Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Danno da lesione del rapporto parentale

I criteri per il risarcimento del danno da lesione del rapporto parentale subito dal figlio e dal convivente

27 Gennaio 2016 | di Paolo Vinci

Trib. Napoli

Danno da lesione del rapporto parentale

Il pregiudizio non patrimoniale in questione può ravvisarsi e quindi risarcirsi a condizione che le lesioni, per la loro natura e gravità, incidano, compromettendola, sulla relazione affettiva tra la vittima e i prossimi congiunti.

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Il danno non patrimoniale va sempre provato e per lievi lesioni è escluso il diritto del congiunto al risarcimento

14 Gennaio 2015 | di Vincenzo Papagni

Danno da lesione del rapporto parentale

Anche quando il fatto illecito integra gli estremi del reato, la sussistenza del danno non patrimoniale non può mai essere ritenuta in re ipsa, ma va sempre debitamente allegata e provata da chi lo invoca, anche attraverso presunzioni semplici. Quando la lesione della salute è assai lieve, non può configurarsi alcuna lesione del rapporto parentale. Perché ricorra quest’ultimo è infatti necessario che la vittima abbia subito lesioni seriamente invalidanti o che si sia determinato uno sconvolgimento delle normali abitudini dei superstiti, tali da imporre scelte di vita radicalmente diverse che è onere dell’attore allegare e provare.

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Danno ai congiunti del macroleso: criteri di personalizzazione

13 Maggio 2014 | di Filippo Martini

Danno da lesione del rapporto parentale

Nell’ipotesi di lesione del rapporto parentale ai congiunti della vittima che abbia riportato lesioni gravissime, spetta al giudice che si avvalga per la liquidazione del danno delle tabelle in uso presso il tribunale di Milano, procedere ad una adeguata personalizzazione della liquidazione del danno biologico, valutando nella loro effettiva consistenza le sofferenze ,fisiche e psichiche patite dal soggetto leso onde pervenire al ristoro del danno nella sua interezza. Qualora venga accertato che la lesione abbia comportato il venir meno di qualunque relazione di sorta all'interno del vincolo coniugale e parentale, si da frustrare ogni progettualità della vita futura sia tra i coniugi che nei confronti della prole, il pregiudizio lamentato deve essere personalizzato, sotto il profilo della perdita del rapporto parentale, alla stessa stregua e con gli stessi criteri adottati da questo Tribunale in caso di morte del coniuge.

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Il danno non patrimoniale iure proprio da lesione del rapporto parentale lamentato dai congiunti residenti all'estero: oneri della prova, presunzioni

05 Maggio 2014 | di Marco Rodolfi

Danno da lesione del rapporto parentale

La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale proposta dai fratelli unilaterali, residenti all'estero, di una persona deceduta in conseguenza di un sinistro stradale avvenuto in Italia, in difetto del requisito della coabitazione, e di qualsivoglia allegazione e principio di prova circa le effettive abitudini, frequentazioni e relazioni familiari tra loro ed il de cuius, dovrà essere respinta. La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale proposta dal padre, residente all'estero, di una persona deceduta in conseguenza di un sinistro stradale avvenuto in Italia, in difetto del requisito della coabitazione, e di qualsivoglia allegazione e principio di prova circa le effettive abitudini, frequentazioni e relazioni familiari tra lui ed il de cuius, dovrà essere accolta con la liquidazione di una somma inferiore ai valori monetari minimi previsti dalle Tabelle di Milano.

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