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Le linee guida “ufficiali” e la responsabilità penale per colpa del sanitario nella legge Gelli-Bianco

19 Giugno 2018 | di Fabio Basile

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

L’art. 590-sexies c.p., introdotto dall’art. 6 della legge n. 24 del 2017 (c.d. legge Gelli-Bianco) dispone, in termini univoci, che l’esonero da responsabilità dallo stesso prevista potrà essere concesso, in presenza di ulteriori condizioni, solo in caso di rispetto delle raccomandazioni previste dalle “linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge”.

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Prime riflessioni sull’equo compenso (e sulle clausole vessatorie). In particolare: il contenzioso assicurativo e della Rc auto

12 Giugno 2018 | di Maurizio Hazan, Filippo Martini, Alessandro Bugli


Assicurazione obbligatoria per veicoli a motore e natanti

La disciplina dell’art. 13-bis della legge n. 247 del 2012 in tema di equo compenso pare destinata ad impattare sul sistema obbligatoriamente assicurato della r.c. auto. Il presente intervento mira ad analizzare la ratio, il contenuto e le ricadute possibili della riforma, calandole specificamente nel settore del contenzioso della sinistrosità stradale, un settore in cui l’intreccio dei delicati interessi a vario titolo coinvolti impone, più che in altri campi, la ricerca della miglior calibratura del fondamentale apporto delle professioni legali. Sullo sfondo l’esigenza di far sì che al compenso equo corrisponda un approccio alla professione autenticamente etico, al servizio di una corretta e sostenibile gestione dei rapporti tra imprese, assicurati e danneggiati.

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Le sentenze delle Sezioni Unite sulla compensatio lucri cum damno: aspetti condivisibili e aspetti critici

04 Giugno 2018 | di Andrea Penta


Danno differenziale

L’istituto della compensatio lucri cum damno non è disciplinato da una disposizione di diritto positivo, ma viene tradizionalmente individuato dalla giurisprudenza quale regola che concorre a delimitare l’ambito del danno risarcibile. L'Autore analizza l'istituto alla luce delle recenti pronunce delle Sezioni Unite.

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Le azioni dirette

30 Maggio 2018 | di Sara Caprio

Azione diretta

Si è soliti parlare di azioni dirette quando la parte ha la possibilità di agire direttamente nei confronti dell'impresa assicurativa per ottenere il risarcimento del danno e non è, invece, tenuta ad agire contro il danneggiante. Al riguardo è possibile pensare agli artt. 144 e 149 d.lgs. n. 209/05, i quali prevedono che il danneggiato da un sinistro causato dalla circolazione dei veicoli e natanti può agire direttamente per il risarcimento dei danni nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile o della propria con il cd. indennizzo diretto, e all'art. 12 l. n. 24 del 2017, cd. Legge Gelli, che consente al paziente di agire direttamente nei confronti dell'assicurazione della struttura sanitaria o del medico per il risarcimento dei danni subiti.

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Il danno da vaccinazione: indennizzo o risarcimento ma solo previo accertamento del nesso di causalità

22 Maggio 2018 | di Marco Dimola


Danno da emotrasfusione ed emoderivati

Il dibattito sulle vaccinazioni e sui potenziali rischi ad esse connessi è di grande attualità e vede l'opinione pubblica divisa in due schieramenti antitetici. Da un punto di vista giuridico, le problematiche connesse alla somministrazione dei vaccini e alle potenziali conseguenze avverse sono altrettanto interessanti in quanto toccano alcuni punti nodali della responsabilità civile, primo fra tutti quello della causalità. Negli ultimi mesi si sono registrate importanti decisioni della Cassazione sul tema e nel 2017 anche la Corte di giustizia dell'Unione europea si è pronunciata per la prima volta sul regime probatorio applicabile al danno da vaccino.

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Le preclusioni dinanzi al giudice di pace

15 Maggio 2018 | di Cesare Taraschi


Profili processuali

Le disposizioni del codice di rito inerenti al procedimento davanti al giudice di pace (artt. 311-322 c.p.c.) differenziano tale giudizio dal modello tipico del processo di cognizione ordinario, atteso che il primo (in vigore dall'1 maggio 1995) si presenta notevolmente semplificato rispetto al secondo. Tuttavia, pur essendo il procedimento dinanzi al giudice di pace disciplinato secondo criteri di ius singulare rispetto al procedimento ordinario, il relativo rito è, in parte, caratterizzato dal medesimo regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale monocratico, le cui disposizioni sono pur sempre applicabili in mancanza di diversa disciplina, come si ricava dal richiamo contenuto nell'art. 311 c.p.c.

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Il danno da errata diagnosi di patologie inesistenti

08 Maggio 2018 | di Arrivi Martina


Risarcimento del danno non patrimoniale

Ad un soggetto viene diagnosticata una malattia, successivamente rivelatasi insussistente. L’errore medico, intervenendo in un momento anteriore rispetto a quello prettamente terapeutico, non determina l’insorgenza o l’aggravamento di alcuna patologia. Il paziente tuttavia lamenta di aver subito un danno non patrimoniale, manifestatosi sul piano emotivo, relazionale e, in alcuni casi, biologico. Il presente contributo si occupa di esaminare, mediante l’analisi della casistica giurisprudenziale, i presupposti per la risarcibilità di tale pregiudizio.

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Sicurezza delle cure e rischio clinico: la funzione del risk management nella legge Gelli-Bianco

04 Maggio 2018 | di Pasquale Mautone, Manuela Formicola


Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Il generale concetto di sicurezza va riletto come un elemento del sistema e l'evento avverso come un accadimento, alla cui realizzazione hanno interagito fattori tecnici, organizzativi e di processo, non dipendenti dal singolo errore umano.

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Esposizione ad uranio impoverito e insorgenza di tumori: c’è un nesso causale?

26 Aprile 2018 | di Francesco Cappello

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

L'Autore riassume alcuni tra i più recenti e più importanti studi che permettono di correlare l’esposizione ad uranio impoverito col rischio di sviluppare qualsiasi forma di tumore, anche i più rari. Le conclusioni suggeriscono che vanno adottate tutte le possibili precauzioni per limitare al minimo il rischio di esposizione, anche per brevi periodi, all’uranio impoverito, il quale è in grado nell’organismo umano di favorire la promozione e la progressione tumorale, sia inducendo modifiche epigenetiche sia abbassando le difese immunitarie del soggetto. A ciò andrebbero aggiunti opportuni esami medici sia prima che dopo la missione, per periodi anche prolungati, visto che gli effetti pro-tumorali possono vedersi anche a distanza di anni dall’esposizione.

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La colpa penale del sanitario dopo le Sezioni Unite n. 8770/2017: la legge Gelli-Bianco succede alla Legge Balduzzi?

24 Aprile 2018 | di Fabio Basile


Responsabilità penale del medico

Dopo aver delineato l'ambito di applicazione dell'art. 590-sexies c.p., quali profili di diritto intertemporale si pongono nei rapporti con la previgente disciplina contenuta nell'art. 3, comma 1, della legge Balduzzi?

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