Focus

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Sezioni Unite n. 9140/2016: perché non si scioglie ancora il nodo della claims made

04 Luglio 2016 | di Cinzia Altomare

Clausola claims made

Il 6 Maggio scorso, le Sezioni Unite della Suprema Corte si sono pronunciate per dirimere la vexata questio della legittimità, all'interno del nostro sistema giuridico, della clausola nota come claims made, o a “richiesta fatta”. La sentenza, pur prendendo le mosse da un caso di malpratica medica, impatta una vasta gamma di prodotti assicurativi. La clausola in esame è infatti di uso assai comune nell'assicurazione della responsabilità civile professionale, ma anche della responsabilità da circolazione di prodotti difettosi, della responsabilità di amministratori e sindaci di società e persino nelle coperture per l'inquinamento.

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Gruppo Uno: quantum da liquidare alla persona anziana e la rendita vitalizia

30 Giugno 2016 | di Marco Rodolfi

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il Gruppo Uno ha ricevuto come incarico dal plenum della assemblea del Gruppo “Danno alla persona” dell'Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano di riflettere sulle seguenti questioni problematiche, correlate alle c.d. “Tabelle milanesi”, redatte dall'Osservatorio stesso: quantum del danno non patrimoniale da liquidare alla persona anziana e modalità di utilizzo dell'istituto della rendita vitalizia ex art 2057 c.c. nel risarcimento del danno da lesione del bene salute.

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Le Supreme Corti hanno validato le tabelle milanesi e ora ispirano l'osservatorio di Milano nelle proposte di nuove tabelle

27 Giugno 2016 | di Damiano Spera

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il dr. Damiano Spera illustra un sintetico excursus delle più importanti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione che hanno tracciato i sentieri delle tabelle milanesi, dal danno biologico al «danno non patrimoniale da lesione del bene salute» e «da perdita e grave lesione del rapporto parentale». Spiega le ragioni della nuova sfida, lanciata nell'estate 2015 dal “Gruppo danno alla persona” dell'Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano, che ha portato alla costituzione di otto gruppi di lavoro, i cui partecipanti, nel maggio 2016, hanno presentato i risultati raggiunti e le nuove proposte tabellari. Vengono quindi fissate le tappe di un percorso di proposte e confronto con tutti gli Osservatori sulla Giustizia civile d'Italia. Infine, nella primavera 2017, saranno approvate a Milano, dal “Coordinamento nazionale degli Osservatori sulla Giustizia civile”, le proposte maggiormente condivise.

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Il risarcimento unitario delle differenti componenti del danno non patrimoniale: note a margine della sentenza n. 7766/2016

27 Giugno 2016 | di Martina Flamini

Risarcimento del danno non patrimoniale

La natura onnicomprensiva ed unitaria del danno non patrimoniale costituisce la cornice nella quale il giudice deve operare quando si approssima, in modo necessariamente solo tendenziale, al risarcimento integrale del danno alla persona. La specifica situazione soggettiva protetta a livello costituzionale e la centralità della persona impongono al giudicante di valutare le allegazioni e le prove relative alle componenti interiori del danno nonché ai riflessi modificativi della vita quotidiana del soggetto danneggiato. L'innegabile diversità di tali componenti del danno alla persona pone l'interprete dinanzi al difficile compito di adottare criteri risarcitori che, senza il ricorso ad “automatismi matematici”, consentano di liquidare in modo unitario ed onnicomprensivo, ma allo stesso tempo tendenzialmente integrale, i diritti fondamentali oggetto di lesione (lesione che non potrà mai essere catalogata in una “tabella universale della sofferenza umana”).

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La claims made: tra liceità e meritevolezza, quanti problemi per gli operatori del diritto, il legislatore e le associazioni di categoria

20 Giugno 2016 | di Marco Rodolfi

Clausola claims made

In questo Focus, dopo aver esposto le questioni sollevate dalla dottrina e dalla giurisprudenza in tema di liceità o meno della clausola c.d. claims made nel nostro ordinamento giuridico, si illustrano i criteri posti a fondamento della decisione delle Sezioni Unite in materia, terminando la trattazione con l'esposizione delle problematiche pratiche che le conclusioni assunte dalla Suprema Corte tuttavia comportano per gli operatori del diritto e per il Legislatore.

