Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Insidia, trabocchetto

Buca stradale: nessun risarcimento se la caduta è determinata da imprudenza del danneggiato

29 Dicembre 2016 | di Vincenzo Papagni

Cass. civ.

Insidia, trabocchetto

Se scendendo dall'auto una persona cade a causa di una buca sul manto stradale è responsabile il Comune per le lesioni riportate a seguito della caduta?

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La responsabilità resta del gestore della strada nonostante l’automobilista superi il limite di velocità

03 Febbraio 2016 | di Vincenzo Papagni

Cass. civ.

Insidia, trabocchetto

Nell'ipotesi di danno da insidia stradale, la valutazione del comportamento del danneggiato è di imprescindibile rilevanza, potendo tale comportamento, se ritenuto colposo, escludere del tutto la responsabilità dell’ente pubblico preposto alla custodia e manutenzione della strada, o quantomeno fondare un concorso di colpa del danneggiato stesso valutabile ex art. 1227, comma 1, c.c..

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La responsabilità del Comune per difetto di manutenzione della strada pubblica

30 Settembre 2015 | di Ivan Dimitri Calaprice

Trib. Benevento

Insidia, trabocchetto

La qualificazione in termini “extracontrattuali” della responsabilità del Comune per una caduta causata da una insidiosa conformazione morfologica del marciapiede impone a carico dell’attore l’assolvimento dell’onere della prova, non sussistendo, per questo tipo di responsabilità, alcuna inversione alla regola di cui all’art. 2697 c.c..

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Insidia stradale: condotta colposa del danneggiato ai fini della attenuazione della responsabilità oggettiva della P.A.

20 Ottobre 2014 | di Marco Moiraghi

Insidia, trabocchetto

“In tema di risarcimento del danno cagionato all'utente da insidia posta su strada provinciale che attraversa comune con popolazione non superiore ai ventimila abitanti, la provincia in quanto proprietaria risponde ex art. 2051 c.c. e l’Ente territoriale ex art. 2043 c.c. verso terzi ed eventualmente ex contractu verso la Provincia. La condotta priva di diligenza dell’utente danneggiato esclude la responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. della P.A. ove idonea ad interrompere il nesso eziologico tra causa del danno e danno stesso, integrando altrimenti un concorso di colpa ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c. rilevabile d’ufficio. La diminuzione della responsabilità del danneggiante è proporzionale all’incidenza causale del danneggiato”.

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Le radici di un albero sul margine della strada non costituiscono insidia in caso di negligenza e violazione delle norme della circolazione stradale

26 Maggio 2014 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Insidia, trabocchetto

Il caso fortuito, cui fa riferimento l’art. 2051 c.c., deve intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato. Nel caso in cui l’evento di danno sia da ascrivere esclusivamente alla condotta del danneggiato, la quale abbia interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, si verifica un’ipotesi di caso fortuito che libera il custode dalla responsabilità di cui all'art. 2051 c.c.

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