Focus

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Un criterio di “atecnicità” valutativa medico legale quale fondamento giuridico – normativo dell'art. 32, comma 3-ter, L. n. 27/2012

02 Maggio 2016 | di Enrico Pedoja

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

La lettura dell'ordinanza n. 242 del 26 novembre 2015 della Corte Costituzionale dimostra il persistere di una carenza conoscitiva, da parte del Legislatore e della stessa Corte Costituzionale, dei basilari fondamenti tecnici della valutazione medico legale del danno alla persona: dal concetto di lesione a quello di menomazione, entrambi sottoposti ad una disamina diagnostica medico legale basata sull'apprezzamento tecnico di elementi probatori documentali e clinici (ove occorra suffragati da suppletiva indagine strumentale), passando attraverso una specifica criteriologia scientifica idonea a confermare la sussistenza del nesso di causa tra evento dannoso e sue conseguenze temporanee e/o permanenti.

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Danno non patrimoniale: risposte semplici ai soliti dilemmi

21 Aprile 2016 | di Marco Bona

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera "Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?", Ridare ha deciso di aprire un "Forum" con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il quinto intervento che pubblichiamo è a firma dell'avvocato Marco Bona.

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Alla ricerca del giusto punto di equilibrio tra l'integrale risarcimento del danno ed il rischio di duplicazioni risarcitorie

20 Aprile 2016 | di Andrea Penta

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera "Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?", Ridare ha deciso di aprire un "Forum" con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il quarto intervento che pubblichiamo è a firma del dr. Andrea Penta.

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Il danno non patrimoniale: una questione “quantitativa”, presentata sotto mentite spoglie

14 Aprile 2016 | di Maurizio Hazan

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera, Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?, Ridare ha deciso di aprire un "Forum" con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il terzo intervento che pubblichiamo è a firma dell’avv. Maurizio Hazan.

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Le nuove sanzioni civili ex d.lgs. n.7/2016: alcuni profili critici di una strana scelta legislativa

13 Aprile 2016 | di Patrizio Gattari

Illeciti civili sottoposti a sanzioni pecuniarie

Con il D.Lgs n. 7/2016 il Legislatore delegato – in attuazione della Legge delega 28 aprile 2014, n. 67 – ha provveduto all'abrogazione di talune fattispecie di reato ed ha introdotto nell'ordinamento il potere/dovere del giudice civile di irrogare sanzioni pecuniarie al responsabile di determinati fatti illeciti dolosi (in precedenza previsti dalla legge come reato). L'Autore pone l'accento sulle criticità poste dalla novella nella concreta irrogazione della sanzione pecuniaria nel processo civile.

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La lex loci damni al vaglio della Corte europea di giustizia nella sentenza C350/14

08 Aprile 2016 | di Luigi Paolo Comoglio

Sinistri stradali: applicazione del Regolamento Roma II

La Corte di giustizia UE, con la sentenza del 10 dicembre 2015, in causa C350/14, si è pronunciata con chiarezza – in sede di rinvio pregiudiziale – sull'interpretazione da darsi all'art. 4, comma 1, del Reg. CE n. 864/2007 (Regolamento «Roma II»), con riguardo specifico alla c.d. lex loci damni, applicabile nei conflitti di norme, fra ordinamenti diversi dell'Unione europea, in materia di obbligazioni extracontrattuali darivanti da incidente stradale. L'Autore sottopone ad analisi sia il dato letterale, sia la ratio peculiare delle norme di riferimento, al fine di giustificare razionalmente la parziale deroga che, per effetto del citato Regolamento, viene apportata al criterio generale della lex loci commissi delicti.

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La distinzione garanzia propria - impropria ha ancora un senso?

04 Aprile 2016 | di Andrea Penta

Profili processuali

Il terzo può essere chiamato in causa - ai sensi dell'art. 106 c.p.c. - sia perché risponda in luogo del convenuto, sia perché venga condannato a rispondere di quanto il convenuto sarà eventualmente tenuto a prestare all'attore.

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Omicidio stradale. Le novità della legge 41/2016

30 Marzo 2016 | di Luca Della Ragione

L. 23 marzo 2016, n. 41

Responsabilità da circolazione di veicoli

In data 24 marzo 2016 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 70 la legge 23 marzo 2016, n. 41 recante Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274.

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Danno non patrimoniale: nozione unitaria o composita?

17 Marzo 2016 | di Patrizia Ziviz

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera «Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?», Ridare ha deciso di aprire un Forum con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il secondo intervento che pubblichiamo è a firma della Professoressa Patrizia Ziviz.

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Il danno iure hereditatis: i presupposti ed i criteri per la determinazione e quantificazione

12 Marzo 2016 | di Ludovico Berti

Danno tanatologico

La Sezioni Unite della Cassazione (Cass., Sez. Un., 22 luglio 2015, n. 15350) hanno definitivamente negato la risarcibilità del danno cd. da morte istantanea che il soggetto patisce per la perdita della vita. Ne consegue che gli eredi sono legittimati a richiedere il risarcimento del danno iure hereditatis solo se tra evento ed exitus sia trascorso un lasso di tempo durante il quale la vittima abbia coscientemente avvertito l'approssimarsi del decesso. Si tratta di un danno non patrimoniale biologico di natura temporanea e morale, per la cui determinazione un primo orientamento giurisprudenziale si riferiva al criterio meramente temporale e cioè dando rilevanza alla durata del periodo di sofferenza, mentre successive pronunce danno maggior rilevanza all'intensità della sofferenza patita, per il cui accertamento sono stati elaborati nuovi criteri, tra i quali quello serietà del danno e dell'odiosità della condotta tenuta dal responsabile.

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