Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Tabella del Tribunale di Milano

L'applicazione temporale delle tabelle di Milano e di quelle normative (artt. 138 e 139 cod. ass.)

11 Gennaio 2018 | di Giuseppe Chiriatti

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

Deve ritenersi corretto l'operato del giudice di appello che ha quantificato il danno morale in misura proporzionale pari ad un quarto del danno biologico da invalidità permanente: tale modalità di calcolo è stata per lungo tempo inserita nei criteri tabellari uniformi di liquidazione del danno elaborati dal Tribunale di Milano.

Leggi dopo

Risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale: si applicano i criteri praticati al momento della liquidazione

11 Agosto 2017 | di Marina Penco

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

La Suprema Corte ribadisce, ancora una volta, la “vocazione nazionale” delle tabelle milanesi evidenziandone, come nelle precedenti pronunce, la peculiare funzione di concreta risposta alla necessità di attuare liquidazioni equitative.

Leggi dopo

Gravi menomazioni a seguito di incidente: il valore paradigmatico delle Tabelle di Milano nella liquidazione del danno

07 Luglio 2017 | di Carlo Breggia

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

Ancora una volta la Suprema Corte ribadisce che nella liquidazione del danno non patrimoniale va preferita l’adozione del criterio di liquidazione predisposto dal Tribunale di Milano.

Leggi dopo

Le Tabelle di Milano garantiscono adeguata valutazione del caso concreto ed uniformità di giudizio anche nel Tribunale di Roma

14 Marzo 2017 | di Giovanni Gea

App. Roma

Tabella del Tribunale di Milano

Qualora non sussistano particolari circostanze idonee a giustificarne l'abbandono, le Tabelle elaborate dal Tribunale di Milano vanno adottate in tutti gli Uffici Giudiziari quale parametro di conformità della valutazione equitativa del danno non patrimoniale.

Leggi dopo

Tabelle milanesi e principio di autosufficienza del ricorso per cassazione

05 Luglio 2016 | di Rosaria Giordano

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

Viola l'onere di autosufficienza di cui all'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c. il ricorso per cassazione che, in tema di liquidazione del danno alla persona e con riferimento ai criteri di cui alle cd. tabelle milanesi, non indichi le stesse tra i documenti posti a fondamento del ricorso ex art. 369, comma 2, n. 4) c.p.c..

Leggi dopo

Quando si può lamentare la mancata applicazione delle tabelle milanesi?

01 Ottobre 2015 | di Mauro Di Marzio

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

L'applicazione delle tabelle per la liquidazione del danno non patrimoniale elaborate presso il tribunale di Roma, anche se comporti la liquidazione di una somma inferiore a quella che sarebbe derivata dall’applicazione delle tabelle di Milano, può essere denunciata in sede di legittimità, come vizio di violazione di legge, solo in quanto la questione sia stata già posta nel giudizio di merito.

Leggi dopo

Disapplicazione delle tabelle milanesi e violazione di legge

23 Luglio 2015 | di Rosaria Giordano

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

La mancata adozione da parte del giudice di merito delle Tabelle di Milano in favore di altre, ivi ricomprese quelle in precedenza adottate presso la diversa autorità giudiziaria cui appartiene, integra violazione di norma di diritto censurabile ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

Leggi dopo

Tabelle milanesi: la liquidazione è (quasi) incensurabile in Cassazione

20 Ottobre 2014 | di Mauro Di Marzio

Tabella del Tribunale di Milano

Le c.d. «tabelle», siano esse normative o giudiziali, quali in particolare quelle elaborate dal tribunale di Milano ma dotate di «vocazione nazionale», costituiscono idoneo strumento di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, liquidazione che, una volta operata la necessaria personalizzazione, non può essere soggetta a controllo in sede di legittimità, essendo inevitabilmente caratterizzata da un certo grado di approssimazione, se non in presenza di totale mancanza di giustificazione che sorregga la statuizione o di macroscopico scostamento da dati di comune esperienza o di radicale contraddittorietà delle argomentazioni.

Leggi dopo

Criterio base per la liquidazione del danno non patrimoniale: le tabelle milanesi

10 Giugno 2014 | di Diego Munafò

Tabella del Tribunale di Milano

Nella liquidazione del danno biologico, l’adozione del criterio equitativo di cui all’art. 1226 c.c. deve garantire l’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto ed uniformità di giudizio, essendo intollerabile che danni identici possano essere liquidati in misura diversa solo perché esaminati da differenti Uffici giudiziari. A tal fine, le tabelle elaborate dall’Osservatorio sulla giustizia civile di Milano garantiscono uniformità di trattamento ed equità sostanziale, poiché largamente utilizzate sul territorio nazionale ed inclusive di ampi margini per la personalizzazione, che consentono di adeguare il risarcimento al pregiudizio concretamente subito dal danneggiato.

Leggi dopo

La svolta storica: la tabella del tribunale di Milano elevata a criterio di equità nazionale

13 Maggio 2014 | di Filippo Martini

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

Poiché l'equità va intesa anche come parità di trattamento, la liquidazione del danno non patrimoniale alla persona da lesione dell'integrità psico-fisica presuppone l'adozione da parte di tutti i giudici di merito di parametri di valutazione uniformi che, in difetto di previsioni normative (come l'art. 139 del codice delle assicurazioni private, per le lesioni di lieve entità conseguenti alla sola circolazione dei veicoli a motore e dei natanti), vanno individuati in quelli tabellari elaborati presso il tribunale di Milano, da modularsi a seconda delle circostanze del caso concreto. Va qui chiarito che l’avere assunto, con operazione di natura sostanzialmente ricognitiva, la tabella milanese a parametro in linea generale attestante la conformità della valutazione equitativa del danno in parola alle disposizioni di cui agli artt. 1226 e 1256, comma 1, c.c. non comporterà la ricorribilità in Cassazione, per violazione di legge, delle sentenze d’appello che abbiano liquidato il danno in base a diverse tabelle per il solo fatto che non sia stata applicata la tabella di Milano e che la liquidazione sarebbe stata di maggiore entità se fosse stata effettuata sulla base dei valori da quella indicati. Occorrerà che il ricorrente si sia specificamente doluto in secondo grado, sotto il profilo della violazione di legge, della mancata liquidazione del danno in base ai valori delle tabelle elaborate a Milano In tanto, dunque, la violazione della regula iuris potrà essere fatta valere in sede di legittimità ex art. 360, n.3, c.p.c., in quanto la questione sia stata specificamente posta nel giudizio di merito.

Leggi dopo