Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Risarcimento diretto e “frazionamento” della domanda risarcitoria per le lesioni di non lieve entità alla persona

12 Maggio 2015 | di Antonino Barletta

Responsabilità da circolazione di veicoli

Tizio otteneva il risarcimento dei danni a cosa in regime di indennizzo diretto ex art. 149 Cod. Ass.. La società responsabile civile (diversa dalla precedente società) non intendeva gestire i danni da lesioni personali che superavano i limiti degli accordi. Dopo il passaggio in giudicato della sentenza, Tizio proponeva ricorso con rito sommario per le lesioni. Alla prima udienza il giudice si pronunciava sull’eccezione preliminare della convenuta, che contestava l’abuso dello strumento processuale per aver frammentato il credito, dichiarando improponibile il ricorso. E’ ora in pendenza il termine di 30 giorni per proporre appello. In questo caso, è stato lesionato il diritto ad agire dell'attore che di fatto perde la possibilità di fruire dei tre gradi di giudizio? Il giudice avrebbe potuto mutare il rito, come richiesto?

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La Direttiva 2009/103/CE, c.d. VI Direttiva: legittimazione passiva, notifica al mandatario, lingua applicabile al processo e diritto applicabile

13 Aprile 2015 | di Antonino Barletta

Sinistri avvenuti all'estero

Il tema è la c.d. “VI Direttiva”, ossia la Direttiva 2009/103/CE, Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L. n. 263 del 7 ottobre 2009. Chi bisogna citare in giudizio? È possibile notificare presso il mandatario in Italia? In quale lingua si possono redigere gli atti? Quale è il diritto applicabile?

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La Direttiva 2009/103/CE, c.d. VI Direttiva Auto e la competenza giurisdizionale

16 Marzo 2015 | di Antonino Barletta

Responsabilità da circolazione di veicoli

La Direttiva 2009/103/CE ha riunito in un unico testo normativo le preesistenti direttive in materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile in materia di circolazione di autoveicoli, già recepite in Italia e al loro volta consolidate nel Codice delle Assicurazioni private. In materia di giurisdizione il considerando 32 della Direttiva 2009/103 osserva che «Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 11, paragrafo 2, e dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) 44/2000 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, la parte lesa può citare in giudizio l’assicuratore della responsabilità civile nello Stato membro in cui è domiciliata». Le citate disposizioni del Reg. 44/2001 (c.d. Reg. Bruxelles I) tengono conto della giurisprudenza comunitaria formatasi in relazione alle disposizioni della Convenzione di Bruxelles (Conv. 27 settembre 1968 ratificata con la Legge 21 giugno 1971, n. 804) sulla giurisdizione nelle controversie con l’assicuratore.

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Quantificazione di danno non patrimoniale in caso di sopravvenuto decesso del danneggiato per causa indipendente da sinistro

17 Febbraio 2015 | di Mila Milazzo

Danno biologico permanente

Quali sono i criteri di calcolo del danno biologico e morale risarcibile agli eredi di vittima di incidente stradale per le lesioni personali di quest'ultimo considerato che dalla data del sinistro alla data del decesso è intercorso un arco temporale di anni 2 e mesi 8?

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Reato commesso in conseguenza di patologica affezione al giuoco

09 Febbraio 2015 | di Umberto Genovese, Guido Travaini

Imputabilità

La ludopatia può costituire incapacità d’intendere e volere se il soggetto commette il reato per conseguenza della sua patologica affezione al giuoco? È la ludopatia assimilabile al disturbo ossessivo compulsivo e quindi costituisce patologia psichiatrica abituale o è assimilabile ad un disturbo di personalità?

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Danni da caduta dal marciapiede: il titolo della responsabilità della P.A.

21 Gennaio 2015 | di Mila Milazzo

Insidia, trabocchetto

Una donna, caduta da un marciapiede, formulava richiesta di ristoro al Comune proprietario dello stesso. La compagnia assicuratrice, garante la RCT del Comune, sosteneva che non vi fosse insidia e trabocchetto. La donna contestava che occorreva applicare l'art. 2051 c.c., per cui al danneggiato incombeva solo l’onere di provare danno e nesso causale, non la sussistenza dell’insidia e trabocchetto. Contestava inoltre che l'insidia e trabocchetto si applica nel caso di responsabilità ex art. 2043 c.c.. In materia di danni cagionati agli utenti dai marciapiedi qual è l’orientamento ultimo della giurisprudenza di legittimità, ossia si applica l’art. 2051 oppure l’art. 2043 c.c.?

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Natura e limiti della consulenza tecnica d’ufficio medico-legale sul nesso causale nei casi di malpractice sanitaria

08 Gennaio 2015 | di Antonino Barletta

La consulenza tecnica medico legale

Nella individuazione del nesso di causalità per casi di malpractice sanitaria quali sono le funzioni e i limiti della attività del consulente tecnico nella disciplina del processo civile, in particolare del medico legale in riferimento all’ “accertamento della causa del decesso”?

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La responsabilità dell’A.s.l. in caso di responsabilità della struttura privata in regime di convenzione

02 Dicembre 2014 | di Angelica Scozia

Responsabilità della struttura privata (convenzionata e non)

Quando e in quali termini si può affermare od escludere la responsabilità della A.s.l. nel caso di responsabilità medica di una clinica privata convenzionata A.s.l.?

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Il danno non patrimoniale spettante ai congiunti non conviventi

26 Novembre 2014 | di Mila Milazzo

Danno tanatologico

In un incidente stradale, la vittima che perde la vita a seguito delle lesioni riportate è un medico con reddito annuo di circa Euro 70.000,00 che lascia un figlio minorenne convivente, moglie convivente, figlia minorenne non convivente (1° matrimonio), padre, madre e sorella non conviventi. Quale risarcimento spetta in percentuale a genitori e sorella del defunto per quanto riguarda il danno non patrimoniale?

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La conformazione dell’azione negatoria a tutela della proprietà e il cumulo con l’azione risarcitoria

20 Novembre 2014 | di Antonino Barletta

Risarcimento del danno da lesione del diritto di proprietà

È legittima una azione negatoria dove parte attorea chieda di dichiarare che la stessa è l’unica proprietaria di due sottoscala quali pertinenze dell’immobile di sua proprietà, di accertare e dichiarare che parte attorea è l’unica proprietaria della terrazza quale pertinenza dell'immobile, e per la conseguenza di dichiarare inesistente il diritto di proprietà di parte convenuta e, per l’effetto, di condannare i convenuti alla rimozione di qualsiasi ostacolo o alla cessazione di qualsiasi turbativa al legittimo possesso e godimento, nonché al risarcimento dei danni?

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