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Il mancato riposo del lavoratore fa scattare il risarcimento del danno da usura psico-fisica

11 Agosto 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale (in generale)

Al lavoratore deve essere riconosciuto il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale e biologico in caso di mancato riposo infrasettimanale in relazione ad attività usurante.

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I nuovi diritti di copia e di certificato

07 Agosto 2015 | di Redazione Scientifica

Decr. Min. 7 maggio 2015

Profili processuali

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2015 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 7 maggio 2015 riguardante l’«Adeguamento degli importi del diritto di copia e di certificato ai sensi dell'articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115».

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Viaggio rovinato dal bagaglio in ritardo o smarrito: il passeggero deve “accontentarsi” di 1000 euro

31 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.
Trib. Milano

Responsabilità civile da vacanza rovinata

Tempo di vacanze, di viaggi e di lune di miele. Tempo anche di smarrimenti e ritardi nel riconsegnare i bagagli. In questi casi, cosa possono fare i passeggeri danneggiati? A breve distanza tra loro, un intervento della Cassazione e uno del Giudice meneghino che hanno chiarito la portata della Convenzione di Montreal: il vettore deve risarcire il passeggero in caso di ritardo o perdita del bagaglio, ma tale risarcimento incontra il limite di 1000 euro DSP (diritti speciali di prelievo). Tale cifra rappresenta un limite di responsabilità ma anche di parametro liquidatorio di tutti i danni possibili da perdita del bagaglio (patrimoniale e non).

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Incostituzionale la legge Pinto che non ricomprende le indagini preliminari nel computo per l’eccessiva durata del processo

29 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Corte. cost.

Eccessiva durata del processo

Il Giudice delle Leggi ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 2, comma 2-bis, Legge Pinto nella parte in cui prevede che il processo penale si considera iniziato con l’assunzione della qualità di imputato, di parte civile o di responsabile civile, ovvero quando l’indagato ha avuto legale conoscenza della chiusura delle indagini preliminari, anziché quando l’indagato, in seguito ad un atto dell’autorità giudiziaria, ha avuto conoscenza del procedimento penale a suo carico.

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Risarcibile l’ansia da lavavetri? La risposta al Giudice amministrativo

23 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno esistenziale

La richiesta di risarcimento del “danno esistenziale” derivante da “ansia” e “disagio” provocato dai mendicanti e dai “lavavetri” che ai semafori chiedono soldi agli automobilisti va indirizzata al giudice amministrativo e non al giudice ordinario. E ciò in quanto in capo all’automobilista non è configurabile un diritto soggettivo alla circolazione stradale senza insidie, ma, eventualmente, un interesse legittimo all’adozione da parte del Comune di provvedimenti contingibili e urgenti volti alla tutela della sicurezza urbana. Le sezioni Unite hanno così affermato la giurisdizione del giudice amministrativo che dovrà verificare se in casi del genere sia configurabile un interesse legittimo alla mancata adozione di provvedimenti di pubblica sicurezza.

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Le S.U. mettono la parola “fine” al danno tanatologico

22 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Danno tanatologico

«Il più terribile dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo più noi. La morte quindi è nulla, per i vivi come per i morti: perché per i vivi essa non c’è ancora, mentre per quanto riguarda i morti, sono essi stessi a non esserci» (Epicuro – Lettera sulla felicità a Meneceo)

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Il medico può essere esente da colpe se il danno al paziente è una mera “complicanza”?

22 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità del medico dipendente di struttura privata

Nel giudizio di responsabilità tra paziente e medico: se il professionista dimostra di aver agito leges artis, va esente da responsabilità, non rilevando che il danno patito dal paziente possa rientrare nella categoria della “complicanza”; se, invece, il professionista non fornisce la prova predetta, non rileva che l’evento dannoso era in astratto imprevedibile ed inevitabile, dal momento che ciò che rileva è se era prevedibile ed evitabile nel caso concreto.

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In G.U. l’aggiornamento annuale degli importi del danno biologico di lieve entità

16 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Decr. Min. sviluppo economico, 25 giugno 2015

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 162 del 15 luglio 2015, il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 25 giugno 2015, l’«aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, anno 2015».

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Cade dallo scivolo in piscina: qual è il regime di responsabilità che si può configurare?

16 Luglio 2015 | di Redazione Scientifica

Trib. Cremona

Onere di allegazione e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale

Nei parchi acquatici, per gli eventuali danni agli utenti che usufruiscono degli scivoli della struttura, non si configura, in capo al gestore, responsabilità ex art. 2050, non essendo quella posta in essere da tali società un’«attività pericolosa», soprattutto perché le stesse strutture si rivolgono anche ai bambini. Non è nemmeno configurabile la responsabilità della società ex art. 2051 c.c., a meno che l’infortunato dimostri: che il sinistro si sia verificato sullo scivolo secondo le modalità allegate in atto di citazione; che si sia verificato il malfunzionamento dell’erogazione dell’acqua; infine, che sussista un nesso di causa tra tale malfunzionamento e l’evento.

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Lodo Mondadori: il danno non patrimoniale da lesione del diritto ad un giudizio reso da un giudice imparziale e il problema della frazionabilità del risarcimento

15 Luglio 2015 | di Filippo Rosada

Trib. Milano

Risarcimento del danno non patrimoniale

La storica vicenda del "Lodo Mondadori" torna nelle aule di giustizia. In particolare, il Tribunale di Milano ha affrontato la questione relativa alla richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale per la lesione del diritto inviolabile, costituzionalmente tutelato, di essere giudicati da un giudice imparziale. Il Giudice meneghino ha riconosciuto il risarcimento di tale danno, che ha quantificato compiendo un'analogia tra il danno conseguente ad un giudizio viziato da dolo e il danno per violazione del giusto processo, utilizzando il parametro risarcitorio ai sensi della L. n. 89/2001. Su tali importi ha, poi, applicato i correttivi della personalizzazione.

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