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News su Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

Gli acconti già percepiti dal danneggiato devono essere detratti dalla somma risarcibile

04 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. III, ord. 29 ottobre 2019 n. 27602

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

In caso di riforma in appello della sentenza di prime cure in relazione al quantum risarcibile, il giudice d’appello deve determinare la somma dovuta provvedendo a detrarre tutti gli importi già corrisposti dal debitore per il medesimo titolo nelle more del giudizio, anche se con differente causale.

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La surroga dell’INAIL in caso di risarcimento per danno da sinistro stradale: limiti e condizioni

22 Ottobre 2019 | di Gianluca Tarantino

Cass. civ.

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

La rendita corrisposta dall’INAIL per la morte del lavoratore agli eredi costituisce una prestazione economica a carattere indennitario con funzione di copertura del pregiudizio subito di carattere patrimoniale e deve essere detratta dall'ammontare del risarcimento dovuto, per il medesimo evento, da parte del terzo responsabile del fatto illecito, evitando in tal modo che il beneficiario, cumulando la somma riscossa a titolo di rendita assicurativa con l'intero importo del risarcimento dovutogli dal terzo, possa conseguire due volte la riparazione per lo stesso pregiudizio.

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La Cassazione sull’illegittima imposizione di servitù dice no alla compensatio se l’incremento patrimoniale deriva da fatti estranei alla condotta illecita

26 Agosto 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

Il principio della compensatio lucri cum damno opera solo quando il vantaggio economico è arrecato direttamente dal medesimo fatto concreto che ha prodotto il danno e non quando lo stesso deriva da circostanze del tutto estranee alla condotta del danneggiante.

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Sinistro causato da terzi, perdita della capacità lavorativa e indennizzi INPS: sì alla compensatio lucri cum damno

15 Luglio 2019 | di Valentina A. Papanice

Cass. civ.

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

Nel caso di sinistro che provochi la perdita totale o parziale, temporanea o definitiva, della capacità lavorativa, la liquidazione integrale del danno patrimoniale deve essere decurtata in ragione di quanto eventualmente corrisposto dall’ente previdenziale, essendo, le due prestazioni, dirette a compensare la lesione dello stesso bene della vita (la capacità lavorativa) e, perciò, cumulabili. Il danneggiante resta esposto all’azione di recupero dell’ente previdenziale prevista dalla legge.

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