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Dichiarazioni reticenti a causa di una dimenticanza dell’agente: negato l’indennizzo assicurativo

15 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Assicurazione contro i danni

La società Sal. s.r.l. a seguito di un furto presso uno dei suoi negozi ricorre in Appello per chiedere l’indennizzo negato dalla compagnia di assicurazione a fronte di una dichiarazione reticente che il ricorrente addebita a una dimenticanza dell’agente assicurativo. Ma non vi è alcuna prova di buona fede che possa scusare la falsa dichiarazione. Il giudice respinge il ricorso.

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Travolto da un autocarro. Il figlio chiede risarcimento, ma il giudice riconosce una responsabilità anche del veicolo privilegiato

14 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Assicurazione obbligatoria per veicoli a motore e natanti

Un motociclista muore travolto da un mezzo pesante, i parenti della vittima chiedono il risarcimento di tutti i danni subiti, ma questo viene riproporzionato dal giudice che attribuisce una parte di responsabilità al danneggiato anche se aveva diritto di precedenza nella causazione dell’incidente.

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Consulente contabile è inadempiente, ma manca la prova del danno: negato il risarcimento

10 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Responsabilità del commercialista

Il tribunale di Milano pur riconoscendo l’inadempimento professionale del consulente cui era affidata la gestione contabile e tributaria -qualificandola come obbligazione di risultato- nega il risarcimento alla società attrice in quanto la domanda risulta generica (al limite della nullità per indeterminatezza) e non supportata da elementi probatori per il danno lamentato.

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Prole abbandonata: danno calcolato sul parametro delle tabelle milanesi per perdita del rapporto parentale

07 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Danno endofamiliare

I giudici di merito utilizzano come base di calcolo per il risarcimento del danno che un padre deve ai figli abbandonati il parametro delle tabelle del Tribunale di Milano relative alla perdita del rapporto parentale. La Cassazione è concorde.

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Danno biologico permanente liquidato sulla durata effettiva della vita goduta dalla vittima fino al decesso

03 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Danno biologico permanente

In seguito a incidente T.Luigi riporta lesioni gravissime e dopo ottantatré giorni di ricovero muore in ospedale. Il tribunale per risarcire i congiunti calcola il danno biologico permanente sulla base dell’effettivo periodo di vita di cui la vittima ha goduto fino al decesso discostandosi dalle tabelle milanesi che indicano come parametro l’aspettativa di vita media.

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Sfugge alla madre e viene travolto da un autobus, condannato il conducente ma c’è corresponsabilità del minore

01 Ottobre 2014 | di Redazione Scientifica

Danno da perdita del rapporto parentale

Minore sfugge al controllo della madre e attraversando improvvisamente la strada muore travolto da un autobus. La madre non ha colpa, e viene condannato al risarcimento dei danni il conducente perché procedeva a velocità superiore al limite consentito, ma l’obbligo risarcitorio viene ridimensionato in quanto la vittima – seppur minore - è ritenuta co-responsabile.

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Interrompe la prescrizione del diritto verso l'assicuratore del danneggiante.. ma l’effetto si estende anche all’assicurato

29 Settembre 2014 | di Redazione Scientifica

Vicende del contratto di assicurazione

In seguito a sinistro stradale il danneggiato ricorre in appello e produce gli atti di messa in mora notificati, con cadenza annuale, alla società assicuratrice. Tale atto interrompe la prescrizione del diritto anche nei confronti dell’assicurato danneggiante perché l’interruzione della prescrizione ad un debitore è atto valido anche nei confronti degli altri condebitori solidali.

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Assolto da omicidio…ma con formula dubitativa, negato il risarcimento richiesto ai consulenti del PM per danno alla reputazione

26 Settembre 2014 | di Redazione Scientifica

Danno da lesione del diritto all'immagine, alla reputazione, all’onore e al decoro della persona fisica e giuridica

Assolto dall’accusa di omicidio colposo perché il fatto non sussiste il medico fa causa ai consulenti tecnici del PM che l’avevano ritenuto responsabile della morte della paziente. Chiede il risarcimento danni per lesione della reputazione e immagine, ma il giudice non accoglie la sua richiesta per intervenuta prescrizione, che fa decorrere dal rinvio a giudizio e non dalla sentenza di assoluzione.

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Lesione del diritto all’autodeterminazione: il risarcimento si riconosce se il danno supera la soglia minima di tollerabilità

24 Settembre 2014 | di Redazione Scientifica

Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

Per errata diagnosi una paziente viene sottoposta a un intervento chirurgico non eseguito correttamente, riportando dei danni chiede il risarcimento anche per mancanza di informazioni da parte dei medici propedeutiche al consenso all’operazione, ma non ci sono gli estremi per questo autonomo profilo risarcitorio.

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Vittime di reati violenti fanno causa alla Presidenza del consiglio per mancata attuazione di direttiva europea

19 Settembre 2014 | di Redazione Scientifica

Mancato recepimento direttiva comunitaria

In caso di inadempimento dello Stato italiano al disposto del legislatore comunitario per la mancata e/o non corretta e/o parziale attuazione di una direttiva che preveda una tutela individuale dei cittadini, se sussiste il nesso causale, consegue il diritto di questi ultimi a chiedere il risarcimento danni alla Presidenza del Consiglio.

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