Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Consenso informato, sintesi di due diritti fondamentali: diritto all’autodeterminazione e alla salute

12 Novembre 2014 | di Paolo Vinci

Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

“In presenza di un atto terapeutico necessario e correttamente eseguito in base alle regole d’arte, dal quale siano derivate conseguenze dannose per la salute, ove tale intervento non sia stato preceduto da un’adeguata informazione del paziente circa i possibili effetti pregiudizievoli non imprevedibili, il medico può essere chiamato a risarcire il danno alla salute solo se il paziente dimostri, anche tramite presunzioni, che, ove compiutamente informato, egli avrebbe verosimilmente rifiutato l’intervento, non potendo altrimenti ricondursi all'inadempimento dell’obbligo di informazione alcuna rilevanza causale sul danno alla salute”.

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Responsabilità del committente per danno a terzi: presupposti e limiti

10 Novembre 2014 | di Antonio Zabbia

Responsabilità dei padroni e dei committenti

Attesa l’autonomia che contraddistingue la posizione dell’appaltatore nell’ambito del contratto di appalto, costui è, di regola, esclusivo responsabile dei danni cagionati a terzi nella realizzazione dell’opera o del servizio cui si è obbligato, salve le ipotesi di ingerenza del committente con direttive vincolanti o di presenza degli estremi della culpa in eligendo, la quale si verifica se il compimento dell’opera o del servizio sono stati affidati ad un’impresa appaltatrice priva della capacità e dei mezzi tecnici indispensabili per eseguire la prestazione oggetto del contratto senza che si determinino situazioni di pericolo per i terzi. Al fine della configurazione di una culpa in eligendo, l’accertamento in sé del ridotto numero di dipendenti dell’appaltatore, ove non adeguatamente posto in relazione con la specificità delle opere oggetto dell’appalto, l’assenza in cantiere del responsabile della sicurezza e la limitata presenza del direttore dei lavori, non sono elementi sufficienti a far ritenere che l’impresa scelta sia incapace di eseguire i lavori appaltati.

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Elementi di personalizzazione del danno non patrimoniale da perdita/lesione del rapporto parentale

05 Novembre 2014 | di Elena Merlo

Danno da perdita del rapporto parentale

“In materia di danno non patrimoniale lamentato dai prossimi congiunti della vittima di un illecito mortale, colui che, tra costoro, si dolga dell'inadeguatezza della liquidazione del danno a suo favore rispetto a quella operata in favore di taluno degli altri ha l'onere di allegare, in sede di impugnazione, quali fossero le circostanze di fatto idonee a consentire quella personalizzazione del pregiudizio subìto che si assume, invece, essere stata omessa da parte del giudice di merito”.

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Responsabilità della scuola per lesioni subite dall'alunno durante una partita di calcio

24 Ottobre 2014 | di Mauro Di Marzio

Responsabilità dei precettori

In tema di responsabilità del Ministero dell'istruzione per le lesioni subite da un alunno nel corso di una partita di calcio giocata a scuola, va respinta la domanda da questi spiegata in difetto di alcun elemento, positivamente acquisito agli atti di causa, idoneo a fondare un addebito di culpa in vigilando, o di omissione di doverose e specifiche cautele di sorveglianza, nei confronti del personale docente cui al momento del sinistro l'alunno era affidato.

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Incombe sul cliente la prova del danno patrimoniale conseguente a negligenza ed inerzia dell'avvocato

23 Ottobre 2014 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Responsabilità dell'avvocato

“Posto che, in materia di responsabilità per colpa professionale, al criterio della certezza degli effetti della condotta si può sostituire, nella ricerca del nesso di causalità tra la condotta del professionista e l'evento, quello della probabilità di tali effetti e dell'idoneità della condotta a produrli, il rapporto causale sussiste solo alla condizione che, con un giudizio probabilistico ex ante, possa vantarsi che l'opera del professionista, se tempestivamente e adeguatamente svolta avrebbe avuto, se non la certezza, quanto meno serie ed apprezzabili possibilità di successo”.

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Legittimità costituzionale dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni

21 Ottobre 2014 | di Marco Rodolfi

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 139 del Codice delle assicurazioni private, nella parte in cui prevede un meccanismo tabellare di risarcimento del danno biologico (permanente o temporaneo) per lesioni di lieve entità derivanti da sinistro stradale, in quanto sono stati osservati i criteri direttivi ed i principi ispiratori della legge-delega e tale meccanismo non crea alcuna disparità di trattamento rispetto ai meccanismi risarcitori previsti per coloro che riportano identiche lesioni personali per ragioni differenti dal sinistro stradale.

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Insidia stradale: condotta colposa del danneggiato ai fini della attenuazione della responsabilità oggettiva della P.A.

20 Ottobre 2014 | di Marco Moiraghi

Insidia, trabocchetto

“In tema di risarcimento del danno cagionato all'utente da insidia posta su strada provinciale che attraversa comune con popolazione non superiore ai ventimila abitanti, la provincia in quanto proprietaria risponde ex art. 2051 c.c. e l’Ente territoriale ex art. 2043 c.c. verso terzi ed eventualmente ex contractu verso la Provincia. La condotta priva di diligenza dell’utente danneggiato esclude la responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. della P.A. ove idonea ad interrompere il nesso eziologico tra causa del danno e danno stesso, integrando altrimenti un concorso di colpa ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c. rilevabile d’ufficio. La diminuzione della responsabilità del danneggiante è proporzionale all’incidenza causale del danneggiato”.

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Tabelle milanesi: la liquidazione è (quasi) incensurabile in Cassazione

20 Ottobre 2014 | di Mauro Di Marzio

Tabella del Tribunale di Milano

Le c.d. «tabelle», siano esse normative o giudiziali, quali in particolare quelle elaborate dal tribunale di Milano ma dotate di «vocazione nazionale», costituiscono idoneo strumento di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, liquidazione che, una volta operata la necessaria personalizzazione, non può essere soggetta a controllo in sede di legittimità, essendo inevitabilmente caratterizzata da un certo grado di approssimazione, se non in presenza di totale mancanza di giustificazione che sorregga la statuizione o di macroscopico scostamento da dati di comune esperienza o di radicale contraddittorietà delle argomentazioni.

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Quando le omesse informazioni ledono il diritto alla salute ed il diritto di autodeterminazione

16 Ottobre 2014 | di Francesco Agnino

Trib. Napoli

Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

Per potere configurare un responsabilità del medico connessa alla mancata informazione è necessario che tale omissione sia in rapporto di causalità con il danno sofferto dal paziente all’esito dell’operazione, mentre è irrilevante che l’intervento sia stato eseguito o meno correttamente.

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Sulla condotta colposa del danneggiato idonea a costituire caso fortuito

16 Ottobre 2014 | di Rosaria Giordano

Responsabilità del gestore e del manutentore di beni demaniali

“La responsabilità dell’amministrazione ex art. 2051 c.c. resta esclusa, per doversi attribuire l’evento al caso fortuito anche nell’ipotesi in cui il fatto del danneggiato costituisca la causa esclusiva del danno”.

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