Focus

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Sul concetto di concorrenza e coesistenza di danno

07 Ottobre 2021 | di Enrico Pizzorno

Danno differenziale

Come noto, la dottrina medico-legale è attualmente divisa sul ruolo da conferirsi allo stato anteriore nella valutazione di nuove menomazioni; una parte sostiene il metodo cosiddetto "innovativo", un'altra il metodo "tradizionale"..

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Il risarcimento del danno non patrimoniale per macrolesioni: la Tabella Unica Nazionale dello schema di DPR 2021

05 Ottobre 2021 | di Riccardo Cesari, Antonio De Pascalis

Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni macro permanenti

L'art. 138 del Codice della Assicurazioni Private, come novellato dall'art. 1, c. 17, della Legge Concorrenza (n. 124/2017), affida alla legislazione secondaria il compito di predisporre una specifica tabella (valida su tutto il territorio nazionale) dei risarcimenti per le menomazioni all'integrità psico-fisica comprese tra 10 e 100 punti (c.d. invalidità macro-permanenti), nonché del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto, tenuto conto dell'età del danneggiato. La tabella non è più vincolata ai soli sinistri stradali ed il suo utilizzo è stato esteso dalla Legge Gelli (art. 7 della Legge n. 24/2017) al risarcimento dei danni da responsabilità professionale sanitaria.

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In tema di nesso causale in presenza di patologie riconducibili alle malattie professionali da amianto

30 Settembre 2021 | di Antonio Bana

Amianto (danno da)

In materia di malattie professionali causate da amianto uno dei nodi centrali da sciogliere riguarda il nesso causale tra l’esposizione al fattore di rischio e lo sviluppo della patologia letale da parte della persona offesa. La problematica in questione si confronta ogni giorno anche con il tema delicato dell’attendibilità sui criteri di selezione del sapere scientifico..

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Responsabilità da cosa in custodia: profili sostanziali e processuali

28 Settembre 2021 | di Gianluca Cascella

Cose in custodia (danno cagionato da)

Il contenzioso originato dalla fattispecie di responsabilità civile regolamentata dall'art. 2051 c.c. rappresenta una quota rilevante nel carico dei procedimenti aventi ad oggetto contestazioni di responsabilità civile e correlate richieste di risarcimento danni, riscontrabile sui ruoli dei tribunali italiani. II che appare inevitabile conseguenza della non sempre ottimale condizione di manutenzione in cui versano i beni pubblici non meno che gli immobili privati, con conseguente evocazione in giudizio di enti pubblici e soggetti privati, nei cui confronti si lamenta la violazione della norma suddetta, con i conseguenti riflessi processuali. Infatti, il riparto dell'onere probatorio in materia, nonostante il chiaro insegnamento della giurisprudenza di legittimità, costituisce l'aspetto di maggiore rilievo e parimenti decisivo nei giudizi civili in cui viene in contestazione tale ipotesi di responsabilità, ed alla prova dei fatti si rivela tutt'altro che agevole, proprio in considerazione del fatto che, molto spesso, si riscontrano confusioni e/o sovrapposizioni con l'altra ipotesi di responsabilità, quella ex art. 2043 c.c. della c.d. insidia e trabocchetto.

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Assicurazione vita o infortuni: designazione di beneficiario generica e con riferimento solo agli eredi

27 Settembre 2021 | di Alberto Polotti di Zumaglia

Assicurazione sulla vita

Richiamati i principi generali in tema di designazione di beneficiario nelle assicurazioni vita od infortuni vengono esaminate sinteticamente le questioni sorte in relazione a detti tipi di assicurazione sulla possibilità o meno di applicare alle stesse il principio indennitario con le relative conseguenze. Sono quindi analizzate le modalità di designazione di beneficio e la possibilità di eventuale sua decadenza, passando quindi all'esame delle varie tipologie di designazione generica. Vengono infine analizzate le questioni sorte in tema di designazione di beneficio attribuita agli eredi ed in particolare le diverse posizioni assunte dalla giurisprudenza in ordine alla ripartizione tra gli stessi dell'indennità con richiami sulla posizione ultimamente assunta al riguardo dalle Sezioni Unite della Suprema Corte.

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La nomofilachia nel danno non patrimoniale e nelle tabelle milanesi: un antidoto contro la frammentazione delle decisioni

23 Settembre 2021 | di Paolo Mariotti , Raffaella Caminiti

Danno non patrimoniale (risarcimento del)

L'istituto della nomofilachia è entrato ormai nella grammatica del legislatore. Esiste, infatti, un articolato apparato normativo che impone ai giudici e agli avvocati di “fare i conti” con il precedente. Lo scopo della nomofilachia è quello di creare delle parziali isole di stabilità per rendere il diritto più prevedibile e meno liquido...

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Il consenso informato per i soggetti incapaci nella disciplina della L. n. 219/2017 – profili di problematicità e di incostituzionalità

15 Settembre 2021 | di Sebastiana Ciardo

Consenso informato e il risarcimento del danno consequenziale

La Legge 219/2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, nel sancire espressamente che “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”, ha valorizzato il principio della libera autodeterminazione del soggetto destinatario di cure sanitarie...

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Tutele azionabili nei confronti del Ministero della Salute per danni da vaccinazione anti Covid (Parte terza)

06 Settembre 2021 | di Maurizio Hazan, Daniela Zorzit

P.A. e sua responsabilità

Esclusa la responsabilità degli operatori che somministrano il vaccino (Parte prima) e quella del produttore (Parte seconda), nel presente contributo si cercherà di indagare la posizione del Ministero della Salute in caso di danni da vaccinazione anti Covid.

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Risarcimento del danno parentale ai nipoti: per la Cassazione la convivenza non è determinante

02 Settembre 2021 | di Antonio Serpetti di Querciara

Cass. civ.,

Perdita del rapporto parentale (danno da)

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 8218/2021 si è pronunciata favorevolmente sul risarcimento del danno parentale in capo a congiunti (nella specie i nipoti), anche se non conviventi con il danneggiato. In particolare, la Suprema Corte ha rilevato che il dato esterno ed oggettivo della convivenza non può costituire elemento di discrimine, giustificando l'aprioristica esclusione, nel caso di non sussistenza della convivenza, della possibilità di provare l'esistenza di rapporti costanti e caratterizzati da reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto non convivente.

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Covid-19 e ristoro dei danni da chiusura temporanea delle attività aziendali: aspetti contabili ed economico aziendali

30 Agosto 2021 | di Gian Matteo Ciampaglia

Danno patrimoniale (risarcimento del)

Il presente lavoro vuole rappresentare in primis la disciplina e la dottrina sui contributi in conto esercizio, erogati dallo Stato italiano, per ristorare i danni derivanti dalla chiusura temporanea delle attività aziendali, a causa della pandemia da Covid-19. L'indagine comprende gli aspetti contabili e economico aziendali. Si vuole inoltre verificare eventuali criticità nell'applicazione della fattispecie in analisi, con riferimento ai principi contabili nazionali e Ias 1 e alla dottrina aziendale prevalente.

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