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“Tachipirina e vigile attesa”: cure domiciliari dei pazienti Covid alla luce della sentenza del Consiglio di Stato

09 Giugno 2022 |

Consiglio di Stato,

Responsabilità del medico libero professionista

Sommario

Introduzione | Inquadramento e profili generali della l. n. 24/2017 c.d. legge Gelli | Raccomandazioni delle linee guida e buone pratiche (art. 5) | La colpa | Sentenza n. 946 del Consiglio di Stato e valore delle linee guida | (segue) Sentenza n. 946 del Consiglio di Stato e significato di “tachipirina e vigile attesa” | Prime conclusioni: convergenza e applicazione delle regole generali | Il problema del dato testuale delle linee guida e l'applicazione pratica: la sorveglianza clinica attiva | Conclusioni: il problema delle carenze croniche di risorse e il rischio di contenzioso risarcitorio |

 

La sentenza n. 946 che il Consiglio di Stato ha pronunciato il 9 febbraio 2022 sulle linee guida del Ministero della Salute c.d. «tachipirina e vigile attesa» è stata intesa da alcuni come una limitazione dell'autonomia del medico, da altri come affermazione della medicina basata sull'evidenza scientifica.

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