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Liquidazione equitativa pura del danno non patrimoniale: no grazie!

30 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Risarcimento del danno non patrimoniale

Ai fini della liquidazione del danno non patrimoniale, in assenza di criteri stabiliti dalla legge, non è consentita la liquidazione equitativa c.d. pura, svincolata, cioè, da criteri obiettivi di liquidazione del danno, che analizzino le variabili del caso concreto. È, infatti, necessario che l’iter logico tramite il quale il giudice procede alla quantificazione sia verificabile a posteriori, soprattutto sotto il profilo dell’adeguata personalizzazione del danno.

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Responsabilità medica: la Cassazione annulla il proscioglimento del primario per gli errori del gup

27 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità penale del medico

Se il Gup afferma l'insussistenza di una violazione cautelare da parte del medico, ma, dall'altro lato, ritenga sussistente una colpa lieve, non può stabilire il proscioglimento del professionista imputato del reato di omicidio colposo per il decesso del paziente, ma deve demandare la decisione al giudice dibattimentale.

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Pedone schiacciato da un veicolo in fiera: i criteri di liquidazione del danno del macroleso

26 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni macro permanenti

In tema di risarcimento dei danni per macrolesioni subite da un giovane pedone, schiacciato da un veicolo durante un fiera, il giudice di merito deve liquidare il danno patrimoniale futuro per la perdita totale della capacità produttiva, se dedotto e provato, il danno esistenziale per la perdita della dignità di persona e di diritto alla vita attiva, il danno estetico per le gravi cicatrice riportate, il danno morale, da non limitare al calcolo tabellare ma da personalizzare, e il danno biologico per l’inabilità temporanea futura in relazione ai vari interventi chirurgici necessari nel tempo, senza incombere in una duplicazione risarcitoria.

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Vaccinazione obbligatoria: nessuna responsabilità del medico (e nessun risarcimento) se il danno dipende dalla conformazione del nervo circonflesso

22 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità del medico dipendente di struttura pubblica

Nei giudizi di risarcimento del danno causato da attività medica, l’attore ha l’onere di allegare e di provare l’esistenza del rapporto di cura, il danno ed il nesso causale, mentre ha l’onere di allegare (ma non anche provare) la colpa del medico; quest’ultimo, invece, ha l’onere di provare che l’eventuale insuccesso dell’intervento, rispetto a quanto concordato o ragionevolmente attendibile, è dipeso da causa a sé non imputabile

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Legge di Stabilità 2016: le modifiche alla Legge Pinto

20 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Legge di Stabilità 2016_bozza.pdf

Eccessiva durata del processo

La bozza della legge di stabilità 2016 prevede una modifica alla Legge Pinto. All'art. 56, rubricato «Disposizione in tema di ragionevole durata del processo», è previsto, infatti, un abbassamento dei risarcimenti: si passa da 800 euro all’anno di ritardo, contro gli attuali 1.500 euro. La cifra può aumentare se il ritardo si prolunga eccessivamente.

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L’avvocato deve essere leale e corretto anche nei confronti della controparte

20 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Trib. Trieste

Responsabilità dell'avvocato

Il professionista, chiamato a tutelare il proprio cliente in giudizio, è tenuto a doveri di lealtà, correttezza e verità non solo nei confronti dell’assistito, ma anche nei confronti del giudice, della controporta e del difensore di questo. Dunque, l’avvocato che consapevolmente violi tali obblighi anche deontologici è tenuto al risarcimento del danno ex art. 2043 c.c..

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Da risarcire i soci di minoranza per l’omessa Opa obbligatoria

19 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. civ.

Responsabilità dell’amministratore di società

La perdita di opzione di acquisto - che l’opa obbligatoria omessa avrebbe dovuto assicurare, comporta «un danno risarcibile, ove gli azionisti di minoranza dimostrino di aver perso una possibilità di guadagno a causa della mancata promozione dell’offerta, che può anche non coincidere in modo automatico con il prezzo di vendita se l’offerta fosse intervenuta, dovendosi considerare anche gli eventi successivi incidenti sul valore di borsa delle azioni riamaste in portafoglio».

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Anche i nipoti della vittima hanno diritto a costituirsi parte civile per il risarcimento del danno morale

13 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Cass. pen.

Giudicato penale e risarcimento del danno

I prossimi congiunti della vittima sono legittimati ad agire per il risarcimento dei danni morali sofferti a causa della morte del congiunto. Pertanto, hanno diritto al risarcimento del danno i nipoti che, pur non convivendo con la vittima e pur non essendo suoi eredi, hanno subito, a causa dell’incidente mortale, la perdita di un valido e concreto sostegno morale.

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Il Tribunale di Milano detta i confini della responsabilità dell’avvocato

05 Ottobre 2015 | di Redazione Scientifica

Trib Milano

Responsabilità dell'avvocato

Le obbligazioni inerenti l’esercizio dell’attività professionale di avvocato sono, di regola, obbligazioni di mezzi e non di risultato, in quanto il professionista, assumendo l’incarico, si impegna a prestare la propria opera per raggiungere il risultato desiderato, ma non a conseguirlo, sicchè, ai fini del giudizio di responsabilità, rileva non già il conseguimento o meno del risultato utile per il cliente, ma le modalità concrete con la quali il professionista avvocato ha svolto la propria attività, avuto riguardo, da un lato, al dovere primario di tutelare le ragioni del cliente e, dall’altro, al rispetto del parametro di diligenza a cui è tenuto.

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Nessun risarcimento se la separazione è stata consensuale

25 Settembre 2015 | di Redazione Scientifica

Trib. Roma

Danno endofamiliare

Con recente sentenza, il Tribunale di Roma ha chiarito che l’addebito della separazione è presupposto necessario per il risarcimento del danno endofamiliare.

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