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Diritto al risarcimento dei danni da detenzione in stato di degrado: la parola al Primo Presidente

03 Ottobre 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno da lesione del diritto alla libertà personale

Per la prima volta, nel nostro ordinamento, potrebbe essere stato introdotto il riconoscimento di un diritto prima non esistente, quello al risarcimento da danni da detenzione in stato di degrado. Quale la sua natura giuridica? È possibile applicare il principio di diritto espresso dalle Sez. Un. n. 16783/2012 a tale fattispecie? Deciderà il Primo Presidente.

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Violenza sessuale del medico ai danni di una paziente: anche l’ASL deve risarcire la vittima

29 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità del medico dipendente di struttura pubblica

Imprescindibile il ruolo che il medico svolge all’interno della struttura sanitaria, se la violenza sessuale avviene quando la paziente è sotto anestesia nella fase preoperatoria. La funzione svolta dal professionista è presupposto necessario per l’accaduto e la sua responsabilità è da ricondursi all’art. 2049 c.c

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Litisconsorzio del danneggiante nel risarcimento diretto: sì della Cassazione

26 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Indennizzo diretto

Nella procedura di risarcimento diretto ex art. 149 cod. ass. sussiste il litisconsorzio del danneggiante, o invero l’unico soggetto legittimato passivo è l’assicuratore dello stesso danneggiato?

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Chiavi sulla scrivania, auto rubata: l’indennizzo è dovuto

22 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Assicurazione obbligatoria per veicoli a motore e natanti

L’omissione di una condotta particolarmente scrupolosa, quale chiudere sotto chiave gli oggetti di valore all’interno di un ufficio, al quale possano accedere solo soggetti determinati, non integra gli estremi della colpa grave, che è necessaria per escludere la copertura assicurativa furto.

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Allagamento della cantina: il malfunzionamento dell’impianto fognario è irrilevante se privo di efficacia causale

20 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità per danni in condominio

Se non vi è valida censura dell’apprezzamento di fatto del giudice di merito circa l’esclusione del nesso causale tra le condizioni dell’impianto fognario condominiale e l’allagamento delle cantine, il risarcimento del condominio è escluso.

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Se il proprietario dell’auto rubata viene investito dal ladro, deve essere risarcito

15 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

C.G.UE.

Sinistri avvenuti all'estero

Le norme interne che negano al proprietario e contraente il diritto al risarcimento sono in contrasto col diritto dell’Unione e devono essere disapplicate dal giudice interno di rinvio.

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Il risarcimento del socio estromesso è possibile solo se la delibera è illegittima

13 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Risarcimento del danno patrimoniale

Solo in assenza di una delibera legittima i Giudici possono condannare gli associati al risarcimento del danno con pronuncia di condanna generica. La Corte di merito è infatti tenuta all’accertamento dell’esistenza di un grave inadempimento commesso dall’associato estromesso e, solo in caso di accertamento negativo, può valutare l’esistenza di un danno risarcibile anche in via potenziale.

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Rumorosa Festa dello Sport: le immissioni acustiche non sono sempre vietate

08 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Trib. Como

Risarcimento del danno da immissioni

Non tutte le immissioni sono vietate; la valutazione della tollerabilità delle stesse è affidata al giudice, che opera una valutazione in concreto che non può prescindere dal particolare contesto ambientale e sociale nel quale le opposte esigenze, di proprietà privata e della produzione, assumono rilievo.

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Urtato da un cane dopo avergli offerto un biscotto: risarcimento escluso

05 Settembre 2017 | di Redazione Scientifica

Trib. Milano

Trib. Milano, sez. X, 5 giugno 2017 n. 6345.pdf

Danno cagionato da animali

Per superare la presunzione di responsabilità a suo carico, il convenuto deve provare l’esistenza di un fattore estraneo alla sua sfera soggettiva, idoneo ad interrompere il nesso tra la condotta dell’animale e l’evento lesivo. Se si offrono dei biscotti ad un cane, si sollecita la sua reazione di esuberanza e se ne accetta il rischio.

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Azione risarcitoria per condotte illecite concorrenziali: la competenza è del Tribunale delle imprese

31 Agosto 2017 | di Paola Di Michele

Cass. civ.

Risarcimento del danno da violazione nel settore della concorrenza (antitrust)

Resta esclusa l’applicazione dell’art. 40, comma 3, c.p.c. - unificazione delle cause da svolgere con riti diversi con prevalenza del rito speciale del lavoro - nelle ipotesi di connessione oggettiva che da luogo ad un cumulo soggettivo ex artt. 33 e 103 c.p.c., espressamente ritenuta estranea al disposto della norma processuale che regola esclusivamente le cause connesse ai sensi degli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 c.p.c.. Invero, nel caso di specie l’azione risarcitoria è stata promossa nei confronti di più convenuti in concorso tra loro, non essendo quindi possibile individuare una domanda principale cui accede una subordinata.

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