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Natura presunta della responsabilità da prodotto difettoso

11 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

La responsabilità da prodotto difettoso ha natura presunta e non oggettiva, perché se è vero che essa prescinde dall’accertamento di una colpa del produttore, altrettanto non può dirsi della dimostrazione del difetto del prodotto, il cui onere grava sul soggetto danneggiato. Ed in capo a lui incombe la prova del collegamento causale non tra prodotto e danno, ma tra difetto e danno.

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Accolta la richiesta di risarcimento dei congiunti del militare deceduto a causa dell’uranio impoverito, ma vale la regola del diffalco

10 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno da amianto

Certo il collegamento causale tra l’attività espletata in missione dal militare e l’evoluzione della patologia, rappresentante la causa primaria del decesso, è legittima la richiesta di risarcimento avanzata dai congiunti della vittima. Vale però la regola del diffalco dall'ammontare del risarcimento del danno, della posta indennitaria avente finalità compensativa.

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Violazione degli obblighi di informativa e buona fede della PA: condannata al risarcimento l’Agenzia delle Entrate

05 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Responsabilità della P.A.

L’attività della PA deve essere caratterizzata dall’osservanza degli obblighi di correttezza e collaborazione secondo un canone comportamentale di buona fede.

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Nessun risarcimento per la donna che cade dalla scala in cimitero: è fortuito incidentale

04 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Se la caduta è stata cagionata non da un difetto strutturale della scala, bensì dal suo utilizzo scorretto da parte della danneggiata, è esclusa la responsabilità del Comune: trattasi di colpa esclusiva integrante gli estremi del fortuito incidentale.

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L’esistenza del caso fortuito, nella responsabilità da cose in custodia, è insindacabile in sede di legittimità

02 Ottobre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

In caso di asserita responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c. non è possibile chiedere alla Cassazione l’esame dell’accertamento del caso fortuito: tale valutazione spetta esclusivamente al giudice di merito.

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Le Sezioni Unite si pronunciano ancora sulle clausole “claims made”

25 Settembre 2018 | di Massimiliano Summa

Cass. civ.,

Clausola claims made

Il modello dell’assicurazione della responsabilità civile con clausole “on claims made basis” – che è volto ad indennizzare il rischio dell'impoverimento del patrimonio dell'assicurato pur sempre a seguito di un sinistro, inteso come accadimento materiale – è partecipe del tipo dell'assicurazione contro i danni,

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I rumori provenienti dal bagno del vicino sono intollerabili?

25 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Napoli,

Risarcimento del danno da immissioni

La mera percezione di rumori non corrisponde automaticamente all’intollerabilità degli stessi, dovendo essere verificato in concreto il superamento di tale soglia in considerazione della sensibilità dell’uomo medio, non essendo inoltre determinante la durata continua o l’occasionalità delle immissioni sonore.

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Inapplicabilità dell’art. 590-sexies c.p. al medico negligente

18 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen.

Responsabilità penale dell'equipe medica

La causa di non punibilità prevista dall'articolo 590-sexies c.p. per le ipotesi di responsabilità medica non si applica se vi è stata negligenza per disattenzione da parte di un sanitario dell'equipé chirurgica nell'esecuzione dei compiti assegnatigli.

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Le raffiche di vento possono integrare il caso fortuito ed escludere la responsabilità del custode

14 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Trib. Como,

Danno cagionato da cose in custodia

Il caso fortuito può ritenersi integrato anche da forze incoercibili o imprevedibili della natura come, ad esempio, le raffiche di vento di velocità e potenza eccezionali.

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Contribuenti traditi dal commercialista. I ritardi dell’Agenzia delle Entrate non sono risarcibili

12 Settembre 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.,

Responsabilità del commercialista

La Suprema Corte considera ininfluenti l’inerzia, le inefficienze, i ritardi e le contraddizioni che hanno caratterizzato la condotta degli uffici finanziari ed esclude la responsabilità dell’Amministrazione per le conseguenze di natura esistenziale subite dai contribuenti per il protrarsi delle contestazioni e per il moltiplicarsi degli adempimenti conseguenti ai fatti illeciti posti in essere dal commercialista.

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