Focus

Focus su Responsabilità del medico dipendente di struttura pubblica

Prestazioni sanitarie in regime intramoenia: il foro del consumatore è applicabile alla struttura sanitaria pubblica

29 Aprile 2015 | di Antonino Barletta

Responsabilità del medico dipendente di struttura pubblica

L’ordinanza della Suprema Corte (Cass. n. 27391/2014) affronta la questione dell’applicabilità del foro del consumatore ai sensi dell’art. 33 cod. cons. alla struttura sanitaria pubblica in materia di responsabilità sanitaria e per malpratice medica. In particolare, in tema di risarcimento danni derivanti dall’esecuzione della prestazione sanitaria e medica se il rapporto fra l’utente e la struttura sanitaria del Servizio sanitario nazionale (o convenzionata) abbia corso con l’espletamento di una serie di prestazioni aggiuntive, il cui costo sia posto direttamente a carico dell’utente e non del SSN ed anzi con l’espressa esclusione dell’operatività delle procedure del SSN, trova applicazione l’art. 33 cod. cons., in quanto nel suddetto rapporto la struttura sanitaria si è posta direttamente nei confronti dell’utente come “professionista”.

Leggi dopo

La Legge Balduzzi: un’occasione per rimeditare sulla responsabilità medica da contatto sociale

23 Febbraio 2015 | di Giuseppe Sileci

Responsabilità del medico dipendente di struttura pubblica

Fare appello al concetto di obbligazione senza prestazione e, più in generale, ai rapporti contrattuali di fatto per attrarre l’errore professionale del medico ospedaliero nell’area della responsabilità contrattuale, avrà pure il merito di garantire al paziente una più ampia tutela giuridica tuttavia questa teoria non può condividersi sia per le conseguenze (alimenta il fenomeno della medicina difensiva, pernicioso tanto per gli utenti del servizio sanitario che per la intera collettività nella misura in cui dilata la spesa pubblica) sia perché forza all’interno di un schema contrattuale un rapporto che del contratto non ha e non può avere in alcun modo le caratteristiche minimali, e cioè la consapevole volontà delle parti, anche attraverso un comportamento e pure in assenza di un accordo, di regolare i loro rapporti in modo congruente con i reciproci interessi.

Leggi dopo