 | di Giuseppe Chiriatti

Danno da perdita del rapporto parentale

La modifica formale apportata dalla nota del 5 luglio 2018 (da “valore monetario medio” a “valore monetario base”) parrebbe legittimare la tesi secondo cui i valori monetari previsti nella prima colonna della nuova tabella costituiscano un minimum inderogabile e, dunque, risulta antitetica rispetto all’esigenza dichiarata nella nota illustrativa delle tabelle 2018. D’altro canto, la mancata previsione di un valore risarcitorio minimo renderebbe la tabella inidonea a garantire quell’uniformità di trattamento richiamata dalla c.d. sentenza Amatucci.

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Liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale secondo lo schema elastico proposto dall'Osservatorio di Milano edizione 2018

11 Settembre 2018 | di Cesare Trapuzzano

Danno da perdita del rapporto parentale

Nella liquidazione del danno non patrimoniale da perdita o grave compromissione del rapporto parentale i riferimenti tabellari elaborati dall'Osservatorio costituito presso il Tribunale di Milano, la cui ultima versione è stata pubblicata il 14 marzo 2018, non consentono, ad ogni modo, il ricorso ad acritici automatismi, poiché tale voce di danno non è mai in re ipsa, ossia non è meramente riconducibile all'evento lesivo dell'interesse protetto, ma delinea, viceversa, un danno conseguenza, che deve essere in concreto accertato, sia pure avvalendosi anche delle presunzioni.

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Danno non patrimoniale da perdita o compromissione del rapporto parentale: possibili ritocchi alla tabella milanese?

27 Gennaio 2017 | di Lucio Munaro

Danno da perdita del rapporto parentale

Con la perdita o grave compromissione del rapporto parentale, si lede l'interesse all'intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia.

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Il danno parentale nei nuovi lavori dell'Osservatorio di Milano

23 Gennaio 2017 | di Sebastiana Ciardo

Danno da perdita del rapporto parentale

L'evento morte o l'illecito civile, produce, sotto il profilo dei danni che da esso ne possono derivare, effetti negativi e lesivi di molteplici interessi: taluni incidenti direttamente la sfera del soggetto danneggiato il quale perde la vita per effetto di un fatto illecito o rimane gravemente leso, altri pregiudicano la sfera degli affetti dei congiunti, ne ledono la integrità fisica o provocano pregiudizio morale ed esistenziale. Accanto, dunque, alla vittima primaria dell'illecito si collocano le vittime c.d. secondarie, danneggiati “di riflesso o di rimbalzo” poiché subiscono danni dalla morte o dalla grave lesione subita dal congiunto conseguente alla commissione dell'illecito. Il Gruppo 3 dell'Osservatorio di Milano, nel rivedere la nozione e i criteri di liquidazione, pur confermando la validità delle tabelle milanesi, oramai in uso nella gran parte dei Tribunali d'Italia dopo la validazione giurisprudenziale operata dalle sentenza 12408/2011, che ha individuato nelle tabelle milanesi un valido criterio per la liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, riconoscendone una vocazione nazionale (si veda anche Cass. civ., n. 14402/2011), ha, tuttavia, dato vita ad approfondimenti muovendosi su tre direttrici così sintetizzati: legittimati attivi; criteri di determinazione della oscillazione del valore rispetto alla curva dei risarcimenti; parametrazione del danno da lesione del rapporto parentale da risarcire ai congiunti residenti all'estero.

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