Focus

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Danni a persona da sinistro: convenzioni internazionali e decisioni nazionali

26 Gennaio 2015 | di Gabriele Bongiorno

Sinistri coinvolgenti veicoli immatricolati all’estero

Ad oggi non esiste una uniformità di criteri di risarcimento per i danni a persona in ambito europeo, nonostante gli sforzi fatti in tal senso dal legislatore comunitario. Altrettanto difficile è l’identificazione del diritto applicabile nei casi concreti. Precisiamo che, anche se con la Direttiva 2009/103 CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 le precedenti direttive sono state abrogate e codificate “per motivi di chiarezza e razionalizzazione” in una specie di “testo unico” , tuttavia, per semplicità, in questo breve studio verrà sempre fatto riferimento alla Quarta ed alla Quinta direttiva. Le direttive europee vennero emanate al fine del “ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di veicoli”, e l’Italia, recependo quanto disposto dalla Quarta direttiva, ha dichiarato di far “ salve la legislazione di stati terzi in materia di responsabilità civile e le norme di diritto internazionale privato…” (art. 151 D.lgs. 7 settembre 2005 n.209).

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Le spese di lite di resistenza dell’assicurato nell’assicurazione della responsabilità civile

15 Gennaio 2015 | di Michele Liguori

Assicurazione della responsabilità civile

La prestazione complessiva dell’impresa di assicurazione della R.C., prevista e disciplinata dall’art. 1917 c.c., forma oggetto di due distinte obbligazioni: una principale e l’altra accessoria. Quella accessoria, prevista dal terzo comma della predetta norma, prevede il rimborso, da parte dell’impresa di assicurazione, delle spese sostenute dall’assicurato-danneggiante per resistere all’azione del danneggiato, si applica anche in tema di assicurazione obbligatoria della R.C.A. e non viene derogata neanche dall’eventuale patto di gestione della lite previsto da quasi tutti i contratti assicurativi della R.C.

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L’applicazione della negoziazione assistita alle controversie in materia di responsabilità da circolazione di veicoli e natanti

09 Gennaio 2015 | di Michele Ruvolo

Responsabilità da circolazione di veicoli

Dopo avere tratteggiato i caratteri essenziali del nuovo istituto della negoziazione assistita, vengono nel contributo esaminate le principali questioni, processuali e non, riguardanti l’appena introdotta condizione di procedibilità (costituita dal previo esperimento del procedimento di negoziazione assistita) delle domande giudiziali relative alle cause in tema di sinistri stradali.

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Lo stato dell’arte sul danno da nascita indesiderata: fattispecie risarcitorie e danneggiati, oneri probatori, profili risarcitori

23 Dicembre 2014 | di Maria Teresa Cusumano

Danno da nascita indesiderata

Con l’espressione danno da nascita indesiderata si designa il pregiudizio derivante dalla nascita di un figlio avvenuta contro oppure oltre la volontà del genitore, a causa dell’operato del medico che, sia con una condotta tecnicamente imperita, sia omettendo di informare la gestante, abbia violato il diritto di uno o di entrambi i genitori a non avere figli, ovvero a non portarne a termine la gestazione.

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"Lesioni di lieve entità": problematiche valutative medico-legali dopo la pronuncia della Consulta (C. Cost. n. 235/2014)

17 Dicembre 2014 | di Enrico Pedoja

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Il risarcimento del danno alla persona è soggetto ad equivoci interpretativi "terminologici" medicolegali e giuridici che possono condizionare la stessa “integralità” del risarcimento. Il presupposto "naturalistico" del danno alla persona prevede necessariamente - secondo consolidata dottrina medicolegale - la conoscenza dei principali aspetti che ne costituiscono gli elementi fondamentali per la sua completa determinazione: evento traumatico – lesione - evoluzione della lesione (malattia) – menomazione

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Criteri di liquidazione dei danni agli animali

17 Dicembre 2014 | di Filippo Rosada

Danno da perdita di animale d'affezione

Il Focus affronta le problematiche sottese al risarcimento dei danni conseguenti a lesione o uccisione di animale (patrimoniali e non patrimoniali, diretti o riflessi) e viene anche preso in considerazione il danno per la mancata utilizzazione economica dell’animale. Il primo problema da affrontare in merito ai danni conseguenti alla lesione o morte degli animali è il loro inquadramento giuridico all’interno del nostro ordinamento. Il nostro legislatore ha previsto solo due categorie di beni: persone e cose. Non potendo ritenere che l’ordinamento non preveda il danno all’animale e non potendo, quest’ultimo, essere inserito nella categoria “persone”, per esclusione non resta che dedurre che vada inserito tra la categoria delle “cose” con tutte le conseguenze che ne derivano.

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La responsabilità medica ed evoluzione giurisprudenziale: resiste la teoria del contatto sociale anche dopo il decreto Balduzzi?

01 Dicembre 2014 | di Francesco Agnino

Responsabilità da contatto sociale

In tema di responsabilità medica, il paziente deve solo fornire la prova di qualificate inadempienze, in tesi idonee a porsi come causa o concausa del danno, restando a carico del medico l’onere di dimostrare o che nessun rimprovero di scarsa diligenza o di imperizia possa essergli mosso o che, pur essendovi stato il suo inesatto adempimento, questo non abbia avuto alcuna incidenza causale sulla produzione del danno.

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La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale e le preclusioni processuali applicabili in tema di allegazione e prova

27 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

Il principio della disponibilità dell’oggetto del giudizio risarcitorio si manifesta nell'individuazione del pregiudizio, di cui si chiede accertamento e riparazione. L’azione risarcitoria del danno non patrimoniale è volta a far conseguire al danneggiato l'incremento patrimoniale proporzionato alla entità del danno, nei limiti in cui il giudice ritenga quest’ultimo risarcibile. La richiesta di tutela risarcitoria ha carattere unitario e non può essere frammentata in più di azioni; le specificità dei giudizi risarcitori comportano la necessità di ripartire gli oneri di allegazione e prova a carico delle parti e di coordinarli con le potestà giudiziali.

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Clausola claims made: efficacia, nullità e astratta validità

24 Novembre 2014 | di Rosaria Giordano

Clausola claims made

Nell’ambito delle assicurazioni della responsabilità civile dal disposto dell’art. 1917, comma 4, c.c. si desume che il fatto ovvero il danno, i.e. il sinistro cui dà luogo l’obbligazione indennitaria della compagnia assicurativa, deve essersi verificato nel periodo di vigenza del contratto. E’ infatti chiaro in tal senso il disposto normativo secondo cui “Nell'assicurazione della responsabilità civile l'assicuratore è obbligato a tenere indenne l'assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo dell'assicurazione, deve pagare a un terzo”.

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Micropermanenti e delimitazione del risarcimento dopo la pronuncia della Consulta n. 235/2014: regime transitorio e non solo

17 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Alcune questioni di legittimità costituzionale prese in esame dalla Consulta in relazione all’art. 139 Cod. Ass. nella pronuncia n. 235 del 2014 involgono l’interpretazione degli artt. 24 Cost. e 6 CEDU. In particolare, i giudici a quibus, e in ispecie i Tribunali di Brindisi e di Tivoli e il Giudice di pace di Recanati, avevano richiesto inter alia di chiarire se le modalità di liquidazione di tali danni in base a criteri tabellari ministeriali non costituiscano un ostacolo all’attuazione effettiva della tutela giurisdizionale in materia di risarcimento, in relazione al principio dell’integrale riparazione del danno, ai sensi degli artt. 24 Cost. e 6 CEDU.

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