Focus

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L'azione diretta del soggetto danneggiato nella legge Gelli-Bianco

21 Marzo 2017 | di Filippo Martini

Azione diretta

L’articolo prende in esame uno degli snodi più significativi della novella, che introduce la facoltà, del tutto eccezionale per il danneggiato, di derogare allo schema dell’art. 1917 c.c. e citare in giudizio con azione diretta l’assicuratore del responsabile civile, azienda sanitaria o medico libero professionista. Tale facoltà tradisce l’intento del legislatore di assimilare la disciplina della rc sanitaria a quella auto sul piano dell’obbligo assicurativo e delle tutele sociali a favore delle vittime di errore medico.

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Segui tutte le novità della Riforma Gelli-Bianco

20 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Forum "Responsabilità sanitaria: tutte le novità della Riforma Gelli-Bianco"

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Danno biologico intermittente: le nuove proposte del Tribunale di Milano

16 Marzo 2017 | di Carlo Breggia

Risarcimento del danno non patrimoniale

La proposta tabellare del Gruppo Due intende valorizzare sul piano liquidatorio la maggiore incidenza che i postumi hanno nel periodo più vicino all’evento dannoso e la tendenza a diminuire con il passare del tempo.

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Perdita di chances di sopravvivenza: quale tutela?

10 Marzo 2017 | di Patrizia Ziviz

Danno da perdita di chance patrimoniale e non patrimoniale

Da oltre un decennio, la Cassazione appare orientata a riconoscere la tutela risarcitoria al paziente che abbia visto compromesse le sue opportunità di sopravvivenza, a causa di errori od omissioni da parte del medico, laddove non sia possibile stabilire che l’errato trattamento sanitario abbia provocato il decesso. Il modello di riferimento, in casi del genere, è quello della lesione della chance di carattere patrimoniale: ma le significative deroghe, da parte dei giudici di legittimità, rispetto a quello schema teorico mettono in dubbio la possibilità di operare una pura e semplice traslazione di un simile meccanismo nel settore delle chances di sopravvivenza, evidenziando la necessità di definire le coordinate attraverso le quali opera tale distinto ed autonomo modello risarcitorio.

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Incertezze e contrasti sul contenuto essenziale della domanda risarcitoria: a quando un intervento delle Sezioni Unite?

06 Marzo 2017 | di Antonino Barletta

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

Si approfondiscono i termini del contrasto tra gli indirizzi giurisprudenziali espressi dalla Cassazione sul contenuto essenziale della domanda risarcitoria e sulla correlata questione della validità dell'atto introduttivo del giudizio, auspicando un intervento delle Sezioni Unite.

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Contratti conclusi dai precedenti amministratori: quale responsabilità per i subentranti?

01 Marzo 2017 | di Stefano Taurini

Responsabilità dell’amministratore di società

L’autore analizza i riflessi concreti dell’applicazione del principio emerso da Cass. civ., n. 17441/2016 al caso in cui agli amministratori non esecutivi venga contestato di non avere assunto iniziative volte a contrastare gli effetti di un contratto già concluso prima della loro nomina.

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La competenza sulla domanda di regresso del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada spetta al Giudice di Pace

24 Febbraio 2017 | di Maria Teresa Cusumano

Fondo vittime della strada

La controversia avente ad oggetto la domanda di regresso proposta, ai sensi dell'art. 292 e 283, lett. a), b), d), d bis) e d ter), d. lg. n. 209 del 2005, dall'impresa designata dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada contro il responsabile del danno da circolazione dei veicoli, si deve ritenere compresa nella previsione di competenza del giudice di pace per materia, con il limite di valore relativo alle cause di risarcimento del danno da circolazione stradale (art. 7 c.p.c.).

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Micropermanenti e accertamenti strumentali: a volte ritornano. Nuovi appigli per la "teoria del nulla"?

20 Febbraio 2017 | di Maurizio Hazan

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Come noto, la Consulta ha sdoganato senza esitazioni né incertezze la legittimità dei commi 3-ter e 3-quater dell'art. 32 del c.d. Decreto Liberalizzazioni (d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, conv. con l. 24 marzo 2012, n. 27). E lo ha fatto con due successivi interventi (C. cost.,16 ottobre 2014, n. 235 e C. cost., ord., 26 novembre 2015, n. 242) che parevano aver chiuso finalmente il dibattito, confermando la necessità degli accertamenti strumentali ai fini del risarcimento del danno permanente da lesioni lievi. A fronte dell'autorevolezza della fonte, sorprende e un poco disorienta il recente tentativo di riaprire la questione, azzerando la portata innovativa della riforma del 2012. L'argomento, o meglio sarebbe dire il pretesto, per riaprire le danze risiederebbe in un distratto e fugace passaggio della sentenza Cass. civ., 26 settembre 2016, n. 18773 (steso in forma di obiter). Tale passaggio, a parere di chi scrive, non sembra invece per nulla convincente né idoneo a giustificare un discutibile ritorno al passato.

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Emergenza amianto: un rischio del passato, ancora presente

16 Febbraio 2017 | di Cinzia Altomare

Danno da amianto

Sebbene sia stata tra i primi a bandire ogni attività di estrazione, lavorazione, importazione e commercio dell’amianto, con la legge n. 257 del 1992, l’Italia è ancora uno dei Paesi più colpiti dalle patologie asbesto-correlate e continua a pagare un prezzo altissimo di vite per i terribili effetti di questo minerale sulla salute umana.

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Micropermanenti: la Cassazione contro prove “diaboliche” e/o inutili

09 Febbraio 2017 | di Marco Bona

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

La Cassazione afferma che l’accertamento strumentale non può costituire un requisito imprescindibile per la risarcibilità del danni biologici, temporanei e permanenti, da lesioni di lieve entità. Questa interpretazione dell’art. 139, comma 2, Cod. ass. (come modificato dalla l. n. 27/2012) risulta ragionevole e costituzionalmente conforme, senz’altro da preferirsi alla tesi supportata, tra l’altro in senso contrario alle indicazioni dalla medicina legale, dalla Consulta nella sentenza n. 235/2014 e nell’ordinanza n. 242/2015.

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