Focus

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La claims made è salva! (ma non troppo......)

20 Maggio 2016 | di Maurizio Hazan

Clausola claims made

Aleggiava una qualche apprensione, tra gli operatori del diritto, a proposito di quel che le Sezioni Unite avrebbero statuito sulla validità, o meno, della clausola claims made.
La rimessione al consesso plenario era giustificata – a ragione – dalla massima importanza della questione: si trattava di verificare la “tenuta”, sul piano legale, di un modello di assicurazione della responsabilità civile che è da tempo invalso nella prassi, sino a divenire il vero e proprio prototipo di garanzia delle responsabilità in ambito professionale.

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Azienda e danno-web reputation. Casi e criteri di liquidazione del quantum

18 Maggio 2016 | di Deborah Bianchi

Danno da lesione del diritto all'immagine, alla reputazione, all’onore e al decoro della persona fisica e giuridica

L'utilizzo di internet in azienda riserva insidie interne ed esterne che configurano il c.d. "danno-web reputation". Le insidie interne riguardano essenzialmente i devices (pc, tablet, smartphone) in dotazione ai dipendenti, mentre quelle esterne, oggetto del presente lavoro, afferiscono al notevole nocumento derivante dai post lesivi del dipendente scontento, dal commento avvelenato del consumatore inferocito, dalla recensione malevola ordita ad arte dal rapace competitor, dall'indicizzazione pregiudizievole. Il dilemma da risolvere nel danno-web reputation attiene alla sua liquidazione. Ad oggi si possono avanzare solo delle ipotesi di criteri di calcolo, essendo caratterizzato da una componente patrimoniale e una non patrimoniale.

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I diritti dei passeggeri su autobus nel Regolamento Ue n. 181/2011 del Parlamento europeo

05 Maggio 2016 | di Silvio Lovetti

Sinistri avvenuti all'estero

Nel fornire una presentazione sintetica del Regolamento (UE) n. 181/2011, si intende approfondire la normativa speciale riguardante il risarcimento dei danni subiti dai passeggeri di un autobus in seguito ad incidente stradale, la natura dell'obbligazione del vettore e la connessione con altra legislazione comunitaria.

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Un criterio di “atecnicità” valutativa medico legale quale fondamento giuridico – normativo dell'art. 32, comma 3-ter, L. n. 27/2012

02 Maggio 2016 | di Enrico Pedoja

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

La lettura dell'ordinanza n. 242 del 26 novembre 2015 della Corte Costituzionale dimostra il persistere di una carenza conoscitiva, da parte del Legislatore e della stessa Corte Costituzionale, dei basilari fondamenti tecnici della valutazione medico legale del danno alla persona: dal concetto di lesione a quello di menomazione, entrambi sottoposti ad una disamina diagnostica medico legale basata sull'apprezzamento tecnico di elementi probatori documentali e clinici (ove occorra suffragati da suppletiva indagine strumentale), passando attraverso una specifica criteriologia scientifica idonea a confermare la sussistenza del nesso di causa tra evento dannoso e sue conseguenze temporanee e/o permanenti.

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Danno non patrimoniale: risposte semplici ai soliti dilemmi

21 Aprile 2016 | di Marco Bona

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera "Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?", Ridare ha deciso di aprire un "Forum" con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il quinto intervento che pubblichiamo è a firma dell'avvocato Marco Bona.

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Alla ricerca del giusto punto di equilibrio tra l'integrale risarcimento del danno ed il rischio di duplicazioni risarcitorie

20 Aprile 2016 | di Andrea Penta

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera "Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?", Ridare ha deciso di aprire un "Forum" con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il quarto intervento che pubblichiamo è a firma del dr. Andrea Penta.

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Il danno non patrimoniale: una questione “quantitativa”, presentata sotto mentite spoglie

14 Aprile 2016 | di Maurizio Hazan

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sulle controverse questioni trattate nel Focus del Direttore scientifico dr. Damiano Spera, Il danno non patrimoniale (biologico, morale, esistenziale) è risarcibile solo come danno da sofferenza?, Ridare ha deciso di aprire un "Forum" con la partecipazione di autorevoli giuristi cultori della materia. Il terzo intervento che pubblichiamo è a firma dell’avv. Maurizio Hazan.

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Le nuove sanzioni civili ex d.lgs. n.7/2016: alcuni profili critici di una strana scelta legislativa

13 Aprile 2016 | di Patrizio Gattari

Illeciti civili sottoposti a sanzioni pecuniarie

Con il D.Lgs n. 7/2016 il Legislatore delegato – in attuazione della Legge delega 28 aprile 2014, n. 67 – ha provveduto all'abrogazione di talune fattispecie di reato ed ha introdotto nell'ordinamento il potere/dovere del giudice civile di irrogare sanzioni pecuniarie al responsabile di determinati fatti illeciti dolosi (in precedenza previsti dalla legge come reato). L'Autore pone l'accento sulle criticità poste dalla novella nella concreta irrogazione della sanzione pecuniaria nel processo civile.

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La lex loci damni al vaglio della Corte europea di giustizia nella sentenza C350/14

08 Aprile 2016 | di Luigi Paolo Comoglio

Sinistri stradali: applicazione del Regolamento Roma II

La Corte di giustizia UE, con la sentenza del 10 dicembre 2015, in causa C350/14, si è pronunciata con chiarezza – in sede di rinvio pregiudiziale – sull'interpretazione da darsi all'art. 4, comma 1, del Reg. CE n. 864/2007 (Regolamento «Roma II»), con riguardo specifico alla c.d. lex loci damni, applicabile nei conflitti di norme, fra ordinamenti diversi dell'Unione europea, in materia di obbligazioni extracontrattuali darivanti da incidente stradale. L'Autore sottopone ad analisi sia il dato letterale, sia la ratio peculiare delle norme di riferimento, al fine di giustificare razionalmente la parziale deroga che, per effetto del citato Regolamento, viene apportata al criterio generale della lex loci commissi delicti.

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La distinzione garanzia propria - impropria ha ancora un senso?

04 Aprile 2016 | di Andrea Penta

Profili processuali

Il terzo può essere chiamato in causa - ai sensi dell'art. 106 c.p.c. - sia perché risponda in luogo del convenuto, sia perché venga condannato a rispondere di quanto il convenuto sarà eventualmente tenuto a prestare all'attore.

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