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Danno cagionato a terzi da reato del proprio dipendente, commesso per fini egoistici e non istituzionali: la rc si estende comunque alla P.A. di appartenenza

30 Luglio 2019 | di Ilvio Pannullo

Responsabilità della P.A.

La responsabilità del danno cagionato a terzi dal pubblico dipendente che commette un reato per realizzare un fine personale può essere estesa alla PA di appartenenza?

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Il nuovo “danno morale”, ex art. 138 cod. ass., impone una modifica delle tabelle milanesi?

24 Luglio 2019 | di Massimo Franzoni

Danno morale

L’Autore si interroga sul sintagma “danno morale” che ricompare nel testo normativo ex art. 138 novellato cod. ass., per coglierne le differenze di contenuto ed applicazione rispetto al passato; si chiede altresì se si imponga o meno una nuova modifica della Tabella milanese, come accadde all’indomani delle sentenze gemelle delle Sezioni Unite c.d. “sentenze di San Martino”.

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Il nuovo quesito medico legale all'esame dell'Osservatorio di Milano

16 Luglio 2019 | di Damiano Spera

Danno biologico permanente

L'autore illustra i lavori del “Gruppo Danno alla persona” dell'Osservatorio di Milano, aventi ad oggetto l'elaborazione di un nuovo quesito medico legale, che tenga congiuntamente conto delle novità normative, dei recenti arresti della giurisprudenza e degli ultimi contributi della Dottrina medico legale e che possa essere utilizzato in tutte le ipotesi di responsabilità civile. Vengono in particolare esaminate le complesse questioni dell'accertamento “strumentale” del danno biologico permanente ex art. 139 cod. ass. e dell'accertamento della “sofferenza psico-fisica”, alla luce del punto 8) dell'ordinanza c.d. “decalogo” della Cassazione n. 7513/2018, secondo cui non rientra nella competenza del medico legale la valutazione dei pregiudizi non aventi base organica e rappresentati dalla sofferenza interiore (quali, ad esempio, il dolore dell'animo, la vergogna, la disistima di sé, la paura, la disperazione).

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Le novità normative e la recente giurisprudenza suggeriscono un ritocco della Tabella milanese del danno non patrimoniale da lesione del bene salute?

09 Luglio 2019 | di Damiano Spera

Risarcimento del danno non patrimoniale

L'autore si interroga sull'opportunità o meno di una modifica della Tabella milanese del danno non patrimoniale da lesione del bene salute, alla luce delle novità introdotte negli artt. 138 e 139 cod. ass. e degli ultimi approdi della giurisprudenza di legittimità. Vengono dunque esaminate le sentenze della Corte di Cassazione (e soprattutto l'ordinanza c.d. “decalogo” n. 7513/2018) per chiarire, in primo luogo, il vero significato e il contenuto del danno non patrimoniale. Si illustra, quindi, il danno non patrimoniale nelle costanti componenti del danno dinamico relazionale (esteriore) e del danno da sofferenza soggettiva (interiore). Poiché la Cassazione ravvisa la necessità della separata liquidazione delle menzionate voci di danno, se ne vagliano criticamente l'ambito operativo e le possibili ricadute sulle Tabelle milanesi. ..

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Inail e “danno differenziale”: cancellata dalla legge n. 58/2019 la “riforma” ultima

04 Luglio 2019 | di Marco Bona

l. 28 giugno 2019 n. 58

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

La legge 28 giugno 2019, n. 58 ha cancellato le lettere a), b), c), d), e) e f) del comma 1126 dell'art. 1 legge 30 dicembre 2018, n. 145: le “vecchie” disposizioni sul “danno differenziale”, dunque, riacquistano piena efficacia, così superandosi tutte le questioni nel frattempo insorte. Della “riforma” del 2018 sopravvive solo una disposizione (relativa all'azione di regresso dell'INAIL verso il datore di lavoro), ma priva di effetti verso i lavoratori.

