Focus

Il rapporto tra il danno morale e le tabelle milanesi di liquidazione del danno non patrimoniale

Sommario

La fattispecie esaminata e la decisione della Corte | L'autonomia ontologica del danno morale | Il duplice angolo visuale dal quale guardare il danno morale: il dato normativo e l'orientamento giurisprudenziale | La posizione della dottrina | La liquidazione del danno | La prova del danno | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

È evidente, soprattutto negli ultimi mesi, la tendenza della III Sezione civile della Cassazione a riconoscere autonomia, anche sul piano ontologico, al danno cd. morale. Di contro, è noto che l'impostazione delle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano, in tema di liquidazione del danno non patrimoniale, è nel senso di inglobare nell'ambito di un unico valore il ristoro sia del danno cd. biologico che della sofferenza morale. Occorre, quindi, analizzare se le tabelle milanesi siano o meno compatibili con il nuovo approccio dei giudici di legittimità, tenendo presente che, mentre una parte di questi ultimi ritengono non corretta la previsione di un criterio standard di liquidazione riferito anche al danno morale, la pronuncia in commento appare meno drastica, ammettendo l'introduzione di alcuni correttivi alle anzidette tabelle ogni qual volta non si riesca a dimostrare in giudizio la sussistenza del danno morale.

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