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Il risarcimento del danno da perdita di chances di sopravvivenza

08 Novembre 2018 | di Mirko Faccioli

Danno da perdita di chances in materia sanitaria

Il contributo prende spunto da una relazione tenuta dall’Autore al 43° Congresso Nazionale SIMLA, svoltosi presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona nei giorni 18-20 settembre 2018. Lo scritto approfondisce il tema del danno da perdita di chances di sopravvivenza causata da malpractice medica soffermandosi, in particolare, ad analizzare gli orientamenti giurisprudenziali formatisi attorno alle questioni relative all’individuazione e alla quantificazione dei pregiudizi risarcibili in capo agli eredi e ai congiunti della vittima di questo particolare tipo di illecito

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Il risarcimento del danno non patrimoniale: alla ricerca di un punto di equilibrio

06 Novembre 2018 | di Andrea Penta

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nelle “sentenze di San Martino” la natura unitaria del danno non patrimoniale comporta che tutti i pregiudizi non patrimoniali (biologico, da perdita parentale, esistenziale, sofferenza interiore) non danno luogo a diverse tipologie/categorie di danno, ma, quali “voci descrittive”, mirano solo a cogliere una più completa considerazione dell'insieme di cui fanno parte e devono essere, quindi, congiuntamente liquidati. Già in relazione a tale aspetto le recenti pronunce della Cassazione appaiono in contrasto con le Sezioni Unite del 2008.

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Responsabilità per danno cagionato da animali: quali frontiere giurisprudenziali?

02 Novembre 2018 | di Alice Cocchi

Danno cagionato da animali

La presente rassegna mira ad approfondire la tematica relativa ai danni da animali ai sensi dell’art. 2052 c.c. e, in particolare, la natura di tale responsabilità e gli elementi caratterizzanti la fattispecie. In considerazione del fatto che tale responsabilità si intreccia con quella prevista da altre norme ed alla luce dell’excursus giurisprudenziale in materia, sono state prese in considerazione le possibili applicazioni concrete della normativa. Infine, è stata trattata la particolare tematica dei danni cagionati da fauna selvatica, per la quale è prevista una disciplina civilistica speciale.

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Il protocollo sull’ATP ex art. 8 Legge Gelli dell’Osservatorio Valore Prassi del Tribunale di Verona

31 Ottobre 2018 | di Massimo Vaccari

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Lo scritto illustra le principali indicazioni interpretative proposte dal protocollo sul procedimento di ATP ex art. 8 Legge Gelli, che è stato elaborato dal gruppo di lavoro istituito, a gennaio di quest’anno, dall’Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Verona, “Valore Prassi“.

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Alla ricerca di uno statuto definitivo per il danno non patrimoniale

30 Ottobre 2018 | di Patrizia Ziviz

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

Quasi un intero decennio ci separa dalle sentenze con le quali la Cassazione, a Sezioni Unite, si era proposta il compito di scolpire lo statuto relativo al risarcimento del danno non patrimoniale. Malgrado il lungo tempo trascorso, la materia appare ancora lungi dall’aver assunto una sistemazione definitiva. Prova ne sia il fatto che i giudici di legittimità continuano ad intervenire su tale argomento, stilando nuove liste di regole non sempre corrispondenti a quelle dettate nelle pronunce del novembre 2008..

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Natura della condanna ex art. 96, comma 3 c.p.c. e criteri di liquidazione proposti dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano

23 Ottobre 2018 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti


Responsabilità processuale aggravata e danno punitivo

Dottrina e giurisprudenza, nel tempo, hanno dato luogo a un vivace dibattito sulla natura della condanna ex art. 96, comma 3 c.p.c., interpellandosi se ad essa possa attribuirsi una funzione risarcitoria o, piuttosto, sanzionatoria del litigante temerario, il quale si sia servito dello strumento processuale a fini dilatori, incrementando il carico del contenzioso giudiziario e ostacolando la ragionevole durata del processo.

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Il rapporto tra le spese future e la restituzione del compenso nella RC medica

16 Ottobre 2018 | di Filippo Rosada

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

L'Autore cerca di portare chiarezza sulla differenza ontologica che intercorre tra la restituzione del compenso del professionista inadempiente e le spese future conseguenti alla malpractice, con le conseguenze pratiche che ne derivano anche sotto il profilo assicurativo.

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Liquidazione del danno non patrimoniale da diffamazione a mezzo stampa: i criteri orientativi dell'Osservatorio di Milano

09 Ottobre 2018 | di Anna Cattaneo

Risarcimento del danno da diffamazione

Il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, che ammette l'utilizzo del notorio e delle presunzioni per la dimostrazione del danno non patrimoniale da diffamazione, nonché il ricorso all'equità per la quantificazione del relativo pregiudizio, se da un lato favorisce la flessibilità necessaria per la prova e per il ristoro di un danno non patrimoniale, dall'altro rende in concreto complessa la definizione di criteri risarcitori generali e uniformi validi per tutti i danneggiati a parità di lesioni.

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Nesso di causa ed oneri probatori: recenti deragliamenti della Cassazione?

02 Ottobre 2018 | di Marco Bona

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

L'Autore offre una lettura critica delle recenti pronunce della Suprema Corte in materia di oneri probatori connessi all'accertamento del nesso di causa, e conclude come le stesse siano lungi dal mettere in discussione il modello presuntivo ed il principio di vicinanza alla fonte della prova sanciti dalle Sezioni Unite del 2008.

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Alla ricerca dell'equità: i danni da premorienza e terminali nelle nuove Tabelle milanesi - Edizione 2018

25 Settembre 2018 | di Giuseppe Chiriatti

Danno biologico terminale

Pur non godendo del rango “paranormativo” attribuito alle tabelle storiche, i nuovi criteri orientativi per la liquidazione dei danni da premorienza e terminali appaiono conformi alle indicazioni fornite – in tema di equità – dalla sentenza Amatucci, prevedendo l’impiego di un meccanismo tabellare che contempla importi risarcitori predefiniti, ma allo stesso tempo flessibili. Importi che, peraltro, risultano “agganciati” a quelli espressi dalle tabelle storiche e che, al pari di questi ultimi, devono essere apprezzati alla stregua di una mera convenzione, tanto più necessaria per pervenire ad una qualche quantificazione di pregiudizi non misurabili in termini monetari.

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