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La globale liquidazione del danno non patrimoniale attraverso l’applicazione delle tabelle milanesi

27 Giugno 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Tabella del Tribunale di Milano

La morte di un prossimo congiunto può causare nei familiari superstiti oltre al danno parentale, consistente nella perdita del rapporto e nella sofferenza che da ciò ne deriva, anche un danno biologico vero e proprio, derivante da un’effettiva compromissione dello stato di salute fisica e psichica di chi lo invoca. La loro liquidazione deve essere onnicomprensiva.

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I “punitive damages” si nascondono anche nel nostro ordinamento

26 Giugno 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità processuale aggravata e danno punitivo

Partendo dal presupposto per cui «non è ontologicamente incompatibile con l’ordinamento italiano l’istituto, di origine statunitense, dei “risarcimenti punitivi”», la Suprema Corte riconosce alla previsione di cui all’art. 96, comma 3, c.p.c. una funzione sanzionatoria e di deterrenza contro le ipotesi di abuso del processo.

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Condannata per omicidio colposo l’ostetrica negligente che provoca la morte del feto durante il travaglio

25 Giugno 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. pen.

Responsabilità penale del medico

In tema di delitti contro la persona, il criterio distintivo tra la fattispecie di interruzione colposa della gravidanza e quella di omicidio colposo si individua nell’inizio del travaglio e, quindi, nel raggiungimento dell’autonomia del feto, coincidendo con la transizione dalla vita intrauterina a quella extrauterina.

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La presenza di scarti di cibo sul marciapiede legittima la responsabilità per custodia del condominio

24 Giugno 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità del condominio nei confronti dei condomini e dei terzi

Se una persona cade sul marciapiede di un condominio a causa di una sostanza oleosa, la colpa è dell'ente condominiale nella sua qualità di custode ai sensi dell'art. 2051 c.c.

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Sinistro stradale: il massimale assicurativo è rilevabile d’ufficio dal giudice

20 Giugno 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. VI-3, ord., 17 giugno 2019, n. 16148

Massimale

Il diritto del danneggiato al risarcimento del danno nasce limitato, per volontà di legge, con la conseguenza che il relativo limite massimale, entro cui è tenuta la compagnia di assicurazione, valendo a delimitare normativamente il suddetto diritto, è rilevabile anche d’ufficio dal giudice e «deve essere riferito alla tabella vigente al momento in cui il danno si è verificato».

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Anche al responsabile rimasto contumace si estendono gli effetti della prescrizione del risarcimento eccepita dall’assicurazione

17 Giugno 2019 | di Renato Savoia

Cass. civ., sez. III, 13 giugno 2019 n. 15869.pdf

Cass. civ., sez. III, 13 giugno 2019 n. 15869.pdf

Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

Composto il conflitto di orientamenti relativamente all’ipotesi in cui il co-obbligato costituitosi abbia eccepito la prescrizione e l’altro sia rimasto contumace.

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Non è esperibile l’azione diretta nei confronti dell’impresa designata dal FGVS nel caso di messa in liquidazione dell’assicurazione del veicolo

12 Giugno 2019 | di Gianluca Tarantino

Cass. civ., sez. III, sent. 31 maggio 2019 n. 14910

Fondo vittime della strada

Nel caso in cui venga posta in stato di liquidazione l’impresa che copre l’assicurazione del veicolo utilizzato, il danneggiato non può in sede di procedura di risarcimento diretto agire nei confronti dell’impresa designata per conto del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

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Condanna per lite temeraria: disciplina incostituzionale?

11 Giugno 2019 | di Giuseppe Marino

Corte cost., sent., 6 giugno 2019, n. 139

Profili processuali

La somma al cui pagamento il giudice può condannare la parte soccombente in favore della parte vittoriosa per lite temeraria ha sufficiente base legale: la prescrizione della riserva relativa di legge prevista dalla Costituzione è, quindi, rispettata.

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L’art. 145 cod. ass. si applica in tutte le ipotesi in cui venga esercitata l’azione risarcitoria del danno

07 Giugno 2019 | di Massimiliano Summa

Cass. civ., sez. III, 31 maggio 2019 n. 14873

Indennizzo diretto

La norma contenuta nell’art. 145 cod. ass. nel subordinare l’esercizio dell’azione risarcitoria diretta alla preventiva richiesta del danno dell’assicuratore e al decorso del termine di 60 giorni dalla medesima, fissa una condizione di proponibilità dell’azione stessa, la cui ricorrenza deve essere riscontrata anche d’ufficio e in sede di legittimità, salva la preclusione derivante dalla formazione del giudicato per la mancata impugnazione sul punto.

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Il danno non patrimoniale nella class action tra astratta possibilità e rischi operativi

06 Giugno 2019 | di Fabio Valerini

Cass. civ.

Azione di classe

La sentenza della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione del 31 maggio 2019, n. 14886 rappresenta una nuova tappa dell’azione di classe che era stata promossa nei confronti di una società di trasporto ferroviario da alcune associazioni di consumatori.

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