Focus

La tabellazione del danno parentale dopo la proposta milanese: Roma, Milano o altro?

Sommario

Acuita la competizione tra tabelle, ricadute sui danneggiati | Il favor della Cassazione per la “tabella romana” | Le giustificazioni della Cassazione a sostegno del “modello romano” | Il rinvio alla “tabella romana”: solo questione di metodo o pure di parametri monetari? | Profili critici del “metodo per sommatoria di punteggi” | Metodo ineccepibile? | Finzioni dell'estrazione del valore del punto dai precedenti | Quali alternative al “modello a punti per sommatoria di punteggi da zero”? | Critiche nel merito alla nuova impostazione ambrosiana | La trasformazione della tradizionale tabella in un divergente paradigma: “a different beast” | Due sottosistemi tabellari invece che uno | I nuovi valori monetari e dilemmi sulla corrispondenza alla tradizione | La convivenza senza “scala” ed altre criticità connesse alle variabili | Una “personalizzazione” erosiva del quantum uniforme di base rispetto alla “tabella romana”: asticelle di partenza più basse | L'assurda previsione di un “cap” | Risarcimenti al ribasso e “policy of law” | Realizzato da Milano il modello indicato dalla Cassazione? | Critiche al (non) metodo di lavoro e rilievi sulla “condivisione” | Conclusioni |

 

Il presente focus analizza le principali criticità nell'applicazione delle nuove tabelle milanesi per la liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, tramite un confronto tra la nuova disciplina e il precedente sistema regolato dalle c.d. "tabelle romane".

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