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Legge di bilancio 2019 e “danno differenziale INAIL”: nessun segno meno per i lavoratori danneggiati

13 Marzo 2019 | di Marco Bona


Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

In questo contributo si dimostra come i ritocchi apportati dalla Legge di Bilancio 2019 ad alcune disposizioni relative al “danno differenziale INAIL” non autorizzino ribassi della tutela risarcitoria dei lavoratori rispetto a quella delineata dalla Corte Costituzionale e dalla giurisprudenza di legittimità.

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Separata valutazione e liquidazione della “sofferenza interiore”: ritorno al passato? E la nomofilachia? Un'utopia necessaria

05 Marzo 2019 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Risarcimento del danno non patrimoniale

Con la locuzione “danno morale” si intendono quei pregiudizi di carattere non patrimoniale, rappresentati dalla sofferenza interiore e consistenti (operando una necessaria sintesi) in turbamento dell'animo. Si tratta di una voce di danno rientrante nella categoria giuridica, unitaria e omnicomprensiva, del danno non patrimoniale, avente – al pari delle altre voci – mera valenza descrittiva. Anche dopo l'intervento delle Sezioni Unite nel 2008 il dibattito sui parametri di valutazione e sui criteri di liquidazione di tale danno, in particolare quando conseguente a fatto illecito lesivo della salute della vittima, è tutt'altro che sopito, come dimostrano alcune recenti pronunce della Sezione terza civile della Cassazione.

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SIMLA: Documento di Consenso in tema di dolore e sofferenza da menomazione dell’integrità psico-fisica

28 Febbraio 2019 | di Riccardo Zoja

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

L'articolo esamina e commenta il Documento ufficiale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (S.I.M.L.A.) che, all’esito del lavoro della apposita Commissione Scientifica nazionale, è stato pubblicato nel corso dell’anno 2018 sul tema dell’apprezzamento del dolore e della sofferenza personale conseguente a lesioni biologiche. In particolare, viene stigmatizzato il pensiero derivante dalla dottrina e dall’esperienza clinica medico forensi nel percorso di costante attenzione all’evoluzione giurisprudenziale che è proprio di ogni Società Scientifica nazionale e che, nel nostro Paese, ha condotto ad un’armoniosa cooperazione la quale annovera una storia densa ed il raggiungimento di salienti obiettivi non scevri da attenzione anche a livello internazionale. Si puntualizzano infine gli elementi essenziali che, dal lato tecnico-clinico medico-legale, fanno della citata categoria un’entità autonomamente accertabile e di variabilità inequivocabile in ambito casistico.

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Il consenso informato espresso per il paziente incapace all'autodeterminazione terapeutica

26 Febbraio 2019 | di Roberto Masoni


Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

Sotto la rubrica «Minori e incapaci», l'art. 3 della nuova legge sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (l. n. 219/2017) accomuna il regime giuridico degli “incapaci (legali)”, agli effetti dell'espressione del consenso informato per i trattamenti sanitari. Minori, interdetti giudiziali (ovvero, ai sensi dell'art. 414 c.c.), inabilitati e persone sottoposte ad a.d.s., sono assoggettate ad un trattamento positivo omogeneo, in quanto, agli effetti del consenso/dissenso informato medico-sanitario, la loro volontà è manifestata, in luogo di essi, da parte del rappresentante legale, in ogni caso «tenendo conto della volontà espressa» dall'incapace.

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I danni non patrimoniali derivanti dalla violazione degli obblighi informativi nel trattamento sanitario

15 Febbraio 2019 | di Patrizia Ziviz

Risarcimento del danno non patrimoniale

La mancanza del consenso da parte del paziente, il quale non sia stato correttamente informato con riguardo al trattamento sanitario, determina la responsabilità del medico in relazione, da un lato, alla lesione alla salute correlata alle complicanze prevedibili e non evitabili del trattamento, e, dall'altro lato, alla violazione dell'autodeterminazione del paziente. Particolarmente discussa appare l'individuazione dei pregiudizi non patrimoniali legati a quest'ultima lesione, nonché la relativa quantificazione.

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Profili di responsabilità del broker di assicurazione, alla luce della nuova normativa IDD (Insurance Distribution Directive)

12 Febbraio 2019 | di Cinzia Altomare

Responsabilità del broker

La Direttiva 2016/97/UE, nota come IDD (Insurance Distribution Directive), recepita nel nostro ordinamento dal d.lgs. n. 68/2018, si è posta l'obiettivo di armonizzare l'ampia e variegata normativa esistente in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa, rafforzando la tutela dei diritti dei consumatori e superando il concetto di intermediazione, per meglio regolamentare tutte le fattispecie di attività per il cui tramite è possibile stipulare contratti di assicurazione. Si rafforza così e diventa assai più complessa la disciplina che inquadra la figura professionale del broker assicurativo.

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CTP ex legge Gelli: riflessioni sull'applicazione dell'istituto in base all'esperienza della IV sez. civ. del Tribunale di Torino

05 Febbraio 2019 | di Stefania Tassone


Consulenza tecnica d'ufficio

Riflessioni, a carattere eminentemente pratico, sulle questioni maggiormente rilevanti e ricorrenti, a livello operativo, nella applicazione e quotidiana gestione dell'istituto della consulenza tecnica preventiva prevista dall'art. 8 della l. 24/2017 (legge Gelli-Bianco) da parte della IV Sezione Civile del Tribunale di Torino.

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Le Sezioni Unite n. 22437/2018 e l’assicurazione claims made della responsabilità civile

01 Febbraio 2019 | di Francesco Delfini

Clausola claims made

Il nuovo intervento delle Sezioni Unite n. 22437/2018 è difficilmente sintetizzabile, come emerge dallo stesso “principio di diritto”, che si mostra in realtà più un catalogo dei rimedi cui potrà attingere il giudice di merito, che una sicura e cogente guida per esso.Tuttavia, se si vuole ridurre ai minimi termini il percorso compiuto tra la prima pronuncia a Sezioni Unite e questa ulteriore, si può notare che si è passati dalla indicazione di un controllo del contratto di assicurazione claims made ai sensi del comma 2 dell’art. 1322 c.c., a quella di un controllo ai sensi del comma 1 del medesimo art. 1322 c.c.

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I principi della causalità e la perdita di chance

31 Gennaio 2019 | di Enzo Vincenti

Danno da perdita di chance patrimoniale e non patrimoniale

La configurazione giuridica, di matrice giurisprudenziale, del risarcimento da perdita di chance, sorta originariamente in riferimento alla chance c.d. patrimoniale, ha registrato oscillazioni tra le tesi cosiddette “ontologica” ed “eziologica”. Una diversa prospettiva è stata veicolata dalla giurisprudenza in ambito di perdita di chance c.d. non patrimoniale nel campo della responsabilità sanitaria. I più recenti approdi del giudice di legittimità, ponendo l’accento sulla fenomenologia della perdita di chance come evento pregiudizievole dal carattere strutturalmente incerto, possono fornire le coordinate su cui porre le basi per una ricostruzione unitaria dell’istituto.

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Risarcimento del danno da diffamazione tramite mass-media: analisi dei criteri orientativi proposti dall'Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano

29 Gennaio 2019 | di Sabrina Peron

Risarcimento del danno da diffamazione

L'Osservatorio per la Giustizia Civile di Milano, all'esito di un lavoro di ricerca sulle sentenze emesse da alcuni tribunali in materia di diffamazione tramite mass-media, ne ha pubblicato i risultati proponendo alcuni criteri omogenei da utilizzarsi per determinare la quantificazione dei danni in via equitativa.

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