Focus

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Il danno differenziale, riforme e controriforme. Molto rumore per nulla?

01 Ottobre 2019 | di Andrea Ferrario

Danno differenziale

Per effetto di un tribolato intervento legislativo in due tempi, andati in scena - il primo - con la legge di bilancio del 2019 - il secondo - con il c.d. Decreto Crescita, la tematica del c.d. danno differenziale è prepotentemente balzata al centro del dibattito civilistico e giuslavoristico.

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La competenza medico legale nella valutazione “tecnica” della sofferenza soggettiva interiore

26 Settembre 2019 | di Enzo Ronchi, Luigi Mastroroberto, Umberto Genovese

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

Interveniamo sentendoci chiamati in causa dall’articolo del Giudice Damiano Spera su questa stessa rivista dal titolo “Il nuovo quesito medico legale all’esame dell’Osservatorio di Milano”, posto che fin dal 2009 è stata da noi sollevata la questione del contributo medico legale nella valutazione della sofferenza morale in una edizione Giuffrè, molto conosciuta in ambito medico legale e probabilmente assai meno nota fra gli esperti di diritto del risarcimento danni alla persona. Ed è appunto al riguardo che si vuole intervenire cercando di fornire un ulteriore contributo tecnico nell’elaborazione di un nuovo quesito per i CTU.

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L'art. 139 cod. ass. e la sentenza n.98/2019 della Corte Costituzionale: aspetti medico legali

20 Settembre 2019 | di Enzo Ronchi

Cass. civ.

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

Con la sentenza n. 98/2919 la Consulta ha affrontato il tema della risarcibilità del danno alle cose nelle fattispecie gestite dal Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada, considerando poi anche la formulazione dell'art. 139 per come recentemente modificata dalla legge n. 124/2017.

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L'applicabilità della compensatio lucri cum damno alla rendita vitalizia erogata dall'INAIL a seguito di un infortunio in itinere

18 Settembre 2019 | di Andrea Penta

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

Due sono gli orientamenti formatisi sulla questione: l'uno nel senso di ritenere che la costituzione, da parte dell'assicuratore sociale, di una rendita in favore dei prossimi congiunti di persona deceduta in conseguenza di un sinistro stradale in itinere non esclude né riduce in alcun modo il loro diritto al risarcimento del danno patrimoniale nei confronti del responsabile, non operando in tale ipotesi il principio della «compensatio lucri cum damno», a causa della diversità del titolo giustificativo della rendita rispetto a quello del risarcimento, di talché non sussiste alcuna duplicazione del danno ai sensi dell'art. 1916 c.c.; l'altro nel senso del diffalco, dovendosi detrarre, in base al principio indennitario, le somme liquidate dall'INAIL in favore del danneggiato da sinistro stradale a titolo di rendita dall'ammontare del risarcimento dovuto al danneggiato da parte del terzo responsabile.

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Uso di espressioni sconvenienti e offensive nel processo: quali conseguenze?

13 Settembre 2019 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Risarcimento del danno da diffamazione

Negli scritti presentati e nei discorsi pronunciati nel corso del processo, le parti e i loro patrocinatori devono astenersi dall'usare espressioni sconvenienti od offensive, che non trovino giustificazione nell'esercizio del diritto di difesa e di critica, ma che eccedano rispetto ad essi, risultando contrarie alla correttezza e lealtà che devono connotare la dialettica processuale. La violazione di questo divieto, imposto dall'art. 89 c.p.c., può comportare, oltre alla cancellazione di tali espressioni, la condanna dell'offensore al risarcimento in favore dell'offeso del danno da questi sofferto.

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La Corte dei Conti si pronuncia sulle prestazioni extra-istituzionali non autorizzate dalla P.A. di appartenenza e obbligo di riversamento del compenso

10 Settembre 2019 | di Ilvio Pannullo

Responsabilità della P.A.

Con la sentenza C. Conti, Sez. Riun., sent., 31 luglio 2019, n. 26/QM, l'Organo intestatario della funzione nomofilattica per la giurisdizione contabile chiarisce definitivamente, da un lato, la natura della responsabilità di cui all'art. 53, commi 7 e 7-bis, d. lgs. n. 165/2001, relativa al mancato riversamento del compenso indebitamente percepito dal pubblico dipendente per prestazioni extra-istituzionali eseguite senza la previa autorizzazione della propria amministrazione di appartenenza, dall'altro, conseguentemente, il rito da applicare in sede contabile per l'accertamento di detta responsabilità. ...

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Sofferenza e danno morale. Chi fa cosa?

03 Settembre 2019 | di Andrea Gentilomo

Valutazione medico-legale del dolore e della sofferenza

L’autore analizza i confini normativi e giurisprudenziali della sofferenza nell’ambito del risarcimento del danno alla persona, individuando gli snodi più problematici che investono i ruoli tecnici e giuridici nell’inquadramento di un aspetto che mostra una difficile definizione.

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Il regime dell'ammissibilità dell'azione di classe nelle nuove disposizioni introdotte con legge 12 aprile 2019 n. 31

28 Agosto 2019 | di Cristina Asprella

Azione di classe

L'azione di classe era un istituto nuovo, previsto dall'art. 140-bis codice del consumo; introdotta nel 2006, all'esito di un tormentato iter legislativo è stata di nuovo integralmente novellata con l'art. 49 della legge n. 99/2009 e poi successivamente riformata nel 2012. Viene del tutto rinnovata con legge 12 aprile 2019 pubblicata in G.U. n. 92 del 18 aprile 2019.

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Il nuovo “danno morale”, ex art. 138 cod. ass., impone una modifica delle tabelle milanesi?

24 Luglio 2019 | di Massimo Franzoni

Danno morale

L’Autore si interroga sul sintagma “danno morale” che ricompare nel testo normativo ex art. 138 novellato cod. ass., per coglierne le differenze di contenuto ed applicazione rispetto al passato; si chiede altresì se si imponga o meno una nuova modifica della Tabella milanese, come accadde all’indomani delle sentenze gemelle delle Sezioni Unite c.d. “sentenze di San Martino”.

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Il nuovo quesito medico legale all'esame dell'Osservatorio di Milano

16 Luglio 2019 | di Damiano Spera

Danno biologico permanente

L'autore illustra i lavori del “Gruppo Danno alla persona” dell'Osservatorio di Milano, aventi ad oggetto l'elaborazione di un nuovo quesito medico legale, che tenga congiuntamente conto delle novità normative, dei recenti arresti della giurisprudenza e degli ultimi contributi della Dottrina medico legale e che possa essere utilizzato in tutte le ipotesi di responsabilità civile. Vengono in particolare esaminate le complesse questioni dell'accertamento “strumentale” del danno biologico permanente ex art. 139 cod. ass. e dell'accertamento della “sofferenza psico-fisica”, alla luce del punto 8) dell'ordinanza c.d. “decalogo” della Cassazione n. 7513/2018, secondo cui non rientra nella competenza del medico legale la valutazione dei pregiudizi non aventi base organica e rappresentati dalla sofferenza interiore (quali, ad esempio, il dolore dell'animo, la vergogna, la disistima di sé, la paura, la disperazione).

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