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Le problematiche dell’ATP Conciliativa ex art. 696-bis c.p.c. viste dal CTU medico legale

L’esperienza maturata “sul campo“ nello svolgimento dell’attività di CTU dall’entrata in vigore della legge n. 24/2017 ad oggi ha fatto emergere numerose criticità operative per lo Specialista Medico legale chiamato a svolgere – quale figura autonoma rispetto ai Colleghi “Esperti per Materia“ - attività di Consulente d’Ufficio in materia di Responsabilità Sanitaria.

I punti critici – in parte  connessi alla mancanza di criteri attuativi della citata Normativa -  riguardano non solo le incombenze procedurali relative allo svolgimento del Contraddittorio (dal conferimento incarico e  nomina del co -CTU o Ausiliare Specialista per materia, alla gestione delle prove documentali,  alla definizione della bozza peritale ed alla risposta alle osservazioni dei CCTTPP nei termini previsti dal dispositivo dell’art. 195 c.p.c. ), ma, soprattutto gli aspetti afferenti al “ tentativo di Conciliazione “ tra le Parti ed in subordine quelli relativi alla definizione dei concreti costi di gestione tecnica di un incarico d’Ufficio, finalizzato sempre a definire più Posizioni  tecniche contrapposte e, quindi, svolto sempre nell’interesse di tutte le Parti che  aderiscono all’Accertamento.

 

Tali aspetti sono stati approfonditi recentemente dal Comitato Congiunto della Società Medico Legale Triveneta e del SISMLA Veneto nell’ottica di favorire un approfondimento con gli Operatori del Settore (Giudici ed Avvocati) e pervenire – nei limiti delle esigenze Procedurali - ad una linea operativa comune e condivisa.

 

In allegato il documento tecnico di “indirizzo”.

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