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News su Danno cagionato da cose in custodia

Nessun risarcimento per la donna che cade dalla scala in cimitero: è fortuito incidentale

04 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Se la caduta è stata cagionata non da un difetto strutturale della scala, bensì dal suo utilizzo scorretto da parte della danneggiata, è esclusa la responsabilità del Comune: trattasi di colpa esclusiva integrante gli estremi del fortuito incidentale.

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L’esistenza del caso fortuito, nella responsabilità da cose in custodia, è insindacabile in sede di legittimità

02 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

In caso di asserita responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c. non è possibile chiedere alla Cassazione l’esame dell’accertamento del caso fortuito: tale valutazione spetta esclusivamente al giudice di merito.

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Le raffiche di vento possono integrare il caso fortuito ed escludere la responsabilità del custode

14 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Como,

Danno cagionato da cose in custodia

Il caso fortuito può ritenersi integrato anche da forze incoercibili o imprevedibili della natura come, ad esempio, le raffiche di vento di velocità e potenza eccezionali.

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La responsabilità da cose in custodia del Comune permane nonostante il contratto di appalto

20 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

La stipula, da parte dell’amministrazione comunale, di un contratto di appalto avente ad oggetto l’esecuzione di lavori sulla pubblica via, non priva l’amministrazione committente della qualità di custode ex art. 2051 c.c. fino al momento in cui l’area di cantiere non sia stata completamente enucleata e delimitata, e sia stato vietato su di essa il traffico veicolare e pedonale, con conseguente affidamento all’esclusiva custodia dell’appaltatore.

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Caduta a causa di una frattura superficiale dell’asfalto: escluso il risarcimento del Comune

11 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Qualora la situazione di danno possa essere prevista e superata mediante l’adozione da parte del danneggiato di cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, il comportamento imprudente del danneggiato interrompe in nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso.

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Caduta dalla rampa condominiale a causa della pioggia: nessun risarcimento al condomino se il comportamento è incauto

12 Giugno 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Pordenone

Danno cagionato da cose in custodia

Il caso fortuito è configurabile in tema di responsabilità ex art. 2051 c.c. quando la situazione di possibile pericolo poteva essere evitata mediante l’adozione, da parte del danneggiato, di un comportamento cauto.

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Nessun risarcimento per la caduta dal marciapiede se il dislivello era evidente

22 Maggio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

La disattenzione della danneggiata può essere considerata una causa efficiente prossima e sufficiente ad elidere il rapporto di causalità con l’avvallamento della pavimentazione del marciapiede.

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Responsabilità concorrente di proprietario e conduttore dell’immobile

16 Aprile 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Affinché si configuri la responsabilità concorrente di proprietario e conduttore dell’immobile i pregiudizi devono poter essere riconducibili anche ad un negligente utilizzo dell’impianto conglobato nelle strutture murarie, oltre che al difetto di costruzione dello stesso.

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Il proprietario dell’immobile è responsabile dei danni causati dalla carente tenuta idraulica del lastrico solare

03 Aprile 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Dei danni arrecati a terzi a causa della carente tenuta idraulica del lastrico solare, è responsabile il locatore poiché trattasi di elemento strutturale dell’immobile, mentre, sono riconducibili al conduttore i danni cagionati a terzi dagli accessori e dalle altre parti dell’immobile acquisiti alla sua disponibilità.

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Caduta a causa di tombino visibile: non sempre la condotta del danneggiato è negligente o imperita

29 Marzo 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

La mera percepibilità del pericolo può non essere sufficiente a convertire la condotta del danneggiato in condotta imprudente che assorbe ogni incidenza causale. Un pericolo può essere manifesto ma al tempo stesso non evitabile; pertanto il fatto che il danneggiato non eviti un pericolo manifesto non comporta la qualifica di imprudenza della sua condotta.

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