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Olio sull’asfalto: se la velocità è eccessiva, la colpa è concorrente ed il risarcimento ridotto

24 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità da circolazione di veicoli

La responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. può essere esclusa solo dal caso fortuito, rappresentabile anche dal fatto del danneggiato che abbia un’efficacia causale tale da interrompere del tutto il nesso eziologico tra la cosa e l’evento dannoso, o da affiancarsi come ulteriore contributo utile nella produzione del danno.

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Concorso di colpa del minore incapace: il risarcimento va ridotto ex art. 1227 c.c.

22 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità del sorvegliante dell’incapace

Se la vittima di un fatto illecito ha concorso, con la propria condotta, alla produzione del danno, si riduce proporzionalmente l’obbligo del responsabile di risarcirlo, ex art. 1227, comma 1, c.c. anche se la vittima non era capace di intendere e di volere, perché minore di età o per altra causa.

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Legge Gelli: il testo pubblicato in G.U.

20 Marzo 2017 | di Filippo Rosada

Responsabilità medica contrattuale e/o extracontrattuale

In Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 è stata pubblicata la l. 8 marzo 2017, n. 24: Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. La legge sarà in vigore dal 1 aprile 2017.

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Responsabilità esclusiva del pedone: nessun risarcimento per l’investimento

15 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità da circolazione di veicoli

In materia di responsabilità civile derivante da circolazione di veicoli, in caso di investimento del pedone la responsabilità del conducente è esclusa qualora sia provato che egli non avrebbe in alcun modo potuto prevedere l’evento a causa di un comportamento imprevedibile e anormale del pedone.

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Acqua sul manto stradale dovuta a una perdita a margine del marciapiede: danno da cose in custodia o responsabilità ex art. 2043 c.c.?

10 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Il parametro per la definizione della fattispecie deve essere l’art. 2051 c.c., trattandosi della violazione di un obbligo di custodia; il danneggiato deve provare la sussistenza del nesso causale tra la cosa e l’evento, mentre il Comune deve provare che, solo a causa della rapidità e dell’intensità del fenomeno, non era stato possibile effettuare un intervento tempestivo di riparazione della perdita.

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Si arrampica su una gru del porto di notte e cade: niente risarcimento

08 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno cagionato da cose in custodia

Ex art. 2051 c.c., allorché venga accertato che la situazione di possibile pericolo sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, deve escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa e ritenersi integrato il caso fortuito.

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Indennizzo diretto possibile anche se una terza auto è coinvolta nel sinistro

02 Marzo 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Indennizzo diretto

La procedura di indennizzo diretto ex art. 149 cod. ass. è ammissibile anche in caso di collisione che abbia coinvolto più di due veicoli, salvo che anche il terzo veicolo sia responsabile del danno.

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Strada privata ma di uso pubblico: la manutenzione spetta al Comune

28 Febbraio 2017 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità della P.A.

Obbligo del Comune, qualora consenta l’utilizzazione di un’area di proprietà privata per il pubblico transito, è di accertare la non trascuratezza della manutenzione dei luoghi.

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Le tabelle di Milano come garanzia di uniformità nella liquidazione del danno biologico terminale

27 Febbraio 2017 | di Redazione Scientifica

App. Napoli

Danno biologico terminale

La necessità di applicare un criterio liquidativo univoco nella liquidazione del danno biologico terminale risponde all’esigenza di garantire uniformità di giudizio per casi analoghi. Tale uniformità di trattamento è garantita dall’applicazione delle Tabelle di Milano.

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Vizi della procura alle liti ed i rimedi processuali: gli effetti “devastanti” della procura non valida nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

24 Febbraio 2017 | di Filippo Rosada

Trib. Milano

Lealtà e probità nel processo

La mancanza della procura priva l'opposizione di un presupposto indispensabile, ripercuotendosi sull'intera attività processuale.

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