Focus

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Nuove frontiere del risarcimento del danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze della Cassazione e compatibilità con i parametri tabellari

24 Dicembre 2018 | di Sebastiana Ciardo


Risarcimento del danno non patrimoniale

Il forum di discussione, aperto da Damiano Spera, con il Focus “Time out: il “decalogo” della Cassazione sul danno non patrimoniale e i recenti arresti della Medicina legale minano le sentenze di San Martino”, del 4 settembre 2018, pubblicato su questa rivista, induce ad una serie di riflessioni che involgono la stessa essenza del categoria del danno non patrimoniale in ordine ai profili, non medicalmente accertabili, della sofferenza morale e del danno esistenziale.

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Il riconoscimento del danno morale non scardina lo statuto del danno non patrimoniale e il sistema tabellare di liquidazione

20 Dicembre 2018 | di Cesare Trapuzzano

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nella liquidazione del danno non patrimoniale occorre tenere conto delle sue due componenti, ossia dell'aspetto interiore correlato al danno morale e dell'aspetto esteriore connesso al danno dinamico-relazionale, in cui rientra il danno biologico, al fine di consentire un pieno ed esaustivo ristoro del pregiudizio, così come nel danno patrimoniale deve aversi riguardo alle voci sia del danno emergente sia del lucro cessante. Nondimeno, l'autonoma rilevanza ontologica del danno morale non scardina il modello risarcitorio del danno non patrimoniale, fondato sulla sua unità giuridica, come disegnato dalle sentenze di San Martino del 2008, né mina la congruità del sistema tabellare di liquidazione individuato in sede nomofilattica.

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Il danno non patrimoniale alla luce del codice delle assicurazioni

18 Dicembre 2018 | di Giuseppe Sileci

Risarcimento del danno non patrimoniale

Se l'art. 2059 c.c. ammette il risarcimento del danno non patrimoniale solo nei casi determinati dalla legge, questi non possono individuarsi unicamente nell'art. 185 c.p. (danni cagionati da un fatto illecito che costituisce reato) e nelle leggi ordinarie che lo riconoscono espressamente: e ciò perché, come ha avuto modo di chiarire la Cassazione, «al di fuori dei casi determinati dalla legge, in virtù del principio della tutela minima risarcitoria spettante ai diritti costituzionali inviolabili, la tutela è estesa ai casi di danno non patrimoniale prodotto dalla lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione»...

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Rilevanza usuraria degli interessi di mora (per una sintesi del problema)

13 Dicembre 2018 | di Claudio Tranquillo

Responsabilità della banca

L'Autore, nonostante un orientamento contrario della Cassazione, evidenzia la presenza di diversi motivi di carattere sistematico che sembrano ostare alla rilevanza ai fini della disciplina dell'usura degli interessi e dei tassi di mora, dei quali viene sottolineata la diversità di struttura e funzione rispetto agli interessi corrispettivi. Sono poi evidenziate le lacune e le contraddizioni della normativa di riferimento, a livello legislativo (artt. 644 c.p. e 1815 c.c.) e di normativa di attuazione, con riguardo anche alle istruzioni tecniche della Banca d'Italia per la rilevazione del fenomeno.

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Unitarietà del danno non patrimoniale. Anzi no. Anzi forse.

11 Dicembre 2018 | di Alessandro Benni de Sena

Risarcimento del danno non patrimoniale

L' Autore esamina a livello sistematico, le ragioni di una tendenza delle recenti pronunzie dei Giudici di legittimità e di taluna dottrina medico-legale a rivendicare l'autonomia ontologica della sofferenza morale dalla lesione del diritto alla salute, a scapito della concezione unitaria del danno non patrimoniale affermata a partire dalle celebri sentenze di “San Martino” e fatta propria dalle c.d. tabelle milanesi. In particolare, la possibile ragione di nuova tendenza viene letta alla luce delle c.d. idee atomiste dei diritti della personalità.

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Il trattamento dei dati personali nei contratti business-to-consumer: la controprestazione digitale del consumatore e le nuove pratiche commerciali sleali

07 Dicembre 2018 | di Elisa Valletta

Responsabilità per illecito trattamento di dati personali

L’avvento delle nuove tecnologie ha profondamente modificato la struttura del mercato comunitario e nazionale, richiedendo un aggiornamento normativo nel disciplinare delle fattispecie giuridiche innovative. L’utilizzo dei dati personali del consumatore da parte delle imprese rappresenta una controprestazione giuridica suscettibile di valutazione economica che, se non adeguatamente regolamentata, rischia di compromettere ulteriormente la posizione della parte contrattuale “debole”. L’Autore evidenzia la costante evoluzione della disciplina consumeristica e contrattuale alla luce delle recenti condotte poste in essere nel commercio elettronico.

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Il “valore monetario base” nella tabella per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale

06 Dicembre 2018 | di Giuseppe Chiriatti

Danno da perdita del rapporto parentale

La modifica formale apportata dalla nota del 5 luglio 2018 (da “valore monetario medio” a “valore monetario base”) parrebbe legittimare la tesi secondo cui i valori monetari previsti nella prima colonna della nuova tabella costituiscano un minimum inderogabile e, dunque, risulta antitetica rispetto all’esigenza dichiarata nella nota illustrativa delle tabelle 2018. D’altro canto, la mancata previsione di un valore risarcitorio minimo renderebbe la tabella inidonea a garantire quell’uniformità di trattamento richiamata dalla c.d. sentenza Amatucci.

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Il decalogo della Corte di Cassazione in tema di danno non patrimoniale: il punto di vista (ri)assicurativo

04 Dicembre 2018 | di Lorenzo Vismara

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il commento di seguito riportato si pone quale obiettivo, più che un’analisi giuridica dell’importante pronuncia della Corte di Cassazione, la condivisione di alcune riflessioni in merito ai possibili futuri scenari del sistema risarcitorio relativo al danno alla persona.

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Riflessioni sul danno morale: l'evidence deve essere il vero punto di riferimento del medico legale

30 Novembre 2018 | di Giovanni Cannavò

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

In tempi del tutto recenti è tornato d'attualità il dibattito intorno al danno morale, che ha visto la pubblicazione di un prezioso contributo da parte di autorevoli esponenti del mondo dottrinario medico-legale ( Accertamento & valutazione medico-legale della sofferenza morale, SIMLA, 2018) e di un “Decalogo” della Suprema Corte in tema di danno risarcibile (Cass. civ., sent. 27 marzo 2018 n. 7513), con riferimenti anche alla c.d. sofferenza interiore.

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L’equivoco tra giurista e medico legale in tema di parametrazione del danno biologico

27 Novembre 2018 | di Enrico Pedoja

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

La lettura della sentenza n. 901/2018, e soprattutto della n. 7513 del 27 marzo 2018 pone attualmente serie criticità interpretative medico-legali e medico giuridiche sulla intrinseca nozione e contenuto del concetto di danno biologico, quale emerge dagli artt. 138 e 139 cod. ass., in relazione all’acquisizione di una definizione tecnica medico-legale di “danno biologico”, definita dalla SIMLA nel lontano 2001, divenuta ora di difficile inquadramento nel contesto della più estensiva nozione di danno non patrimoniale.

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