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Nessun risarcimento per la donna che cade dalla scala in cimitero: è fortuito incidentale

04 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Se la caduta è stata cagionata non da un difetto strutturale della scala, bensì dal suo utilizzo scorretto da parte della danneggiata, è esclusa la responsabilità del Comune: trattasi di colpa esclusiva integrante gli estremi del fortuito incidentale.

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L’esistenza del caso fortuito, nella responsabilità da cose in custodia, è insindacabile in sede di legittimità

02 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. III, 13 settembre 2018 n. 22288

Danno cagionato da cose in custodia

In caso di asserita responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c. non è possibile chiedere alla Cassazione l’esame dell’accertamento del caso fortuito: tale valutazione spetta esclusivamente al giudice di merito.

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Le Sezioni Unite si pronunciano ancora sulle clausole “claims made”

25 Settembre 2018 | di Massimiliano Summa

Cass. civ.,

Clausola claims made

Il modello dell’assicurazione della responsabilità civile con clausole “on claims made basis” – che è volto ad indennizzare il rischio dell'impoverimento del patrimonio dell'assicurato pur sempre a seguito di un sinistro, inteso come accadimento materiale – è partecipe del tipo dell'assicurazione contro i danni,

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I rumori provenienti dal bagno del vicino sono intollerabili?

25 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Napoli,

Risarcimento del danno da immissioni

La mera percezione di rumori non corrisponde automaticamente all’intollerabilità degli stessi, dovendo essere verificato in concreto il superamento di tale soglia in considerazione della sensibilità dell’uomo medio, non essendo inoltre determinante la durata continua o l’occasionalità delle immissioni sonore.

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Inapplicabilità dell’art. 590-sexies c.p. al medico negligente

18 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen.

Responsabilità penale dell'equipe medica

La causa di non punibilità prevista dall'articolo 590-sexies c.p. per le ipotesi di responsabilità medica non si applica se vi è stata negligenza per disattenzione da parte di un sanitario dell'equipé chirurgica nell'esecuzione dei compiti assegnatigli.

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Le raffiche di vento possono integrare il caso fortuito ed escludere la responsabilità del custode

14 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Como,

Danno cagionato da cose in custodia

Il caso fortuito può ritenersi integrato anche da forze incoercibili o imprevedibili della natura come, ad esempio, le raffiche di vento di velocità e potenza eccezionali.

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Contribuenti traditi dal commercialista. I ritardi dell’Agenzia delle Entrate non sono risarcibili

12 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Responsabilità del commercialista

La Suprema Corte considera ininfluenti l’inerzia, le inefficienze, i ritardi e le contraddizioni che hanno caratterizzato la condotta degli uffici finanziari ed esclude la responsabilità dell’Amministrazione per le conseguenze di natura esistenziale subite dai contribuenti per il protrarsi delle contestazioni e per il moltiplicarsi degli adempimenti conseguenti ai fatti illeciti posti in essere dal commercialista.

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Fallimento aperto nel lontano 1995 ed ancora pendente: qual è il dies a quo per l’equa riparazione?

11 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Eccessiva durata del processo

Nel caso in cui i creditori di una società dichiarata fallita propongano istanza di equa riparazione per l’irragionevole durata della procedura, occorre far riferimento alla data del decreto di ammissione al passivo ai fini dell’individuazione del dies a quo nella liquidazione del danno.

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Risarcimento del danno in re ipsa per il proprietario di immobile aggiudicato all’asta e non trasferito

10 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Risarcimento del danno da lesione del diritto di proprietà

In caso di mancato trasferimento del bene aggiudicato all’asta si può determinare un danno figurativo relativo al valore locativo del cespite usurpato, che deriva dall’indisponibilità del bene e deve essere individuato nel pregiudizio derivante dalle conseguenze del mancato rispetto dei tempi pattuiti, quale voce di lucro cessante.

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Domanda di danno non patrimoniale rivolta al giudice italiano e di danno patrimoniale al giudice austriaco : non c’è litispendenza internazionale

07 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Profili processuali

Non c’è identità di cause tra la domanda proposta dinanzi al giudice straniero, e volta ad ottenere il risarcimento del danno patrimoniale da fatto illecito, e quella proposta dinanzi al giudice italiano, finalizzata ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale derivato dal medesimo fatto illecito.

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