Giurisprudenza commentata

Perdita del rapporto parentale: marcia indietro della Cassazione sulla validità della tabella di Milano?

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Le tabelle milanesi di liquidazione del danno non patrimoniale si sostanziano in regole integratrici del concetto di equità, atte quindi a circoscrivere la discrezionalità dell'organo giudicante, sicché costituiscono un criterio guida (Cass. civ., 22 gennaio 2019, n. 1553). Pertanto, la decisione del giudice di merito di avvalersi delle tabelle del Tribunale di Milano, indipendentemente dal fatto che una o entrambe le parti ne abbiano invocato l'applicazione, è in sintonia con la giurisprudenza di questa Corte che, al fine di evitare che il giudice incorra nella equità pura, ritiene che per la liquidazione equitativa del danno da perdita del rapporto parentale le tabelle predisposte dal Tribunale di Milano non costituiscono concretizzazione paritaria dell'equità su tutto il territorio nazionale, ma sono legittimamente adottabili come parametro di riferimento (Cass. civ., 9 giugno 2020, n. 10924).

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