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L'abuso del processo: un «matrimonio» tra legislatore, principi costituzionali e clausola generale di buona fede

02 Luglio 2019 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Abuso del processo da frazionamento della domanda giudiziale e del credito unitario

L'abuso del processo può intendersi quale proiezione, nella realtà processuale, dell'abuso del diritto che, secondo la definizione fornita dalla Corte di cassazione, «delinea l'utilizzazione alterata dello schema formale del diritto, finalizzata al conseguimento di obiettivi ulteriori e diversi rispetto a quelli indicati dal Legislatore» (Cass. civ., sez. III, 18 settembre 2009, n. 20106). Nel mutato contesto culturale, normativo e giurisprudenziale, questo istituto, volto a sanzionare l'utilizzo distorto dello strumentario processuale, poiché lesivo non solo degli interessi della controparte ma, al contempo, del sistema giustizia nel suo complesso, è riconosciuto anche come baluardo di valori e principi costituzionali, quali la ragionevole durata del processo. La nozione di abuso evoca, inoltre, la clausola generale di correttezza e buona fede.

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USA: nuove sentenze avvalorano i sostenitori della nocività del glifosato per la salute umana

25 Giugno 2019 | di Cinzia Altomare

Responsabilità processuale aggravata e danno punitivo

La più eclatante ha riconosciuto un risarcimento di oltre 2 miliardi ai danni della Bayer. È il terzo e più cospicuo importo che il gigante dell’industria chimica è stato condannato a pagare per l’ormai storica diatriba sul diserbante Roundup. Una parte determinante della somma è rappresentata dai cosiddetti “danni punitivi”.

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Aspetti sostanziali e processuali delle principali eccezioni nel contenzioso originato dai contratti assicurativi

20 Giugno 2019 | di Gianluca Cascella

Vicende del contratto di assicurazione

Il contenzioso originato dai contratti assicurativi, per le diverse ipotesi di responsabilità civile e/o di rischi avverso i quali viene apprestata la copertura si caratterizza per il riscontro, con estrema frequenza, nelle difese degli assicuratori, di eccezioni, aventi fonte legislativa ovvero contrattuale, attraverso cui le imprese intendono o sottrarsi del tutto all'adempimento degli obblighi di garanzia/risarcitori che discendono a loro carico dalle polizze, o quantomeno ottenere una limitazione dei loro obblighi risarcitori attraverso pattuizioni che mirano a porre a carico dell'assicurato/danneggiato una quota del danno ed il relativo carico risarcitorio, sia prevedendo la risarcibilità del danno solo oltre un determinato limite, sia prevedendo un limite complessivo all'esposizione economica dell'assicuratore.

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La conciliazione nelle controversie per responsabilità sanitaria

12 Giugno 2019 | di Massimo Vaccari

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Tra le novità introdotte dalla legge Gelli-Bianco alcune riguardano la conciliazione. Si tratta della previsione del procedimento ex art. 696-bis c.p.c., quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, e dell'onere di comunicazione preventiva dell'avvio di trattative stragiudiziali con il danneggiato posto a carico della struttura sanitaria privata e delle imprese assicuratrici, della medesima struttura o del professionista sanitario, quale requisito di ammissibilità delle azioni di rivalsa che tali soggetti possono esercitare nei confronti del professionista.

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Il danno differenziale dopo la legge di bilancio 2019: una riforma favorevole ai lavoratori

03 Giugno 2019 | di Guglielmo Corsalini

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

L'autore, senza naturalmente impegnare in alcun modo l'Ente di appartenenza, mette in evidenza come la nuova normativa in materia di rivalse può essere considerata vantaggiosa per i lavoratori, non solo perché prevede un sensibile miglioramento delle tutele ma anche perché, nel calcolo del danno differenziale, privilegia l'applicazione del criterio per poste congiunte a fronte del criterio del differenziale puro verso il quale le Alte giurisdizioni, che si sono pronunciate sulla questione della compensatio lucri cum damno, sembravano indirizzare l'interprete

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