Focus

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Responsabilità medica e danno da perdita di chance

06 Febbraio 2015 | di Rosaria Giordano

Danno da perdita di chances in materia sanitaria

E’ sempre più ricorrente nella prassi il riconoscimento, nell’ambito della responsabilità medica, del danno da perdita di chances di sopravvivenza e/o guarigione. La S.C. ha ormai chiarito che l’accertamento del nesso di causalità deve avvenire in accordo con la regola generale del “più probabile che non”, mentre l’entità delle chances del paziente di “opporsi” al processo morboso in atto mediante un corretto intervento medico rilevano soltanto ai fini della liquidazione equitativa del danno. Molteplici sono le questioni problematiche che vengono in rilievo, specie a fronte della mancata diagnosi di patologie tumorali già in fase terminale nonché nell’individuazione dei criteri concreti cui ancorare la liquidazione equitativa del danno subito dalla vittima primaria e dai prossimi congiunti.

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Il danno da contraffazione tra tutela risarcitoria e restitutoria: il punto sulla retroversione degli utili

03 Febbraio 2015 | di Francesco Chrisam

Risarcimento del danno da lesione della proprietà intellettuale e industriale

Il risarcimento del danno da contraffazione si intreccia con il tema controverso della retroversione degli utili. Un primo equivoco deriva dal ricorso all'immagine del bene immateriale, che porta a sottostimare il danno e va necessariamente risolto attraverso una breve analisi strutturale dei diritti di proprietà intellettuale. La retroversione degli utili viene introdotta a partire dalla base normativa, evidenziandone le intersezioni con gli istituti di diritto processuale e i principali orientamenti giurisprudenziali.

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Danni a persona da sinistro: convenzioni internazionali e decisioni nazionali

26 Gennaio 2015 | di Gabriele Bongiorno

Sinistri coinvolgenti veicoli immatricolati all’estero

Ad oggi non esiste una uniformità di criteri di risarcimento per i danni a persona in ambito europeo, nonostante gli sforzi fatti in tal senso dal legislatore comunitario. Altrettanto difficile è l’identificazione del diritto applicabile nei casi concreti. Precisiamo che, anche se con la Direttiva 2009/103 CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 le precedenti direttive sono state abrogate e codificate “per motivi di chiarezza e razionalizzazione” in una specie di “testo unico” , tuttavia, per semplicità, in questo breve studio verrà sempre fatto riferimento alla Quarta ed alla Quinta direttiva. Le direttive europee vennero emanate al fine del “ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di veicoli”, e l’Italia, recependo quanto disposto dalla Quarta direttiva, ha dichiarato di far “ salve la legislazione di stati terzi in materia di responsabilità civile e le norme di diritto internazionale privato…” (art. 151 D.lgs. 7 settembre 2005 n.209).

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Le spese di lite di resistenza dell’assicurato nell’assicurazione della responsabilità civile

15 Gennaio 2015 | di Michele Liguori

Assicurazione della responsabilità civile

La prestazione complessiva dell’impresa di assicurazione della R.C., prevista e disciplinata dall’art. 1917 c.c., forma oggetto di due distinte obbligazioni: una principale e l’altra accessoria. Quella accessoria, prevista dal terzo comma della predetta norma, prevede il rimborso, da parte dell’impresa di assicurazione, delle spese sostenute dall’assicurato-danneggiante per resistere all’azione del danneggiato, si applica anche in tema di assicurazione obbligatoria della R.C.A. e non viene derogata neanche dall’eventuale patto di gestione della lite previsto da quasi tutti i contratti assicurativi della R.C.

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L’applicazione della negoziazione assistita alle controversie in materia di responsabilità da circolazione di veicoli e natanti

09 Gennaio 2015 | di Michele Ruvolo

Responsabilità da circolazione di veicoli

Dopo avere tratteggiato i caratteri essenziali del nuovo istituto della negoziazione assistita, vengono nel contributo esaminate le principali questioni, processuali e non, riguardanti l’appena introdotta condizione di procedibilità (costituita dal previo esperimento del procedimento di negoziazione assistita) delle domande giudiziali relative alle cause in tema di sinistri stradali.

