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News su Danno cagionato da cose in custodia

Bovino sulla carreggiata: per valutare se sussiste la responsabilità ex art. 2051 c.c. bisogna accertare che non si sia verificato il caso fortuito

15 Febbraio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

L’art. 2051 c.c., nell’affermare la responsabilità del custode della cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione che prescinde da qualunque connotato di colpa, ma opera sul piano oggettivo dell’accertamento del rapporto causale tra la cosa e l’evento dannoso e della ricorrenza del caso fortuito, quale elemento idoneo ad elidere tale rapporto causale.

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Acqua sul manto stradale dovuta a una perdita a margine del marciapiede: danno da cose in custodia o responsabilità ex art. 2043 c.c.?

10 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Il parametro per la definizione della fattispecie deve essere l’art. 2051 c.c., trattandosi della violazione di un obbligo di custodia; il danneggiato deve provare la sussistenza del nesso causale tra la cosa e l’evento, mentre il Comune deve provare che, solo a causa della rapidità e dell’intensità del fenomeno, non era stato possibile effettuare un intervento tempestivo di riparazione della perdita.

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Si arrampica su una gru del porto di notte e cade: niente risarcimento

08 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Ex art. 2051 c.c., allorché venga accertato che la situazione di possibile pericolo sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, deve escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa e ritenersi integrato il caso fortuito.

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Lavoratore folgorato da scarica elettrica: responsabili proprietario e conduttore per l’assenza del “salva vita” nell’appartamento

07 Maggio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Della morte del lavoratore, dovuta a una scarica elettrica proveniente dallo scaldabagno che l’uomo stava aggiustando, rispondono solidalmente il proprietario dell’immobile e il conduttore, non essendo presente nell’appartamento alcun dispositivo di sicurezza (cd. “salva vita”) in grado di neutralizzare la scarica.

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Pedone distratto, il Comune non è responsabile per la buca stradale

05 Settembre 2014 | di Redazione Scientifica

Danno cagionato da cose in custodia

È da escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa in custodia ex art. 2051 c.c., quando la situazione di possibile pericolo sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte del danneggiato. (Trib. Vallo della Lucania 20.02.2014, n .67)

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