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"San Martino 2020”: il decalogo della Cassazione per l'applicazione delle “tabelle milanesi"

Sommario

Premessa: una sentenza importante | La presunzione del danno morale «standard» da lesioni personali | Il decalogo: nessun attacco alle “tabelle milanesi” (conformate all'art. 138 Cod. Ass. Priv.) | Critica al limite dell'eccezionalità esistenziale | In conclusione: quali modifiche alle «tabelle milanesi»? |

 

La Suprema Corte, con la sentenza n. 25164/2020, ha dettato un vero e proprio decalogo per l'applicazione delle “tabelle milanesi”, ribadendo la sua adesione alle stesse. Questo decalogo muove dal presupposto che nei casi di danni alla persona una quota base di danno morale, proporzionata in via immediata all'entità della menomazione, possa ritenersi presuntivamente provata, come per l'appunto previsto dalle stesse tabelle. L'unica divergenza tra il decalogo e le tabelle riguarda l'ultima colonna di queste (quella della personalizzazione onnicomprensiva) in relazione alla quale la Cassazione sottolinea la distinzione tra liquidazione del danno morale ed aumento personalizzato del danno biologico. Il decalogo, invece, risulta censurabile laddove relega la personalizzazione a situazioni del tutto eccezionali.

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