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Focus su Danno cagionato da cose in custodia

Danno da cose in custodia: dalla Suprema Corte conferme e importanti precisazioni

20 Febbraio 2018 | di Mauro Di Marzio


Danno cagionato da cose in custodia

Con tre ordinanze del 1 febbraio 2018, le nn. 2480, 2481 e 2482, sostenute da un apparato motivazionale approfondito e pressoché identico, all’evidente scopo di sottolineare l’univoco rilievo nomofilattico delle decisioni, la III sezione civile della Corte di cassazione prova ad offrire una puntualizzazione — e una importante precisazione — dei principi in materia di responsabilità per danni da cose in custodia, con attenzione specifica alla custodia dei beni demaniali e, tra questi, di quelli di grande estensione, come strade e loro accessori e pertinenze

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Responsabilità del gestore del parco giochi per il danno subito da un minore

29 Maggio 2017 | di Carlo Breggia

Danno cagionato da cose in custodia

Il gestore di un parco giochi, ai sensi dell’art. 2051 c.c., risponde dei danni subiti dai frequentatori al suo interno quale custode delle strutture a titolo di responsabilità oggettiva, salvo che dimostri il caso fortuito. Può concorrere la sua responsabilità contrattuale verso coloro che accedano al parco pagandogli un corrispettivo; in entrambi i casi risponde anche del fatto dei propri ausiliari (art. 2049 e 1228 c.c.). Si approfondisce qui il caso di danno riportato da minori e i profili di corresponsabilità dei genitori.

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Responsabilità da cose in custodia nelle ipotesi di allagamenti o infiltrazioni nelle abitazioni ed esercizi commerciali ovvero nei condomini

03 Marzo 2016 | di Cesare Trapuzzano

Danno cagionato da cose in custodia

Qualora si verifichino allagamenti o infiltrazioni nelle abitazioni ed esercizi commerciali ovvero nei condomini, risponde dei danni provocati a terzi da tali fenomeni il proprietario, l’usufruttuario, l’enfiteuta, il possessore o il detentore qualificato che abbia la disponibilità giuridica e materiale della cosa da cui proviene l’allagamento o l’infiltrazione, poiché detta disponibilità comporta il potere-dovere di intervento sulla cosa stessa, che si esplica attraverso le facoltà di gestione ed ingerenza sul bene.

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