Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Responsabilità dell’amministratore di società

La responsabilità personale del liquidatore ex art. 2495, comma 2, c.c. verso i creditori sociali dopo l'estinzione della società

06 Agosto 2020 | di Tiziana Cappelletti

Cass. civ.

Responsabilità dell’amministratore di società

Sussiste la responsabilità personale illimitata (extracontrattuale) dell'ex liquidatore nei confronti dei creditori sociali insoddisfatti qualora, dopo la cancellazione della società dal Registro delle Imprese, il terzo leso nei propri diritti creditori verso la società estinta dimostri in giudizio la sussistenza del proprio credito, certo, liquido ed esigibile al tempo della liquidazione, il danno subìto per effetto del comportamento doloso/colposo dell'ex liquidatore che abbia omesso di effettuare una completa ricognizione dei crediti/debiti sociali esistenti al tempo della liquidazione...

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L’amministratore ed il liquidatore di s.r.l. devono risarcire il creditore sociale per il danno a lui cagionato

22 Novembre 2017 | di Mariateresa De Grandis

Trib. Bari

Responsabilità dell’amministratore di società

Risponde personalmente l’Amministratore o il Liquidatore di una s.r.l. che ha compromesso irrimediabilmente la possibilità per il creditore di ottenere soddisfacimento della propria pretesa creditoria?

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La legittimazione attiva unitaria del curatore fallimentare

03 Aprile 2017 | di Enrico Basso

Cass. civ.

Responsabilità dell’amministratore di società

Il curatore fallimentare è legittimato all'esercizio dell'azione di responsabilità contro gli amministratori di società commerciale anche per fatti di bancarotta preferenziale.

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Illecito dell’amministratore e conseguenti sanzioni tributarie irrogate al socio: il danno deve essere provato

14 Ottobre 2015 | di Claudio Tatozzi , Riccardo Perini

Trib. Piacenza

Responsabilità dell’amministratore di società

È astrattamente configurabile l'ipotesi di danno diretto al patrimonio del socio di s.r.l. a base ristretta di partecipazione quando, all'esito di accertamento fiscale eseguito dalla Guardia di Finanza, che abbia ritenuto l'esistenza di costi indeducibili esposti dalla società, vengano applicate al socio sanzioni amministrative sul presupposto dell'intervenuta percezione di utili d'impresa non dichiarati dal parte del medesimo. Nel caso indicato il danno prospettato, qualora esistente, incide direttamente sul patrimonio del socio, che può contestare l'accertamento induttivo indipendentemente da distinte iniziative assunte o meno dalla medesima società.

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Inammissibilità dell’azione di responsabilità promossa nei confronti dell’amministratore in assenza di autorizzazione assembleare

07 Settembre 2015 | di Claudio Tatozzi , Daniele A. Cugini

App. Milano

Responsabilità dell’amministratore di società

La deliberazione assembleare di autorizzazione all’esperimento dell’azione sociale di responsabilità, di cui all’art. 2393, comma 1, c.c., è necessaria anche nel caso in cui gli atti di mala gestio posti in essere dagli amministratori integrino ipotesi di reato, purché le condotte contestate abbiano un collegamento con la carica ricoperta e con i doveri dalla stessa rivenienti. In tal caso, la qualificazione degli atti gestori deve avvenire alla luce delle disposizioni che disciplinano le azioni di responsabilità in materia societaria, le quali, in forza del principio di specialità, prevalgono sulle norme generali.

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L'omessa tenuta delle scritture contabili e il criterio di accertamento del danno

21 Agosto 2015 | di Francesco Agnino

Cass. civ.

