Focus

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Cyber Security: cosa cambia, alla luce del nuovo Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali

06 Febbraio 2017 | di Cinzia Altomare

Responsabilità per illecito trattamento di dati personali

Il 25 maggio 2018 diverrà pienamente operativo il Regolamento 2016/679 del Parlamento e del Consiglio Europeo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 25/5/2016, che ha introdotto nuovi principi sul trattamento dei dati personali e sulla loro libera circolazione all’interno e fuori dall’Unione.

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I danni da illegittima segnalazione in centrale rischi

02 Febbraio 2017 | di Lucio Munaro

Responsabilità della banca

Le indebite segnalazioni "a sofferenza" alla Centrale Rischi di Banca d'Italia incidono gravemente sull'immagine di imprese e società, compromettendone l'accesso al credito e producendo talora effetti irreversibili. La conseguente tutela risarcitoria, patrimoniale e non, richiede puntualità e accuratezza, perché spesso le carenze assertive sono il principale ostacolo giuridico al riconoscimento del danno, che alcuni ipotizzano in re ipsa. Vi è necessità di chiarezza al riguardo, sicché vengono individuati i contorni della tutela concedibile e lo "stato dell'arte" in giurisprudenza.

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La corte di legittimità torna sulla vexata quaestio della responsabilità penale del gestore di un sito internet

31 Gennaio 2017 | di Giacomo Ferrando

Responsabilità del provider

La recente sentenza della Corte della nomofilachia si sofferma sulla responsabilità concorsuale - di tipo omissivo - del gestore di un sito internet a causa di un commento pubblicato da un suo utente. La pronuncia presenta dei caratteri di spiccato interesse per l'interprete penalistico, essendo la prima in sede di legittimità ad affermare la responsabilità penale del provider per il dato diffamatorio postato da terzi specificamente individuati.

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Liquidazione del danno non patrimoniale a favore della vittima secondaria residente all’estero: le recenti valutazioni dell’Osservatorio di Milano

30 Gennaio 2017 | di Alessandro Benni de Sena

Risarcimento del danno non patrimoniale

Il valore di ogni persona è intrinseco alla sua umanità e non può subire alcuna variazione in base ad elementi che non incidono su tale umanità, perché il danno da perdita del congiunto deve essere parametrato al valore della persona perduta e non alle conseguenze economiche del risarcimento.

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Danno non patrimoniale da perdita o compromissione del rapporto parentale: possibili ritocchi alla tabella milanese?

27 Gennaio 2017 | di Lucio Munaro

Danno da perdita del rapporto parentale

Con la perdita o grave compromissione del rapporto parentale, si lede l'interesse all'intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia.

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Condanna al pagamento di una somma equitativamente determinata a titolo di responsabilità processuale aggravata: la proposta dell'Osservatorio di Milano

27 Gennaio 2017 | di Cesare Trapuzzano

Responsabilità processuale aggravata e danno punitivo

La prevalente funzione sanzionatoria della condanna al pagamento di una somma equitativamente determinata, che il giudice della causa civile può disporre, in ogni caso, anche d'ufficio, all'esito della liquidazione delle spese di lite, a carico della parte soccombente e in favore della parte vincitrice, ai sensi dell'art. 96, comma 3, c.p.c., porta con sé due precipitati: da un lato, la necessità di ricondurre detta condanna, nonostante la formula lacunosa della disposizione, ad un giudizio minimo di rimproverabilità, ossia all'integrazione di una condotta abusiva sul piano processuale che sia addebitabile a mala fede o quantomeno a colpa grave; dall'altro, l'esigenza di contingentare la relativa liquidazione, ancorandone la quantificazione proporzionale in concreto a parametri orientativi elaborati dalla prassi applicativa, che potrebbero essere rappresentati in astratto dalla misura dei compensi di lite, dall'indennizzo liquidabile per l'irragionevole durata del processo, dal valore della controversia, dall'entità della somma capitale oggetto della condanna principale, individuando quale di tali indici si adatti meglio al raggiungimento del fine che la norma si prefigge.

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Diffamazione a mezzo stampa

26 Gennaio 2017 | di Cristina Cataliotti

Risarcimento del danno da diffamazione

L’autore, partendo dai lavori effettuati dall’Osservatorio di Milano Danno alla Persona, gruppo 7, in materia di diffamazione, ha inteso affrontare, in modo particolare, tre argomenti: l’individuazione di criteri per la quantificazione del danno, la prova della diffamazione e i rimedi riparatori. Si è voluto privilegiare, di un tema tanto vasto e che si presta a molteplici disquisizioni teoriche, un profilo di carattere prettamente pratico, con la speranza di fornire spunti di riflessione utili sia per la difesa che per il giudicante. L’obiettivo perseguito è quello di stabilire criteri volti a garantire maggiore uniformità nelle decisioni, pur senza privare il magistrato della piena autonomia di giudizio.

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Dibattito sulla proposta tabellare del Gruppo Quattro dell'Osservatorio sulla Giustizia del Tribunale di Milano in merito al danno terminale

25 Gennaio 2017 | di Carlo Breggia

Risarcimento del danno non patrimoniale

Sotto il nome unico di danno terminale vengono ricomprese tutte le fattispecie che riguardano quelle tipologie di nocumenti risarcibili che la vittima patisce al momento del decesso per un fatto illecito altrui.

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Appunti sulla nozione di danno morale, alla luce della sentenza n. 21058/2016

24 Gennaio 2017 | di Patrizia Ziviz

Danno morale

Discutere oggi di danno morale, al fine di chiarire quale ruolo possa assumere il medico legale nel relativo accertamento è una questione assai complessa da affrontare, a causa delle incomprensioni che regnano al riguardo..

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Il danno parentale nei nuovi lavori dell'Osservatorio di Milano

23 Gennaio 2017 | di Sebastiana Ciardo

Danno da perdita del rapporto parentale

L'evento morte o l'illecito civile, produce, sotto il profilo dei danni che da esso ne possono derivare, effetti negativi e lesivi di molteplici interessi: taluni incidenti direttamente la sfera del soggetto danneggiato il quale perde la vita per effetto di un fatto illecito o rimane gravemente leso, altri pregiudicano la sfera degli affetti dei congiunti, ne ledono la integrità fisica o provocano pregiudizio morale ed esistenziale. Accanto, dunque, alla vittima primaria dell'illecito si collocano le vittime c.d. secondarie, danneggiati “di riflesso o di rimbalzo” poiché subiscono danni dalla morte o dalla grave lesione subita dal congiunto conseguente alla commissione dell'illecito. Il Gruppo 3 dell'Osservatorio di Milano, nel rivedere la nozione e i criteri di liquidazione, pur confermando la validità delle tabelle milanesi, oramai in uso nella gran parte dei Tribunali d'Italia dopo la validazione giurisprudenziale operata dalle sentenza 12408/2011, che ha individuato nelle tabelle milanesi un valido criterio per la liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, riconoscendone una vocazione nazionale (si veda anche Cass. civ., n. 14402/2011), ha, tuttavia, dato vita ad approfondimenti muovendosi su tre direttrici così sintetizzati: legittimati attivi; criteri di determinazione della oscillazione del valore rispetto alla curva dei risarcimenti; parametrazione del danno da lesione del rapporto parentale da risarcire ai congiunti residenti all'estero.

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