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Lo stato dell’arte sul danno da nascita indesiderata: fattispecie risarcitorie e danneggiati, oneri probatori, profili risarcitori

23 Dicembre 2014 | di Maria Teresa Cusumano

Danno da nascita indesiderata

Con l’espressione danno da nascita indesiderata si designa il pregiudizio derivante dalla nascita di un figlio avvenuta contro oppure oltre la volontà del genitore, a causa dell’operato del medico che, sia con una condotta tecnicamente imperita, sia omettendo di informare la gestante, abbia violato il diritto di uno o di entrambi i genitori a non avere figli, ovvero a non portarne a termine la gestazione.

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"Lesioni di lieve entità": problematiche valutative medico-legali dopo la pronuncia della Consulta (C. Cost. n. 235/2014)

17 Dicembre 2014 | di Enrico Pedoja

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Il risarcimento del danno alla persona è soggetto ad equivoci interpretativi "terminologici" medicolegali e giuridici che possono condizionare la stessa “integralità” del risarcimento. Il presupposto "naturalistico" del danno alla persona prevede necessariamente - secondo consolidata dottrina medicolegale - la conoscenza dei principali aspetti che ne costituiscono gli elementi fondamentali per la sua completa determinazione: evento traumatico – lesione - evoluzione della lesione (malattia) – menomazione

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Criteri di liquidazione dei danni agli animali

17 Dicembre 2014 | di Filippo Rosada

Danno da perdita di animale d'affezione

Il Focus affronta le problematiche sottese al risarcimento dei danni conseguenti a lesione o uccisione di animale (patrimoniali e non patrimoniali, diretti o riflessi) e viene anche preso in considerazione il danno per la mancata utilizzazione economica dell’animale. Il primo problema da affrontare in merito ai danni conseguenti alla lesione o morte degli animali è il loro inquadramento giuridico all’interno del nostro ordinamento. Il nostro legislatore ha previsto solo due categorie di beni: persone e cose. Non potendo ritenere che l’ordinamento non preveda il danno all’animale e non potendo, quest’ultimo, essere inserito nella categoria “persone”, per esclusione non resta che dedurre che vada inserito tra la categoria delle “cose” con tutte le conseguenze che ne derivano.

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La responsabilità medica ed evoluzione giurisprudenziale: resiste la teoria del contatto sociale anche dopo il decreto Balduzzi?

01 Dicembre 2014 | di Francesco Agnino

Responsabilità da contatto sociale

In tema di responsabilità medica, il paziente deve solo fornire la prova di qualificate inadempienze, in tesi idonee a porsi come causa o concausa del danno, restando a carico del medico l’onere di dimostrare o che nessun rimprovero di scarsa diligenza o di imperizia possa essergli mosso o che, pur essendovi stato il suo inesatto adempimento, questo non abbia avuto alcuna incidenza causale sulla produzione del danno.

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La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale e le preclusioni processuali applicabili in tema di allegazione e prova

27 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

Il principio della disponibilità dell’oggetto del giudizio risarcitorio si manifesta nell'individuazione del pregiudizio, di cui si chiede accertamento e riparazione. L’azione risarcitoria del danno non patrimoniale è volta a far conseguire al danneggiato l'incremento patrimoniale proporzionato alla entità del danno, nei limiti in cui il giudice ritenga quest’ultimo risarcibile. La richiesta di tutela risarcitoria ha carattere unitario e non può essere frammentata in più di azioni; le specificità dei giudizi risarcitori comportano la necessità di ripartire gli oneri di allegazione e prova a carico delle parti e di coordinarli con le potestà giudiziali.

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