Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Responsabilità dell'intermediario finanziario

Responsabilità dell'intermediario finanziario per difetto di informazione nei confronti dell'investitore

27 Marzo 2019 | di Bissi Aldo

Cass. civ.

Responsabilità dell'intermediario finanziario

Efficacia da attribuirsi al documento, redatto su modulistica della banca, con il quale gli investitori dichiaravano espressamente di essere stati informati della inadeguatezza dell'investimento rispetto al proprio profilo di rischio, ma di avere voluto comunque impartire l'ordine di esecuzione dell'operazione.

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Responsabilità dell’intermediario per condotte illecite del promotore finanziario: il presupposto è la “necessaria occasionalità”

28 Gennaio 2019 | di Bissi Aldo

Cass. civ.

Responsabilità dell'intermediario finanziario

Posto che la fonte della responsabilità, solidale ed oggettiva, dell’intermediario finanziario riposa sul requisito della “occasionalità necessaria”, è rilevante o meno l'anomale modalità nella consegna del denaro al promotore infedele? Come si distribuiscono gli onere probatori tra le parti?

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La portata degli obblighi informativi gravanti sugli intermediari finanziari ed il danno conseguente alla loro omissione

09 Aprile 2018 | di Giovanni Bombaglio

Cass. civ.

Responsabilità dell'intermediario finanziario

Può configurarsi una differenziazione degli obblighi informativi di cui agli artt. 21 T.U.F. e 28 e 29 del Reg. Consob 11522/1998 in ragione sia del tipo di contratto intercorso tra l’intermediario ed il risparmiatore, sia della pregressa esperienza dell’investitore?

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Utilizzo fraudolento online della carta di credito e doveri di sicurezza dell’intermediario

21 Agosto 2017 | di Erika Caterina Pallone

Trib. Lecce

Responsabilità dell'intermediario finanziario

Nel caso di sottrazione di denaro attraverso acquisti con carta di credito non autorizzati dal titolare, quando la Banca deve rimborsare le somme al cliente?

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Obblighi di informazione dell'intermediario finanziario: indefettibile la prova del nesso causale

29 Marzo 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

App. Milano

Responsabilità dell'intermediario finanziario

L'azione di risoluzione del contratto presuppone la prova dell'importanza e della gravità dell'inadempimento; ciò implica l'onere per l'investitore non soltanto di allegare l'inadempimento dell'intermediario alle obbligazioni scaturenti del contratto di negoziazione, dal T.u.f. e dalla normativa secondaria, ma anche quello di fornire la prova del danno e del nesso di causalità.

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Warrant: esercizio dell’opzione ed oscillazione del mercato ad esito di operazioni di natura straordinaria involgenti l’emittente degli strumenti finanziari

14 Gennaio 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Riccardo Corgiat Mecio

App. Milano

Responsabilità dell'intermediario finanziario

Affinchè possa dirsi violata la libertà negoziale, è necessario che il proponente faccia dichiarazioni false, tali che l’oblato faccia scelte negoziali che altrimenti (ossia conoscendo la verità) non avrebbe fatto. Nel caso concreto, le previsioni in ordine al futuro andamento delle azioni – peraltro implicite nella rivalutazione del prezzo di opzione del 15% annuo – non hanno un’attitudine ingannatoria, ossia non sono tali da incidere illecitamente sulle scelte negoziali dei terzi, in quanto non consistono in una falsa dichiarazione di una situazione obiettiva, risolvendosi esclusivamente in mere ipotesi sul futuro andamento del titolo.

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Responsabilità solidale dell’intermediario per illecito del promotore: nesso di occasionalità necessaria, comportamenti anomali dell’investitore e prescrizione

09 Ottobre 2014 | di Claudio Tatozzi , Daniele A. Cugini

Responsabilità dell'intermediario finanziario

Sussiste la responsabilità solidale dell’intermediario nei confronti del terzo, ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 58/1998, per il fatto illecito, ancorché costituente reato, commesso dal promotore finanziario, qualora sia ravvisabile un nesso di occasionalità necessaria tra incombenze affidate al promotore e fatto del medesimo, non valendo ad interrompere il nesso causale, in assenza di altri elementi, la mera consegna al promotore di somme di denaro (oggetto di successiva indebita appropriazione) con modalità difformi da quelle prescritte. La decorrenza del termine prescrizionale per l’esercizio dell’azione azione prescinde dalla data del fatto illecito, postulando invece la compiuta conoscenza/conoscibilità, da parte del danneggiato, degli elementi costituitivi del diritto azionato. Il conseguente debito risarcitorio costituisce debito di valore, da rivalutarsi, con calcolo degli interessi legali, sulla somma via via rivalutata, dal sorgere del credito sino alla data della pronuncia del giudice di prime cure (decorrendo invece dalla medesima i soli interessi legali sino al saldo effettivo).

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