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Invalidità permanente da malattia (ipm) nell'assicurazione privata: aspetti medico legali

08 Giugno 2016 | di Enzo Ronchi

Assicurazione sulla vita

Con il presente focus, l'autore analizza la pronuncia della Corte di Cassazione n. 5197/2015, anzitutto richiamando i motivi di ricorso verso la sentenza di appello che aveva negato l'indennizzo e riportate le motivazioni del giudice di legittimità che confermano la decisione di II grado. Si entra poi nella problematica più propriamente medico legale, trattando del lemma tecnico “invalidità permanente” e dei risvolti applicativi che comporterebbe l'interpretazione allo stesso promossa dal giudice di legittimità. Infine sono evidenziate le criticità presenti nelle polizze in commercio e ben rimarcate le assai rilevanti ambiguità.

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Segui l’Osservatorio di Milano - Le nuove frontiere del danno non patrimoniale

05 Giugno 2016

Risarcimento del danno non patrimoniale

Nei giorni 27, 28 e 29 maggio 2016, si è tenuta a Milano la XI Assemblea nazionale degli Osservatori sulla Giustizia civile: «Diritti - Interessi - Effettività di tutela». La prima sessione dei lavori dell’Assemblea è stata dedicata al «Danno alla persona: confronti e prospettive», in cui il "Gruppo Danno alla persona” dell'Osservatorio di Milano ha riferito su «Prospettive di aggiornamento/completamento delle tabelle milanesi per la liquidazione del danno non patrimoniale alla persona».

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La claims made è salva! (ma non troppo......)

20 Maggio 2016 | di Maurizio Hazan

Clausola claims made

Aleggiava una qualche apprensione, tra gli operatori del diritto, a proposito di quel che le Sezioni Unite avrebbero statuito sulla validità, o meno, della clausola claims made.
La rimessione al consesso plenario era giustificata – a ragione – dalla massima importanza della questione: si trattava di verificare la “tenuta”, sul piano legale, di un modello di assicurazione della responsabilità civile che è da tempo invalso nella prassi, sino a divenire il vero e proprio prototipo di garanzia delle responsabilità in ambito professionale.

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Azienda e danno-web reputation. Casi e criteri di liquidazione del quantum

18 Maggio 2016 | di Deborah Bianchi

Danno da lesione del diritto all'immagine, alla reputazione, all’onore e al decoro della persona fisica e giuridica

L'utilizzo di internet in azienda riserva insidie interne ed esterne che configurano il c.d. "danno-web reputation". Le insidie interne riguardano essenzialmente i devices (pc, tablet, smartphone) in dotazione ai dipendenti, mentre quelle esterne, oggetto del presente lavoro, afferiscono al notevole nocumento derivante dai post lesivi del dipendente scontento, dal commento avvelenato del consumatore inferocito, dalla recensione malevola ordita ad arte dal rapace competitor, dall'indicizzazione pregiudizievole. Il dilemma da risolvere nel danno-web reputation attiene alla sua liquidazione. Ad oggi si possono avanzare solo delle ipotesi di criteri di calcolo, essendo caratterizzato da una componente patrimoniale e una non patrimoniale.

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I diritti dei passeggeri su autobus nel Regolamento Ue n. 181/2011 del Parlamento europeo

05 Maggio 2016 | di Silvio Lovetti

Sinistri avvenuti all'estero

Nel fornire una presentazione sintetica del Regolamento (UE) n. 181/2011, si intende approfondire la normativa speciale riguardante il risarcimento dei danni subiti dai passeggeri di un autobus in seguito ad incidente stradale, la natura dell'obbligazione del vettore e la connessione con altra legislazione comunitaria.

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