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Le norme sostanziali contenute nella legge Balduzzi e nella legge Gelli sono applicabili solo per fatti sopravvenuti

12 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

Le norme sostanziali di cui alla legge n. 189/2012, di conversione del c.d. decreto Balduzzi, così come quelle di cui alla legge Gelli (n. 24/2017), non hanno portata retroattiva e non possono applicarsi ai fatti avvenuti in epoca precedente alla loro entrata in vigore.

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Danno non patrimoniale: il rinvio al criterio tabellare previsto dalla legge Balduzzi è direttamente applicabile anche ai giudizi pendenti

12 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Risarcimento del danno non patrimoniale

L’art. 3, comma 3, d.l. n. 158/2012, conv. con modificazioni nella l. n. 189/2012 (c.d. legge Balduzzi) che in tema di responsabilità medica prevede l’applicazione del criterio di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale secondo le Tabelle elaborate in base agli artt. 138 e 139 cod. ass. (criteri di liquidazione del danno non patrimoniale confermati anche dalla successiva l. n. 24/2017, c.d. legge Gelli-Bianco), «trova diretta applicazione in tutti i casi in cui il giudice sia chiamato a fare applicazione, in pendenza del giudizio, del criterio di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, con il solo limite della formazione del giudicato interno sul quantum».

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La Suprema Corte sul corretto metodo di calcolo degli interessi compensativi in caso di risarcimento del danno da fatto illecito

12 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Calcolo interessi

Nelle obbligazioni risarcitorie, il creditore deve essere risarcito, attraverso la corresponsione degli interessi compensativi, del danno che si presume essergli derivato dall’impossibilità di disporre tempestivamente della somma dovuta.

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Se ci sono postumi permanenti da lesione non si può parlare contemporaneamente di inabilità temporanea

11 Novembre 2019 | di Renato Savoia

Cass. civ.

Danno biologico temporaneo

L’invalidità permanente costituisce uno stato menomativo, stabile e non remissibile, che si consolida soltanto all’esito di un periodo di malattia e non può quindi sussistere prima della sua cessazione.

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Il danno non patrimoniale va sempre personalizzato

07 Novembre 2019 | di Renato Savoia

Cass. civ.

Risarcimento del danno non patrimoniale

Cassata la sentenza della Corte d’Appello che aveva ridotto il risarcimento del danno da morte del congiunto con la apodittica motivazione (“apparente ed incomprensibile”, come è stata definita dalla Cassazione) che la componente punitiva non è prevista dal nostro ordinamento giuridico.

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Dies a quo per esercitare azione di responsabilità contro i magistrati: la questione è rimessa al Primo Presidente

05 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità del magistrato

Rimesso al Primo Presidente l’esame della questione afferente alla corretta identificazione del dies a quo del termine per esercitare l’azione di responsabilità contro i magistrati, decorrente dalla decisione di merito della Corte di Cassazione ovvero della decisione sul ricorso per revocazione.

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Gli acconti già percepiti dal danneggiato devono essere detratti dalla somma risarcibile

04 Novembre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. III, ord. 29 ottobre 2019 n. 27602

Danno differenziale patrimoniale e non patrimoniale

In caso di riforma in appello della sentenza di prime cure in relazione al quantum risarcibile, il giudice d’appello deve determinare la somma dovuta provvedendo a detrarre tutti gli importi già corrisposti dal debitore per il medesimo titolo nelle more del giudizio, anche se con differente causale.

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Equa riparazione: la prescrizione del giudizio presupposto non esclude il risarcimento per irragionevole durata

30 Ottobre 2019 | di Massimiliano Summa

Cass. civ., sez. II, sent. 25 ottobre 2019 n. 27407

Eccessiva durata del processo

L’equa riparazione per irragionevole durata del processo penale non può essere esclusa per il solo fatto che il ritardo nella definizione del giudizio abbia prodotto l’estinzione del reato per prescrizione, occorrendo invece apprezzare se l’effetto estintivo sia intervenuto per l’utilizzazione, da parte dell’imputato, di tecniche dilatorie o strategie sconfinanti nell’abuso del diritto di difesa ovvero dipenda, in tutto o in parte, dal comportamento delle autorità procedenti senza che, in quest’ultima ipotesi, la mancata rinuncia alla prescrizione ad opera dell’imputato medesimo venga a elidere, di per sé, il danno derivante dall’irragionevole durata.

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Il massimale nelle assicurazioni di responsabilità

28 Ottobre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. VI-3, 21 ottobre 2019 n. 26813

Massimale

Il massimale non è un elemento essenziale nell’assicurazione di responsabilità. È onere dell’assicuratore che voglia valersi di tale limite, allegarlo e provarlo, nel rispetto delle preclusioni assertive ed istruttorie stabilite dagli artt. 167 e 183 c.p.c.

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In quanto tempo si prescrive l’azione risarcitoria per i danni da inumana detenzione?

25 Ottobre 2019 | di Redazione Scientifica

Cass. civ., sez. VI, 22 ottobre 2019 n. 26974

Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

Ai fini del risarcimento danni da detenzione in stato degrado, il d.l. n. 92/2014 ha introdotto nell’ordinamento l’art. 35-ter ord. pen., creando un rimedio compensativo di natura indennitaria soggetto a prescrizione decennale. Possono avvalersi di tale istituto anche coloro che hanno cessato di espiare la pena detentiva prima della sua entrata in vigore, salvo non siano incorsi nelle decadenze di cui all’art. 2 del decreto stesso.

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