Giurisprudenza commentata

Aborto terapeutico consentito se la madre ha patologie atte a provocare malformazioni del feto, a prescindere dal loro accertamento clinico

29 Marzo 2021 |

Cass. civ.,

Diritti di inizio vita

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

L’interruzione volontaria della gravidanza oltre i 90 giorni (c.d. aborto terapeutico) motivata dal grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna è consentita anche laddove, durante la gravidanza, siano in corso nella madre processi patologici in grado di provocare con alta probabilità rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, non rilevando il fatto che l'anomalia o la malformazione si sia già prodotta, o risulti strumentalmente o clinicamente accertata.

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