Responsabilità dell’amministratore di società

Nell'azione di responsabilità promossa dal curatore del fallimento di una società di capitali nei confronti dell'amministratore della stessa, l'individuazione e la liquidazione del danno risarcibile dev'essere operata avendo riguardo agli specifici inadempimenti dell'amministratore, che l'attore ha l'onere di allegare, onde possa essere verificata l'esistenza di un rapporto di causalità tra tali inadempimenti ed il danno di cui si pretende il risarcimento. Nelle predette azioni la mancanza di scritture contabili della società, pur se addebitabile all'amministratore convenuto, di per sé sola non giustifica che il danno da risarcire sia individuato e liquidato in misura corrispondente alla differenza tra il passivo e l'attivo accertati in ambito fallimentare, potendo tale criterio essere utilizzato soltanto al fine della liquidazione equitativa del danno, ove ricorrano le condizioni perché si proceda ad una liquidazione siffatta, purché siano indicate le ragioni che non hanno permesso l'accertamento degli specifici effetti dannosi concretamente riconducibili alla condotta dell'amministratore e purché il ricorso a detto criterio si presenti logicamente plausibile in rapporto alle circostanze del caso concreto.

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La responsabilità del liquidatore di società di capitali per i danni arrecati ai soci dal compimento di atti gestori non immediatamente funzionali alla liquidazione dell’attivo sociale

23 Giugno 2015 | di Claudio Tatozzi , Daniele de Russis

App. Milano

Responsabilità dell’amministratore di società

La peculiarità della funzione del liquidatore rispetto a quella dell’amministratore della società impone che, nell’esercizio dei poteri gestori, questi adempia con la dovuta diligenza e professionalità al compimento di atti utili alla liquidazione

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Responsabilità dell’amministratore di diritto per gli atti di mala gestio dell’amministratore di fatto e il ricorso al criterio del deficit fallimentare

25 Maggio 2015 | di Claudio Tatozzi , Daniele A. Cugini

App. Milano

Responsabilità dell’amministratore di società

Sussiste la responsabilità dell’amministratore di diritto di una s.r.l. per i danni causati alla società dagli atti di mala gestio compiuti in violazione dell’art. 2476 c.c., ancorché la gestione fosse affidata in concreto ad un soggetto terzo che agiva come amministratore “di fatto”. Nella liquidazione del danno risarcibile, in assenza di dati contabili (per cause imputabili all’amministratore convenuto in giudizio) che consentano di addivenire ad una quantificazione analitica, può procedersi, in via equitativa ai sensi dell’art. 1226 c.c., ricorrendo al criterio del “deficit fallimentare”.

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Responsabilità degli amministratori: il giudice non può valutare, a posteriori, l'opportunità e la convenienza delle scelte di gestione

12 Febbraio 2015 | di Claudio Tatozzi

Responsabilità dell’amministratore di società

Il giudice, investito di un'azione di responsabilità per condotta negligente degli amministratori di una società di capitali, non può apprezzare il merito dei singoli atti di gestione censurati, valutandone l'opportunità o la convenienza. La gestione di una società di capitali, infatti, quale attività d'impresa, comporta un alto margine di rischio e richiede il riconoscimento di un ampio potere discrezionale in capo all'organo amministrativo in relazione alla scelta delle operazioni da intraprendere: se fosse possibile compiere una valutazione sull'opportunità e convenienza delle scelte di gestione, si legittimerebbe un'ingerenza negli affari sociali, in pregiudizio all'autonomia ed indipendenza dell'organo amministrativo.

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Azione sociale di responsabilità e oneri di allegazione e probatorio dell'attrice

14 Maggio 2014 | di Claudio Tatozzi , Riccardo Perini

Responsabilità dell’amministratore di società

Incombe sulla società che esercita l'azione sociale di responsabilità l'onere di individuare (oltre che dimostrare) le condotte compiute dall'amministratore in violazione dei doveri inerenti alla funzione svolta - cioè i fatti costitutivi di tale responsabilità - ed i danni che ne assume derivati, onde consentire poi all'amministratore di assolvere all'onere, su di lui gravante, di fornire, con riferimento agli addebiti contestati, la prova positiva dell'adempimento dei propri doveri. L'indicazione specifica dei fatti materiali che l'attore assume essere stati lesivi del proprio diritto costituisce del resto un elemento essenziale - richiesto dalla legge a pena di nullità (articolo 163 c.p.c., n. 4 e articolo 164 c.p.c.) - della domanda introduttiva di un giudizio avente ad oggetto un diritto c.d. eterodeterminato quale quello di risarcimento del danno. (massima non ufficiale).

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