Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Responsabilità genitoriale e disturbo bipolare

27 Agosto 2015 | di Umberto Genovese, Guido Travaini, Antonino Barletta

Responsabilità dei genitori

Il disturbo bipolare costituisce elemento per ridurre od escludere la capacità genitoriale o determinare, in caso di affido condiviso, la necessità che il genitore malato veda il figlio solo con la presenza della madre?

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Extrapetizione in caso di concorso tra azioni riferibili alla circolazione ed al trasporto e nozione di circolazione di veicoli

08 Luglio 2015 | di Antonino Barletta

Azione del terzo trasportato

Tizio viaggia come trasportato sull’auto di Caio. Questi, sentendo un rumore, ferma la vettura e scende dalla stessa per vedere se c’era un guasto al motore. Apre, quindi, il cofano anteriore. Tizio, per aiutare Caio, scende dall’auto e si avvicina anch’egli al cofano. Nel richiudere il portellone del cofano, Caio non si avvede che Tizio vi aveva poggiato la mano che rimane, così, schiacciata. Il tutto avviene a motore acceso. Il giudice adito rigetta la domanda in quanto, pur essendo la macchina in circolazione, la discesa di Tizio dalla vettura avrebbe eliso il nesso causale tra trasporto e danno. Decido di impugnare la sentenza in quanto, nel domandare il risarcimento, Tizio non aveva mai collegato la sua pretesa al “trasporto”, ma alla tutela che ad ogni terzo deve essere accordata ed equiparando la fattispecie al caso di scuola della chiusura della portella di un’auto da parte del suo conducente.

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Negoziazione assistita come condizione di procedibilità: diritto transitorio e ambito di applicazione

30 Giugno 2015 | di Antonino Barletta

Negoziazione Assistita

Per quanto riguarda la procedura di negoziazione, ritenete che la stessa sia condizione di procedibilità anche in relazione ai sinistri accaduti prima del 9 febbraio 2015? Relativamente alla responsabilità ex art. 2051 c.c. la negoziazione è condizione di procedibilità?

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Valore probatorio dell’esumazione di cadavere in caso di sospetta asbestosi

05 Giugno 2015 | di Pietrantonio Ricci

La consulenza tecnica medico legale

Amianto: fino a quanto è richiedibile un'autopsia utile a capire la concreta esposizione di un lavoratore?

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Risarcimento diretto e “frazionamento” della domanda risarcitoria per le lesioni di non lieve entità alla persona

12 Maggio 2015 | di Antonino Barletta

Responsabilità da circolazione di veicoli

Tizio otteneva il risarcimento dei danni a cosa in regime di indennizzo diretto ex art. 149 Cod. Ass.. La società responsabile civile (diversa dalla precedente società) non intendeva gestire i danni da lesioni personali che superavano i limiti degli accordi. Dopo il passaggio in giudicato della sentenza, Tizio proponeva ricorso con rito sommario per le lesioni. Alla prima udienza il giudice si pronunciava sull’eccezione preliminare della convenuta, che contestava l’abuso dello strumento processuale per aver frammentato il credito, dichiarando improponibile il ricorso. E’ ora in pendenza il termine di 30 giorni per proporre appello. In questo caso, è stato lesionato il diritto ad agire dell'attore che di fatto perde la possibilità di fruire dei tre gradi di giudizio? Il giudice avrebbe potuto mutare il rito, come richiesto?

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La Direttiva 2009/103/CE, c.d. VI Direttiva: legittimazione passiva, notifica al mandatario, lingua applicabile al processo e diritto applicabile

13 Aprile 2015 | di Antonino Barletta

Sinistri avvenuti all'estero

Il tema è la c.d. “VI Direttiva”, ossia la Direttiva 2009/103/CE, Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L. n. 263 del 7 ottobre 2009. Chi bisogna citare in giudizio? È possibile notificare presso il mandatario in Italia? In quale lingua si possono redigere gli atti? Quale è il diritto applicabile?

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La Direttiva 2009/103/CE, c.d. VI Direttiva Auto e la competenza giurisdizionale

16 Marzo 2015 | di Antonino Barletta

Responsabilità da circolazione di veicoli

La Direttiva 2009/103/CE ha riunito in un unico testo normativo le preesistenti direttive in materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile in materia di circolazione di autoveicoli, già recepite in Italia e al loro volta consolidate nel Codice delle Assicurazioni private. In materia di giurisdizione il considerando 32 della Direttiva 2009/103 osserva che «Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 11, paragrafo 2, e dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) 44/2000 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, la parte lesa può citare in giudizio l’assicuratore della responsabilità civile nello Stato membro in cui è domiciliata». Le citate disposizioni del Reg. 44/2001 (c.d. Reg. Bruxelles I) tengono conto della giurisprudenza comunitaria formatasi in relazione alle disposizioni della Convenzione di Bruxelles (Conv. 27 settembre 1968 ratificata con la Legge 21 giugno 1971, n. 804) sulla giurisdizione nelle controversie con l’assicuratore.

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Quantificazione di danno non patrimoniale in caso di sopravvenuto decesso del danneggiato per causa indipendente da sinistro

17 Febbraio 2015 | di Mila Milazzo

Danno biologico permanente

Quali sono i criteri di calcolo del danno biologico e morale risarcibile agli eredi di vittima di incidente stradale per le lesioni personali di quest'ultimo considerato che dalla data del sinistro alla data del decesso è intercorso un arco temporale di anni 2 e mesi 8?

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Reato commesso in conseguenza di patologica affezione al giuoco

09 Febbraio 2015 | di Umberto Genovese, Guido Travaini

Imputabilità

La ludopatia può costituire incapacità d’intendere e volere se il soggetto commette il reato per conseguenza della sua patologica affezione al giuoco? È la ludopatia assimilabile al disturbo ossessivo compulsivo e quindi costituisce patologia psichiatrica abituale o è assimilabile ad un disturbo di personalità?

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Danni da caduta dal marciapiede: il titolo della responsabilità della P.A.

21 Gennaio 2015 | di Mila Milazzo

Insidia, trabocchetto

Una donna, caduta da un marciapiede, formulava richiesta di ristoro al Comune proprietario dello stesso. La compagnia assicuratrice, garante la RCT del Comune, sosteneva che non vi fosse insidia e trabocchetto. La donna contestava che occorreva applicare l'art. 2051 c.c., per cui al danneggiato incombeva solo l’onere di provare danno e nesso causale, non la sussistenza dell’insidia e trabocchetto. Contestava inoltre che l'insidia e trabocchetto si applica nel caso di responsabilità ex art. 2043 c.c.. In materia di danni cagionati agli utenti dai marciapiedi qual è l’orientamento ultimo della giurisprudenza di legittimità, ossia si applica l’art. 2051 oppure l’art. 2043 c.c.?

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