Giurisprudenza commentata

Il danno non patrimoniale rifugge dall’apparenza e da liquidazioni forfettizzate in re ipsa: “quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”

Sommario

Massima | Il caso | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

L’esame congiunto di due decisioni (Cass. n. 11689 e n. 15924/22) orientate a risolvere questioni legate a due istituti risarcitori primari e distinti, il danno da perdita del rapporto parentale e per la lesione del bene salute, ci consente di comporre e proporre in modo unitario il “manifesto” del danno alla persona non patrimoniale, sotto l’aspetto della sua compensazione e dei meccanismi empirici di base ai quali tutti gli operatori del diritto devono attingere per iniziare “il cammino” verso l’obbiettivo del pieno e congruo ristoro del danno.

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