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Responsabilità processuale aggravata da lite temeraria: presupposti e onere probatorio

28 Maggio 2019 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti


Responsabilità processuale aggravata e danno punitivo

L'esercizio del diritto di azione e di difesa, tutelato dall'art. 24 Cost., può integrare un illecito e arrecare danno al contraddittore qualora non avvenga nel rispetto dei principi di buona fede e lealtà processuale, ma assuma i caratteri della temerarietà di cui all'art. 96 c.p.c. . L'accoglimento dell'istanza di condanna per responsabilità aggravata postula l'accertamento, in capo alla parte soccombente, della «mala fede» o «colpa grave» (comma 1), ovvero della violazione del canone della «normale prudenza» (comma 2)...

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La responsabilità del dermatologo per omessa diagnosi di malattia oncologica

21 Maggio 2019 | di Monia Dottorini

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Negli ultimi anni, si è assistito e sempre più frequentemente, a casi di c.d. malasanità; termine quest’ultimo che sottende l’esistenza di una qualsiasi forma di responsabilità facente capo a colui che esercita un’attività professionale di tipo sanitario. L’enorme diffusione di processi, sia di natura civile che penale volti a coinvolgere principalmente le categorie degli operatori sanitari, ha indotto questi ultimi ad assumere atteggiamenti difensivi estrinsecantesi, il più delle volte, attraverso il ricorso alla c.d. medicina difensiva...

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Pubblicato dall’IVASS il rapporto sull’assicurazione della Responsabilità Medica in Italia negli anni 2010-2017

13 Maggio 2019 | di Cinzia Altomare

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Lo studio affronta, ed è una novità assoluta, anche la tematica della cosiddetta “autoassicurazione” prevista dalla Legge Gelli come “analoga misura” al trasferimento del rischio clinico.

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Brevi note sulla nuova class action

06 Maggio 2019 | di Rosaria Giordano

Azione di classe

Il legislatore è intervenuto con l'ambizioso progetto di disciplinare in maniera sistematica l'azione di classe nel nostro ordinamento giuridico, mediante l'introduzione, nell'ambito del codice di procedura civile, del nuovo titolo VIII-bis, del libro quarto, che contempla, con gli artt. 840-bis–840-sexiesdecies c.p.c. La scelta denota la volontà di generalizzare e regolare in modo tendenzialmente compiuto questa forma di tutela rispetto all'assetto sinora vigente costituito, essenzialmente, dall'art. 140-bis del d.lgs. n. 206/2005, cd. codice del consumo.

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La prova del nesso causale nella responsabilità contrattuale e aquiliana

03 Maggio 2019 | di Cesare Trapuzzano

Responsabilità contrattuale e/o extracontrattuale (in genere)

Il tema della prova del nesso causale nella responsabilità contrattuale e aquiliana è analizzato sia con riferimento alla causalità materiale sia con riguardo alla causalità giuridica ed è incentrato sui profili della distribuzione del relativo onere e dei modi in cui la dimostrazione della causa può sostanziarsi. A tali fini assume una rinnovata valenza precettiva la distinzione tra obbligazioni di risultato e di comportamento.

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L’approccio francese nella riparazione del danno non patrimoniale

23 Aprile 2019 | di Cinzia Altomare, Enrico Gruden

Risarcimento del danno non patrimoniale

La giurisprudenza francese ha sviluppato varie metodologie per identificare e valutare le molteplici forme e i differenti aspetti del danno morale. Il vero salto di qualità, con un approccio tanto innovativo quanto coerente, è stato realizzato nel 2005 dalla commissione Dintilhac..

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La scelta di una determinata strategia processuale: valutazione ex ante o ex post?

04 Aprile 2019 | di Andrea Penta

Responsabilità dell'avvocato

In tema di responsabilità dell'avvocato verso il cliente, è configurabile imperizia del professionista allorché questi ignori o violi precise disposizioni di legge, ovvero erri nel risolvere questioni giuridiche prive di margine di opinabilità, mentre la scelta di una determinata strategia processuale può essere foriera di responsabilità purché la sua inadeguatezza al raggiungimento del risultato perseguito dal cliente sia valutata (e motivata) dal giudice di merito ex ante e non ex post, sulla base dell'esito del giudizio, restando comunque esclusa in caso di questioni rispetto alle quali le soluzioni dottrinali e/o giurisprudenziali presentino margini di opinabilità – in astratto o con riferimento al caso concreto – tali da rendere giuridicamente plausibili le scelte difensive compiute dal legale ancorché il giudizio si sia concluso con la soccombenza del cliente.

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Il risarcimento del danno iatrogeno in Francia

26 Marzo 2019 | di Cinzia Altomare, Enrico Gruden

Danno iatrogeno

Da decenni, il danno iatrogeno si trova al centro di un’intensa attività giurisprudenziale in tutta Europa. In Francia, il legislatore è riuscito ad elaborare un sistema efficace per tutelare gli interessi del paziente e quelli del medico, nel quale i barèmes medico-legali rivestono un ruolo importante.

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Brevi note sull'art. 1, comma 1126, della legge di bilancio 2019

20 Marzo 2019 | di Marco Rossetti


Danno differenziale

Breve commento alle novelle apportate al testo unico sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro (d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124) e all'art. 142 cod. ass. dall'art. 1, comma 1126, l. 30 dicembre 2018 n. 145, in tema di danno differenziale, surrogazione e regresso dell'assicuratore sociale.

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È risarcibile il danno per assenza di adeguato sostegno da parte del padre?

18 Marzo 2019 | di Eugenio Mandrioli

Trib. Matera

Danno endofamiliare

In caso di mancato riconoscimento di un figlio diverse sentenze hanno condannato il genitore, oltre al rimborso delle spese di mantenimento in favore dell'altro genitore, anche al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti dal figlio per la privazione della figura genitoriale. Queste decisioni non sono condivisibili per l'Autore, che indica, come argomenti per escludere il diritto al risarcimento di questi danni, la liceità del mancato riconoscimento, la non attualità degli obblighi di mantenimento, la superata priorità della verità biologica nel rapporto di filiazione e l'inopportunità di un controllo giurisdizionale sulle modalità di adempimento di doveri dei genitori.

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