Focus

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L’applicazione della negoziazione assistita alle controversie in materia di responsabilità da circolazione di veicoli e natanti

09 Gennaio 2015 | di Michele Ruvolo

Responsabilità da circolazione di veicoli

Dopo avere tratteggiato i caratteri essenziali del nuovo istituto della negoziazione assistita, vengono nel contributo esaminate le principali questioni, processuali e non, riguardanti l’appena introdotta condizione di procedibilità (costituita dal previo esperimento del procedimento di negoziazione assistita) delle domande giudiziali relative alle cause in tema di sinistri stradali.

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Lo stato dell’arte sul danno da nascita indesiderata: fattispecie risarcitorie e danneggiati, oneri probatori, profili risarcitori

23 Dicembre 2014 | di Maria Teresa Cusumano

Danno da nascita indesiderata

Con l’espressione danno da nascita indesiderata si designa il pregiudizio derivante dalla nascita di un figlio avvenuta contro oppure oltre la volontà del genitore, a causa dell’operato del medico che, sia con una condotta tecnicamente imperita, sia omettendo di informare la gestante, abbia violato il diritto di uno o di entrambi i genitori a non avere figli, ovvero a non portarne a termine la gestazione.

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"Lesioni di lieve entità": problematiche valutative medico-legali dopo la pronuncia della Consulta (C. Cost. n. 235/2014)

17 Dicembre 2014 | di Enrico Pedoja

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Il risarcimento del danno alla persona è soggetto ad equivoci interpretativi "terminologici" medicolegali e giuridici che possono condizionare la stessa “integralità” del risarcimento. Il presupposto "naturalistico" del danno alla persona prevede necessariamente - secondo consolidata dottrina medicolegale - la conoscenza dei principali aspetti che ne costituiscono gli elementi fondamentali per la sua completa determinazione: evento traumatico – lesione - evoluzione della lesione (malattia) – menomazione

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Criteri di liquidazione dei danni agli animali

17 Dicembre 2014 | di Filippo Rosada

Danno da perdita di animale d'affezione

Il Focus affronta le problematiche sottese al risarcimento dei danni conseguenti a lesione o uccisione di animale (patrimoniali e non patrimoniali, diretti o riflessi) e viene anche preso in considerazione il danno per la mancata utilizzazione economica dell’animale. Il primo problema da affrontare in merito ai danni conseguenti alla lesione o morte degli animali è il loro inquadramento giuridico all’interno del nostro ordinamento. Il nostro legislatore ha previsto solo due categorie di beni: persone e cose. Non potendo ritenere che l’ordinamento non preveda il danno all’animale e non potendo, quest’ultimo, essere inserito nella categoria “persone”, per esclusione non resta che dedurre che vada inserito tra la categoria delle “cose” con tutte le conseguenze che ne derivano.

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La responsabilità medica ed evoluzione giurisprudenziale: resiste la teoria del contatto sociale anche dopo il decreto Balduzzi?

01 Dicembre 2014 | di Francesco Agnino

Responsabilità da contatto sociale

In tema di responsabilità medica, il paziente deve solo fornire la prova di qualificate inadempienze, in tesi idonee a porsi come causa o concausa del danno, restando a carico del medico l’onere di dimostrare o che nessun rimprovero di scarsa diligenza o di imperizia possa essergli mosso o che, pur essendovi stato il suo inesatto adempimento, questo non abbia avuto alcuna incidenza causale sulla produzione del danno.

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La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale e le preclusioni processuali applicabili in tema di allegazione e prova

27 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

Il principio della disponibilità dell’oggetto del giudizio risarcitorio si manifesta nell'individuazione del pregiudizio, di cui si chiede accertamento e riparazione. L’azione risarcitoria del danno non patrimoniale è volta a far conseguire al danneggiato l'incremento patrimoniale proporzionato alla entità del danno, nei limiti in cui il giudice ritenga quest’ultimo risarcibile. La richiesta di tutela risarcitoria ha carattere unitario e non può essere frammentata in più di azioni; le specificità dei giudizi risarcitori comportano la necessità di ripartire gli oneri di allegazione e prova a carico delle parti e di coordinarli con le potestà giudiziali.

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Clausola claims made: efficacia, nullità e astratta validità

24 Novembre 2014 | di Rosaria Giordano

Clausola claims made

Nell’ambito delle assicurazioni della responsabilità civile dal disposto dell’art. 1917, comma 4, c.c. si desume che il fatto ovvero il danno, i.e. il sinistro cui dà luogo l’obbligazione indennitaria della compagnia assicurativa, deve essersi verificato nel periodo di vigenza del contratto. E’ infatti chiaro in tal senso il disposto normativo secondo cui “Nell'assicurazione della responsabilità civile l'assicuratore è obbligato a tenere indenne l'assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell'assicurazione, deve pagare a un terzo”.

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Micropermanenti e delimitazione del risarcimento dopo la pronuncia della Consulta n. 235/2014: regime transitorio e non solo

17 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Alcune questioni di legittimità costituzionale prese in esame dalla Consulta in relazione all’art. 139 Cod. Ass. nella pronuncia n. 235 del 2014 involgono l’interpretazione degli artt. 24 Cost. e 6 CEDU. In particolare, i giudici a quibus, e in ispecie i Tribunali di Brindisi e di Tivoli e il Giudice di pace di Recanati, avevano richiesto inter alia di chiarire se le modalità di liquidazione di tali danni in base a criteri tabellari ministeriali non costituiscano un ostacolo all’attuazione effettiva della tutela giurisdizionale in materia di risarcimento, in relazione al principio dell’integrale riparazione del danno, ai sensi degli artt. 24 Cost. e 6 CEDU.

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Corte Costituzionale n. 235/2014: quale impatto sulla prova del danno biologico ex l. n. 27/2012?

13 Novembre 2014 | di Marco Bona

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Sulla sentenza della Consulta n. 235/2014 ci si è già intrattenuti in altro focus su Ri.Da.Re. (M. Bona, Corte costituzionale n. 235/2014: cestinatela!). In tale contributo la pronuncia della Corte è stata apertamente criticata sotto ogni profilo. Qui di seguito, invece, andrò a soffermarmi sulla prospettiva di ricadute della sentenza in commento sul fronte della legge 24 marzo 2012 n. 27 («Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività»).

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La “claims made” apre alla copertura delle circostanze note con la “deeming clause”

10 Novembre 2014 | di Cinzia Altomare

Clausola claims made

La Claims Made è un tipo di “trigger” (letteralmente “grilletto o innesco”, ad indicare l’azione che fa scattare la validità della copertura assicurativa), in uso soprattutto nelle polizze di responsabilità civile professionale, nella responsabilità civile degli amministratori di società (D&O) e nella responsabilità civile prodotti, che regola la validità temporale della copertura in base al fatto che le richieste di risarcimento siano pervenute (in inglese, claims made) per la prima volta agli assicuratori durante il periodo di vigenza della polizza, indipendentemente dalla data in cui i danni cui si riferiscono si sono effettivamente verificati.

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